martedì 30 novembre 2021

APRE L’ORTO ROMANO

Spazio eventi in una serra urbana temporanea, a due passi dal Cupolone


Si propone come spazio multifunzionale per eventi, installazioni temporanee, incontri, mostre, team building, conferenze stampa e nuovo hub culturale della Capitale.  È L’Orto Romano, all’interno dell’antica tenuta Piccolomini, a due passi da San Pietro: una tensostruttura di 450 metri quadrati che sarà operativa per i prossimi quattro mesi con una capienza di 100 posti a sedere (150 visitatori in piedi) e ristorante con 80 posti ai tavoli.


La moderna e suggestiva serra temporanea, realizzata con la collaborazione dei botanici di Vidiris e il design delle creazioni luminose Slamp è uno spazio moderno, inserito in un contesto storico e naturalistico, in cui le piante non hanno solo uno scopo estetico ma sono purificatori di ambienti, hanno capacità fonoassorbenti e influiscono sul benessere psicologico favorendo la concentrazione. 

E non mancano i comfort e la tecnologia: riscaldamento, wi-fi e ledwall che contribuiscono a rendere immersivi gli incontri. Hub culturale, L’Orto Romano si avvale della collaborazione di enti no profit e della vicina La Fattorietta per laboratori didattici e creativi.

A sin. Laura Pesciarelli, Rosso Evolution /e a destra Alessandra Pierangelini, Linea Congressi

 

 





mercoledì 24 novembre 2021

Grande attesa per la Semana Santa di Valladolid


Evento di interesse turistico internazionale si svolgerà dal 10 al 17 aprile

Il Sindaco di Valladolid, Óscar Puente, ha presentato nella Sala Dalì dell’Istituto Cervantes, a Roma, la Semana Santa che si svolgerà dal 10 al 17 aprile 2022. A fare gli onori di casa il direttore dell’Istituto, Juan Carlos Reche, che ha sottolineato l’importanza delle tradizioni nel contesto culturale territoriale. Le processioni della Settimana di Pasqua sono uniche grazie alle magnifiche sculture lignee, policrome, di grande impatto emotivo, realizzate da importanti artisti del barocco spagnolo. Gli abitanti ne sono estremamente orgogliosi poiché, come ha fatto sapere il Sindaco, “le considerano un tesoro da preservare e condividere con coloro che desiderano visitarci per immergersi in questa atmosfera”.  Non a caso la Semana Santa di Valladolid è stata riconosciuta come evento d’interesse turistico internazionale. Se è vero, infatti, che si celebra in tutta la Spagna con processioni organizzate dalle confraternite, a Valladolid questa peculiarità è ancora più marcata. 

La città si trasforma in un museo a cielo aperto: si possono ammirare le splendide sculture lignee che a bordo dei pasos (carri allegorici) attraversano la città: “Abbiamo la fortuna di avere opere dei grandi autori della scultura lignea barocca, fra i quali Juan de Juni e Gregorio Fernández, in grado di trasmettere la passione di Cristo con un incredibile pathos”. La teatralità barocca trasforma la città in una vera e propria meraviglia dell’arte e questo è particolarmente evidente durante il Venerdì Santo quando le 20 confraternite, nate nel XV e XVI secolo, portano nelle strade i carri allegorici che ricreano la Passione. Le processioni sono caratterizzate da silenzio, sobrietà e raccoglimento. Puente ha parlato di Valladolid definendola “città dinamica, moderna,  sicura, accogliente; al centro della Spagna e ad un’ora di treno da Madrid”. La sua economia si basa principalmente sull'industria automobilistica ed è caratterizzata da un commercio fiorente e da due importanti settori: alberghiero ed enogastronomico. Inoltre, ha un grande patrimonio culturale: qui è morto Cristoforo Colombo, nacque Filippo II e visse Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte. 

mercoledì 27 ottobre 2021

Al via la grande mostra "Klimt.La Secessione e l'Italia"




Al via oggi al Museo di Roma a Palazzo Braschi la grande mostra “Klimt. La Secessione e l'Italia". L'artista austriaco, protagonista della Secessione viennese, torna in Italia con alcuni dei suoi capolavori provenienti dal Museo Belvedere di Vienna e dalla Klimt Foundation. La mostra, aperta al pubblico fino al 27 marzo 2022, ripercorre la vita e la produzione artistica di Klimt con un focus inedito sulla sua esperienza in Italia. Ben 200 le opere esposte di cui 47 dell'artista. Un focus è dedicato alla celebre opera “Ritratto di Signora”, misteriosamente scomparsa dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e ritrovata nel 2019. La mostra propone  opere iconiche di Klimt come la famosissima Giuditta (1901), Signora in bianco (1917-18), Amiche (Le Sorelle) (1907) e Amalie Zuckerkandl (1917-18). Concessi prestiti eccezionali come La sposa (1917-18), che per la prima volta lascia la Klimt Foundation, e Ritratto di Signora (1916-17).


