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Giovani imprenditori lombardi: nel 2026 il 60% investirà in digitale e IA


I giovani imprenditori del terziario lombardo guardano al 2026 con fiducia e spirito d'iniziativa. È quanto emerge da un’indagine di Confcommercio Lombardia e del Gruppo Giovani Imprenditori che fotografa un tessuto economico dinamico e orientato alla crescita. Secondo i dati raccolti sei imprenditori su dieci prevedono di avviare nuovi investimenti nel corso dell’anno. Le priorità sono chiare: digitalizzazione, intelligenza artificiale, strategie di marketing e promozione, oltre alla ristrutturazione degli spazi aziendali. Un segnale che conferma la volontà delle nuove generazioni di innovare i propri modelli di business e rafforzare la competitività. Sul fronte occupazionale l’ottimismo non manca: un imprenditore su quattro prevede nuove assunzioni mentre il 30% non esclude un ampliamento dell’organico. A frenare la crescita, però, resta la difficoltà nel reperire personale qualificato: una criticità che continua a pesare su molti settori del terziario.

Tra le esigenze più sentite i giovani imprenditori indicano al primo posto contributi per sostenere gli investimenti seguiti dalla richiesta di una burocrazia più semplice e chiara. Non si tratta di eliminare le regole, sottolineano, ma di rendere più lineari i rapporti con la pubblica amministrazione. Guardando al futuro, gli imprenditori individuano tre fattori destinati a influenzare profondamente società ed economia: l’avanzata della tecnologia e dell’IA, i mutamenti geopolitici e una trasformazione della scala valoriale con crescente attenzione alla conciliazione vita-lavoro.

Dopo un 2025 positivo – osserva Davide Garufi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia – emerge una forte determinazione a investire e a guardare avanti, con la stessa energia degli atleti che si preparano ai Giochi di Milano Cortina 2026”. Garufi richiama infine l’impegno dell’associazione sul fronte dell’orientamento: un protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale punta a facilitare l’incontro tra giovani e imprese, contribuendo a colmare il divario di competenze che oggi rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo.

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