Klimt. La Secessione e l’Italia è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna. Con l’esposizione "Klimt. La Secessione e l’Italia" l’artista austriaco torna in Italia e proprio a Roma dove 110 anni fa, dopo aver partecipato con una  personale alla Biennale di Venezia del 1910, fu premiato all’Esposizione Internazionale dʼArte del 1911. La mostra ripercorre le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt, ne sottolinea il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e – per la prima volta – indaga sul suo rapporto con l’Italia. 


giovedì 21 ottobre 2021

 

 VENDEMMIA DI ROMA 

Nelle boutique del centro storico si brinda allo shopping

 

 In occasione della Vendemmia di Roma, che vede le boutique del centro, della moda e del lusso, ospitare le più importanti eccellenze vitivinicole, Nicolas Feuillatte, la più giovane delle grandi Maison di Champagne è ospite dell’elegante boutique Malo, brand conosciuto per la  maglieria in cashmere e filati pregiati. Stasera al via l'evento per celebrare l’eccellenza e il savoir faire di questi due marchi nel negozio Malo in via Belsiana 68, angolo via Borgognona, la Maison di Champagne più amata dai francesi offre una degustazione di Réserve Exclusive Brut, il suo prodotto più iconico, che rappresenta perfettamente l’eccellenza e l’eleganza dello stile di Nicolas Feuillatte. Questa cuvée descrive l’intera denominazione Champagne, ogni parte della regione trova spazio per rivelare un risultato glorioso: uno champagne leggero, fresco e vibrante, un aroma fruttato intenso ed espressivo. Il lungo invecchiamento di 36 mesi gli dona una maturità accattivante che perfeziona il suo stile e la sua consistenza. La Réserve Exclusive Brut di Nicolas Feuillatte, in apertura, offre lievi aromi di frutta fresca bianca (mele, pere, pesche) che si fondono con spezie (curry e curcuma) e una spiccata espressione di frutta matura. Pulito, elegante e complesso fin dall’inizio, con un perlage delicato che dona freschezza nel finale, Réserve Exclusive Brut è versatile, in abbinamento ai più diversi sapori. La magia dello champagne Nicolas Feuillatte è un'esperienza sensoriale fonte di emozioni.


mercoledì 29 settembre 2021

Rome Cavalieri gioca d’anticipo sul Natale

 Annunciate le novità autunno/inverno 2021


Si è svolto in piena atmosfera natalizia l’evento organizzato dal Rome Cavalieri a Waldorf Astoria Hotel per annunciare le novità e il ricco programma di eventi autunno/inverno. Ispirato agli Anni Venti, il tema scelto per festeggiare le festività natalizie, Sparkling Gold, esprime il desiderio di ritorno al glamour e alla spensieratezza. E non saranno solo i menù ricercati a sorprendere gli ospiti  in un’atmosfera  resa ancora più suggestiva dall’albero di Natale innovativo ed ecologico. 




Il 25 novembre, Giorno del Ringraziamento, è prevista una ricca cena a buffet al Ristorante Uliveto, dove oltre al classico tacchino ripieno si potrà gustare tra le tante leccornie anche la Zuppa di patate e vongole del New England, gli Gnocchi alla zucca con noci e mandorle, il Patè di fagiano oltre agli squisiti dolci del pastry chef Dario Nuti: la torta di zucca, l’apple pie e il gelato alla zucca. Fra le novità il servizio Take-away che consentirà ai più pigri di gustare i prelibati piatti del Ristorante Uliveto a casa propria, in alcune date e anche per il Thanksgiving Day  Il Sunday Brunch del Rome Cavalieri prosegue il suo programma alternando gli oramai famosi S’Brunch – realizzati in collaborazione con Slow Food Roma, agli appuntamenti tradizionali. 



Ogni domenica l’Executive Chef Fabio Boschero, insieme al Team dell’Uliveto, propone un percorso gourmet che esalta il patrimonio culinario italiano, contaminato da sapori e metodologie internazionali. Da segnare in agenda il 3 Ottobre, S’Brunch Ottobrata Romana, ispirato alle antiche scampagnate nei “prati di Castello” e di Testaccio; il 24 Ottobre S’Brunch “Dai monti e dai boschi” con specialità tipiche che vedono protagonisti assoluti i funghi, il tartufo, e le castagne declinati in ricette gustose; il 7 Novembre il Brunch tradizionale sarà dedicato al World Vegan Day; il 14 Novembre S’Brunch dei Presidi Slow Food, con una varietà di eccellenze gastronomiche provenienti da tutte le regioni italiane; il 5 Dicembre S’Brunch di ispirazione per le festività; il 19 Dicembre: Brunch Welcome Winter. 

Il Menù autunnale del Ristorante Uliveto 


Dal 13 ottobre entrerà in vigore il menù autunnale firmato dall’Executive Chef Fabio Boschero per il Ristorante Uliveto con alcune ricette del passato, rivisitate. Tra la nutrita selezione dei piatti in lista ricordiamo gli Gnocchi di patate viterbesi al Cacio & Pepe; Il Baccala’ al Forno; Le Polpette di vitella alla romana con mortadella al pistacchio e salsa all’Arrabbiata, gli Spaghetti di Grano BIO Khorasan alle vongole veraci. Dal 18 ottobre torna anche il Business Lunch al Ristorante Uliveto, con i nuovi menù invernali, in un format che trasforma un impegno di lavoro in un momento piacevole, gustoso e all’insegna della salute e del comfort. Famoso per la mixology d’eccellenza, il Tiepolo Bar non finisce mai di stupire con nuove sperimentazioni di Angelo Severini e il suo team. Il must per l’autunno è la declinazione della Vodka, con una serie di cocktail dai profumi autunnali, Le novità beauty e wellness del Cavalieri Grand Spa Club. 


Per l’inverno che avanza il Cavalieri Grand Spa Club propone trattamenti per il corpo con il Renewal Body Scrub Loofah Time, e per il viso con il Caviar Lifting And Firming Facial di La Prairie che prevede l’uso delle perle di Caviale e un massaggio viso e contorno occhi. Un trattamento rassodante e liftante per tutti i tipi di pelle, che dona una ricca idratazione ed elementi nutritivi. Un classico della linea La Prairie arricchito dallo  Skin Caviar Nightime Oil, il nuovissimo siero antirughe al Caviale, per continuare la beauty routine a casa e prolungare così i benefici del trattamento. 

Gli estratti naturali per una pelle del corpo levigata e tonica, con il Renewal Body Scrub Loofah Time: un peeling enzimatico a base di estratti di Papaya, Ananas e Echinacea, reso ancora più potente grazie all’uso della Luffa, una spugna vegetale derivata dall’essiccazione dell’omonimo ortaggio appartenente alla famiglia delle zucche. La combinazione di questi elementi essenziali rende la pelle tonica, rassodata e morbida come seta. Il benessere è completato da un massaggio rilassante,. 

E non poteva mancare un trattamento ad hoc per affrontare al meglio le festività: Sparkling Radiance Facial che grazie alle gocce d’oro La Prairie Pure Gold Radiance Concentrate rassoda, illumina e stimola la pelle. Un’esperienza sensoriale di 80 minuti per affrontare al meglio la notte di Capodanno


 

venerdì 25 giugno 2021

Cinema, al via l’Ischia Film Festival



Sabato 26 si alza il sipario del grande evento: serata di grandi contenuti e denunce sociali, con la Campania assoluta protagonista
 

Al via, da sabato 26 giugno, la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival realizzata sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con il contributo della Regione Campania (Direzione delle politiche culturali e del turismo) e della Direzione Generale Cinema del MiC. Proiezioni al chiaro di luna nelle tre location del Castello aragonese e ospiti tra i quali Oliver Stone, Alexander Sokurov e Allan Starski. Una grande festa dello spettacolo che, commenta il patron Michelangelo Messina, è “un importante segnale di ripartenza per un settore profondamente scosso dall’inattività forzata degli ultimi mesi e, in generale, per l’intero Paese che riparte con ottimismo dopo la pandemia”.

Ad aprire il sipario alle 20.30 in Piazza d’Armi, per il grande cinema di approfondimento culturale, il film Quo vadis, aida? della regista bosniaca Jasmila Žbanić che tratteggia il tema di uno dei grandi massacri etnici della complessa contemporaneità. Ma il giorno d’apertura è dedicato anche ad Alessandro D’Alatri che nella cornice della Cattedrale dell’Assunta riceverà il premio Plinius Award per la serie Il commissario Ricciardi, girata in Campania, e introdurrà la proiezione di Oplontis: corto d’autore girato proprio negli scavi di Oplonti (nel cast: l’attrice Fabiana Fazio, nei panni di Poppea; Raffaele Ausiello in quelli di Nerone; Adriano nel ruolo di un dispettoso Amore).

Il regista Rocco Ricciardulli e l’attrice Gaia Bermani Amaral presenteranno, alle 23, il film “L’ultimo paradiso” (con Riccardo Scamarcio), che racconta la lotta di un contadin, nell’Italia degli anni ’50, per ottenere migliori condizioni di lavoro. Anteprima assoluta è Frammenti, regia di Boris Molinaro, che, in concorso nella sezione Scenari campani, narra la vita di tre ischitani (ore 21.40, Cattedrale dell’Assunta). A seguire, altra anteprima assoluta con il docufilm Al lupo cattivo: un viaggio tra immagini di diversi media che, in ricordo del professore Sergio Piro, ricostruisce il percorso che ha portato al riscatto della “lingua dei matti” e alla legge Basaglia. Le registe Chiara Tarfano e Ilaria Luperini. Il progetto è stato realizzato con la partecipazione della Regione Campania, dei Comuni di Napoli, Palma Campania (città di nascita dello psichiatra), Nocera Inferiore e Superiore (dove sono state girate alcune scene), nonché della fondazione CeRPS (Centro Ricerche sulla Psichiatria e le Scienze Umane) con sede a Nocera Inferiore, proprio nell’ex ospedale psichiatrico, di cui cura l’archivio storico.

La programmazione nella terrazza della Casa del Sole, terza location sul Castello, si apre invece con Sic est, che  con la regia di Flavio Ricci  racconta di un gruppo di ragazzi provenienti dai quartieri periferici di Napoli che vorrebbero essere guardati e considerati diversamente dal resto del mondo (in concorso nella sezione Scenari Campani). A seguire Al-sit tratteggia la storia, ambientata in Sudan, di una giovane ragazzina che non può scegliere del proprio futuro perché vittima delle decisioni della sua famiglia. Infine l’anteprima italiana di Hakamada – the longest-held man in deathrow, con la regia di Louis Dai, denuncia i difetti del sistema giudiziario penale giapponese attraverso la storia del condannato a morte Iwao Hakamada.

Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato presso l’infopoint al Piazzale Aragonese ad Ischia Ponte (info e programma completo su www.ischiafilmfestival.it).

martedì 6 ottobre 2020

Vertical Movie Festival 2020: nomination a "Fedora" per i costumi di Marco Coretti

Al via il 10 ottobre, in diretta streaming alle ore 21 sul canale You Tube di Vertical Movie, la terza edizione del festival dedicato alle produzioni cinematografiche e video in formato verticale

Roma, 6 ottobre 2020 - Il corto Fedora, che partecipa al Vertical Movie Festival 2020 (10 ottobre in diretta streaming  alle ore 21 sul canale You Tube di Vertical Movie) nella sezione Vertical Woman, ha ottenuto la nomination per il costume realizzato dallo stilista Marco Coretti. L'abito è divinamente indossato dalla protagonista Paola Quattrini - guidata dall'abile regia di Andrea Marrari -  che veste i panni di Fedora Ducan: attrice che dopo una vita di successi e l'ennesimo oscar si ritrova a riflettere sull'effimero e ad interrogarsi sull'essenza della vita. Un abito che potremmo ben definire un'opera d'arte che riempie la scena grazie all'effetto cristallo dei materiali utilizzati da Coretti, in grado di riflettere la luce. "Sono emozionato per la nomination e per questa esperienza che segna il mio debutto di costumista nel mondo del cinema", commenta Coretti e precisa: "Con questo abito ad effetto cristalli ho voluto esprime l'effimero di cui Fedora Ducan, dopo averne preso coscienza, si sbarazzerà togliendosi la vita".


Il Festival

Ideato e diretto dall'attore Salvatore Marino, Vertical Movie Festival (verticalmovie.it) è un concorso cinematografico totalmente gratuito, di produzioni videografiche in verticale. Il formato video in verticale è il più usato dalle nuove generazioni e non è un caso se oltre il 70% dei filmati caricati in rete sono verticali. Il concorso prevede quattro aree tematiche (Vertical Open, Verrtical Woman, Vertical Song; e Vertical Doc) ognuna on un premio in denaro per il vincitore.

venerdì 25 settembre 2020

A LETTO COL FANTASMA


Un titolo intrigante quello del nuovo libro della giornalista e scrittrice Anna Maria Ghedina, in arte Lady Ghost, che ha scelto Napoli, la sua città, per dare il via al tour di presentazione di questo nuovo e avvincente racconto. “A LETTO COL FANTASMA”, Glemart Editore, ha raccolto nuomerosi consensi dagli ospiti intervenuti per l'occasione a la Libreria di via Ripuaria, accolti da padroni di casa Livia De Maio Pironti e Francesco Gambardella. Dopo l'introduzione della dott.ssa Angela Feluca, il prof. Antonio D’Addio e l’autrice Anna Maria Ghedina hanno illustrato la novità editoriale soffermandosi sulla trama e curiosità che la materia esoterica suscita. Presente anche l’editrice Rossana Trinchillo, che ha creduto e sposato questo progetto fin dall’inizio, con lei Marcello Tenore, amministratore delegato della Glemart; l’attrice e fantasista Lucia Cassini, il cantautore e produttore Luigi Libra, l’editore Angelo Ucciero, il modello e attore Nicola Coletta, il manager Alfonso Somma, i giornalisti Idalba Russo e Franco Capasso. “Il nobile Rudyard vede i fantasmi, chi è la misteriosa Jillyan dai capelli ramati che incontra ad una festa e la sua vita ne è stravolta. Chi è Evalyne, la contessa che ha un amante segreto con il quale consuma i suoi incontri ad alta gradazione erotica in un budoir nascosto dietro una parete occultata nella libreria del suo palazzo maritale? Perché pesa una storia terribile su Le Orphelin, la Torre della Strega?” Lo scoprirete leggendo il nuovo libro di Anna Maria Ghedina disponibile su Feltrinelli online o scrivendo a info@glemart.net

lunedì 22 giugno 2020



Marco Coretti

Marco Coretti e la moda ai tempi del Coronavirus




"Riusciremo a recuperare una fase creativa più pura e meno soggetta alle leggi dell'industria"


Marco Coretti con Lucia Bosè





Lo stilista Marco Coretti ha debuttato giovanissimo nel mondo dell'alta moda dopo essersi formato a Parigi.  I suoi preziosissimi abiti sono stati indossati anche da regine e principesse. Fra le clienti che più ama ricordare ci sono Rania di Giordania, Donatella Dini, la contessa  Gloria Ciano e dive del cinema come Lucia Bosè e Vanessa Redgrave. Un creativo che ama le sfide, lo stilista romano, sempre aperto al nuovo tanto da accettare dal noto pastificio Maffei, nel 2013, il restyling del packaging che ha poi segnato, grazie ad un design unico ed esclusivo che celebra il meglio del Made in Italy, il nuovo corso voluto da Ignazio Maffei.  A lui, attento e autorevole osservatore della moda, del costume e dell'attualità, non potevamo che porre qualche domanda sulla moda ai tempi del Coronavirus.
Quanto l'esperienza del Coronavirus sta influenzando gli stilisti?
Credo che per il mondo della moda il cambiamento fosse già nell'aria prima del Coronavirus  che sicuramente ha contribuito a dare un colpo di grazia ad un sistema commerciale ormai in cancrena. Forse noi stilisti riusciremo a recuperare una fase creativa più pura e meno soggetta alle leggi dell'industria. Per quello che mi riguarda ho sempre cercato di rappresentare la mia moda attraverso un desiderio di unicità per questo sono sempre stato fedele alla haute couture come espressione più alta del fashion world e meno assoggettata allo scandire del tempo e delle stagioni. Come un'opera d'arte è atemporale un abito che abbia ne spazio, ne tempo .
Cosa cambierà nel nostro modo di vestire?
Cambierà il modo di essere ed il vestire sarà come sempre il riflesso tangibile di questo cambiamento, il risultato di sicuro sarà sorprendente . 
Quale futuro attende la moda italiana? 
Mi auguro che il Made in Italy rimanga sinonimo di eccellenza  ma questo potrà accadere solo se riusciamo a rafforzare tutto ciò che è stile italiano, modo di essere e di vivere. Insomma più che Made in Italy sarà italian lifestyle.
Aver raggiunto il successo ad un'età così giovane  è stato penalizzante?
Avevo 23 anni e c’era una certa incoscienza nell'affrontare un mondo così spietato come quello della moda. Ad un certo punto ho dovuto fermarmi per non esserne travolto . Non c'era più vita privata e quella lavorativa era tutto un gran frullatore ...non è stato facile tenere i nervi saldi . 
Che consiglio daresti ai giovani che intendono lavorare nella moda?
Il consiglio è studiare tutto ciò che ha contribuito a costruire Il fashion world come lo conosciamo oggi anche se non basta conoscere solo la storia della moda ma quella della fotografia e della pubblicità perché sono mondi che hanno reso il “glamour” un pensiero concreto e solido.
Marco Coretti con Vanessa Redgrave
Quali sono le donne famose che secondo te possono essere considerate icone di stile e perché?
Noi italiani abbiamo dato i natali a molte donne icone di stile: Marella Agnelli, Luisa Casati, Lucia Bosè, Elsa Martinelli; Patty Bravo, Mina e,fra le giovanissime, Levante.
Quali sono  le attrici famose che hanno indossato i tuoi abiti e che ricordi ha di loro?
Con le attrici l'impegno è sempre stimolate perché sono personalità decise: sanno sempre cosa vogliono. Tra le tante ricordo Vanessa Redgrave e Paola Quattrini , Samuela Sardo e Clarissa Burt assolutamente divine.
Paola Quattrini con Marco Coretti
A che tipo di donna ti ispiri per le tue creazioni?
Alla donna che vorrei avere o forse a quella che vorrei essere... Chissà.
A cosa stai lavorando?
Sto lavorando sul design in tutte le sue declinazioni, mi stimola contaminarlo con il fashion, proprio come un “virus", giusto per rimanere in tema.




domenica 29 dicembre 2019


DEBUTTA DIWINE FASHION@
        Il Made in Italy che regala emozioni

 

 

Roma, 29 dicembre 2019 - Si svolgeranno in Marocco e in Francia le prossime edizioni  del format DIWINE FASHION@ registrato, ideato e diretto da Valeria Mangani, ceo di Made in Italy Luxury -  presentato a Roma, con il sostegno della regione Lazio, nell'antica dimora Sublime La Villa con vista sul Cupolone.

A darne l'annuncio, nel corso della serata confezionata per la regione Lazio, Valeria Mangani che con un abile regia ha accompagnato gli ospiti in un percorso multisensoriale e immersivo, nei mondi del Fashion, Food, Wine, Music, Beauty. "Così il Made in Italy regala emozioni e crea benessere, anche economico, soprattutto quando si tratta delle nostre eccellenze", commenta Mangani. Ed è proprio questo l'obiettivo del neonato format DIWINE FASHION@ che con la serata-evento ha solleticato i cinque sensi in un percorso emozionale di luci, colori, suoni e tableau vivant di modelle con abiti di Gai Mattiolo e della sartoria teatrale CostumEpoque.

A stimolare il gusto, i piatti e i vini del territorio laziale delle Cantine Coletti Conti (Anagni, Frosinone), Stefanoni (Montefiascone, Viterbo), Casale del Giglio (Agro Pontino, Latina) e Azienda Agricola San Lazzaro (Marta, Viterbo) che custodiscono tante storie sapientemente illustrate, per l'occasione, dall'antropologo del gusto Sergio Grasso. Profumi d'autunno hanno pervaso l'aria di essenza al mosto d’uva fragola di Laboratorio Olfattivo in un'atmosfera resa ancora più suggestiva da contaminazioni musicali dalla vocalist di fama internazionale Cinzia Tedesco che ha cantato, accompagnata da Stefano Sabatini al piano e da Giovanna Famulari al violoncello, arie d'opera verdiane e pucciniane riproposte in chiave Jazz.



La serata evento ha acceso i riflettori sulle eccellenze artigianali del territorio collaudando un format che Valeria Mangani auspica di replicare quanto prima per altre realtà regionali e per l’intero sistema Paese Italia.


"DIWINE FASHION@ intende dimostrare come le eccellenze del Made in Italy, se valorizzate con una adeguata promozione, possano riuscire a mettere in moto una vera e propria economia delle emozioni alla cui crescita potrebbe contribuire in modo determinante il turismo - dichiara Valeria Mangani - Basti pensare al vino, ambasciatore e promotore del turismo nel mondo".




"Il rosso e il giallo sono i colori più usati nei costumi e sui palcoscenici del melodramma - commenta Sergio Grasso - Merito del loro essere messaggeri di emozioni che evocano l'amore, la passione, il sangue, il lusso, il potere e la ricchezza. Sono anche i colori con cui Verdi e Puccini - sublimi compositori ma anche impenitenti e raffinati gourmet - colmavano i loro calici e brindavano alla meritata fortuna delle loro opere. Tuttavia il colore non è l'unico legame tra l'opera lirica e il piacere della tavola, entrambi sublimi manifestazioni di creatività e buongusto. Tra arie da opere in chiave jazz e grandi vini laziali, haute couture e alta cucina, intriganti profumi e "gustose" divagazioni sui due compositori, DIWINE FASHION vuole celebrare le sublimi manifestazioni del "buongusto" italiano con un format originale, dinamico e divertente: un prezioso strumento di promozione all'estero del più raffinato e suadente Made in Italy."

sabato 9 novembre 2019

Capodanno a Roma con 1000 artisti per 24 ore



Grande attesa per la Festa di Roma 2020

Si terrà dalla sera del 31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma 2020, la grande manifestazione che prevede l'accesso libero e gratuito promossa per il Capodanno da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo Tecnico per la Produzione Culturale Contemporanea. Skin, famosa leader della band Skunk Anansie,  è la sorpresa di quest'anno che animerà un meraviglioso dj set che farà ballare Roma dal centro del Circo Massimo, con un mix indie rock-house-electro dallo scoccare della mezzanotte alle tre del mattino. Lo ha annunciato  la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando in Campidoglio la Festa di Roma 2020 per Capodanno. Occasione unica per riscoprire la città con  una full immersion di cultura, spettacolo e performance. Tema di questa edizione: la Terra e la relazione fra uomo e natura, con un migliaio di artisti coinvolti. Un viaggio poetico in lungo e in largo nella natura, passando per i diversi ecosistemi e la loro biodiversità. I cinque ambienti terrestri, ricostruiti in forma “immersiva” e hi-tech, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area compresa tra piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e piazza Bocca delle Verità. Ogni ambiente sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e installazioni a tema  con l’intento di stupire e coinvolgere i partecipanti alla festa. Come ha tenuto a precisare la sindaca, "saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume in primo luogo, la grande arteria che accompagna il percorso con gli alberi che lo incorniciano;  i giardini e le macchie di verde che, colorando il cammino ci ricordano che la natura è ovunque fra noi ed è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura”. L'immagine-simbolo della  Festa 2020 cucita sul tema dell'evento la Madre Terra  è dell’illustratrice Chiara Fazi. L'artwork, dipinto a mano e animato digitalmente, racconta in chiave visionaria il tema, attraverso numerosi sipari che celano e svelano mondi: un collage che fonde reale e surreale, natura e sguardo. Regia e coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono di Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.

La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà Ascanio Celestini che intratterrà il pubblico raccontando una favola inedita scritta sul tema della Terra. Con lui ci sarà la musica della Rustica X Band diretta da Pasquale Innarella. Dalle ore 22, la compagnia andalusa Aerial Jockey Strada eseguirà, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes con le coreografie di Eduardo Zúñiga, la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto alchimista Paracelso come spiriti dell'aria e dei boschi e sarà realizzato con la musica del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco Peverini. Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo, come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela esplosiva di suoni di derivazione tech/house.  La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso continuo, il primo di Gennaio. Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate dagli artisti francesi di Groupe Laps anche grazie alla collaborazione di Musica per Roma e Teatro di Roma. La mattina dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio, a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e bambini - guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna, partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche in quartieri periferici della città, dando vita a  danze, musica e video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della festa. Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e, all’interno di questo, di partecipare attivamente. Saranno molteplici anche gli interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call. Un ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona ancora più bellezza.Tutti potranno cantare e ballare durante la grande parata sul Lungotevere proposta Dall’orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella.. Il Teatro di Roma porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a cura della compagnia francese Remue Ménage, ispirate alle creature del cielo e degli abissi. La parata L’envol, nel mondo colorato delle praterie e dei pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che prenderanno vita grazie ad audaci burattinai. La terza parata, Les tambours de feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello colorato dei pascoli e delle praterie.  Ingresso libero per tutti gli appuntamenti. Informazioni su www.lafestadiroma.it

 

 

venerdì 25 ottobre 2019

Il Qatar rende omaggio al made in Italy


Italia ospite d'onore alla XVI  Heya  Arabian Fashion Exhibition di Doha


Malo, Faggioli Atelier, Positivity Couture e Atelier C. hanno dato il via, con la sfilata inaugurale, alla più popolare vetrina della moda in Qatar e presentano le rispettive collezioni nello stand MadeinItalyLuxury dal 25 a 29 ottobre all'Exhibition and Convention Center di Doha. Oltre alla sfilata dei brand italiani è prevista la presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2020.



Al via la sedicesima edizione di Heya Arabian Fashion Exhibition, la più popolare vetrina della moda in Qatar, in calendario dal 25 a 29 ottobre all'Exhibition and Convention Center di Doha, accende i riflettori sull'Italia, ospite d'onore. Grazie a Made in Italy Luxury di Valeria Mangani - che ha lo scopo di introdurre le PMI italiane in alcuni mercati esteri su invito di questi ultimi - il Belpaese si distingue fra i 250 espositori internazionali. Sotto l'alto patrocinio della sceicca Mayassa Al Thani, l'Heya (tradotto in italiano Lei) è una fiera fortemente voluta dall’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, al fine di incentivare l’imprenditoria femminile ed è promossa dal Qatar Business Incubator Center e dal Ministero del Turismo.
Questa è un’edizione speciale che vede protagoniste la moda e la cosmetica italiane” , ci informa l’ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale Salzano (nella foto con Valeria Mangani).“La fiera Heya di Doha si sta affermando come una piattaforma sempre più dinamica e interessante nella regione del Golfo e siamo orgogliosi che in questo contesto siano presenti prestigiosi ed esclusivi brand italiani – Malo, Faggioli Atelier, Positivity Couture e Atelier C. – accolti nella collettiva organizzata da Made in Italy Luxury di Valeria Mangani". Oltre alla sfilata dei brand italiani, è prevista la presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2020, organizzata dall’Agenzia ICE con l’obiettivo di favorire nuove sinergie tra Italia e Qatar anche nel settore della cosmetica.

Dopo il successo dell'edizione Autumn / Winter 2018, che ha registrato 11.800 visitatori, quest'anno Heya presenterà un ricco programma di oltre 20 sfilate, seminari e workshop. Al Doha Exhibition and Convention Center si sono dati appuntamento designer e marchi internazionali per proporre accessori e abiti ai buyer e ad un pubblico femminile alla ricerca di quel lusso sinonimo di qualità e originalitàThe 16th edition of Heya will showcase abayas, jalabiyas, and gowns by designers from Qatar, the GCC an. "Il nostro stand italiano, nell'area Platinum della fiera, la più prestigiosa, è sempre affollato", sottolinea Valeria Mangani, ceo di Made in Italy Luxury, "Le donne qatarine amano l'artigianato made in Italy e anche quest'anno possono ammirare capi e accessori unici come, per esempio, le borse di coccodrillo e pitone di Faggioli Atelier, i capi in puro cashmere di Malo, le sete pregiate e i ricami preziosi degli abiti Positivity Couture, oggetti di arredamento e moda di ATELIER C,  partoriti dalle menti creative di Alice Caporali e Marco Contiello".
Una scelta, quella dei quattro brand italiani di partecipare all'esposizione di Doha, dettata da molteplici fattori.
"Vogliamo approfondire la conoscenza del mondo medio orientale, capirne le necessità al fine di sviluppare i prodotti adatti a questo mercato con l'intenzione di allargarci alla totalità di questa aerea", spiega Luigino Belloni,  ceo di Malo. "Il Qatar è uno dei paesi che più sta puntando al fashion ed in particolare al made in Italy. La sceicca Mozah bint Nasser Al Thani (madre dell'emiro) icona di stile a livello mondiale, da anni decanta la moda italiana e qualità della stessa e si adopera per l'imprenditorialità femminile nel suo Paese: tra le iniziative da lei proposte, con sua figlia Mayassa, figura proprio Heya, esibizione in cui al centro di tutto orbita la donna e la moda", ricorda Belloni, precisando che "Doha è sempre più un luogo simbolo di fermento economico e di innovazione, un trampolino di lancio ideale per chi vuole muovere i primi passi nei paesi del Medio Oriente ed aumentarne, di conseguenza, la visibilità". Il fatto a mano è un’arte che richiede tempo e dedizione. Fra i punti di forza del brand Malo c’è l'artigianato: magliaie con esperienza e passione che si dedicano alla realizzazione dei capi. Il cashmere è un prodotto pregiato ma limitato e per questo Malo presta molta attenzione ai produttori e allevatori, nel rispetto dell’uomo e dell’animale. Il 90% della produzione di maglieria è fatta proprio nelle sedi produttive dell’azienda. Malo sta eliminando la plastica dal proprio packaging, cercando soluzioni più adatte all’ambiente. Offre prodotti di cashmere non tinto, per andare incontro alle esigenze più particolari. Faggioli Atelier, nuovo brand nato dall’azienda di famiglia che opera nel settore delle pelli pregiate sin dal 1994, ha deciso di approcciarsi al mondo arabo perché "lo riteniamo un mercato di nicchia, ricettivo all'artigianalità e design italiani che vantano una storia unica e iconica in tutto il mondo", fanno sapere Alessandra e Nathalie Faggioli.

 
Ogni prodotto di Faggioli Atelier è realizzato interamente a mano in Italia, garanzia di unicità. Sono state proprio le sorelle Faggioli, forti dell'esperienza maturata in azienda per 15 anni al fianco del padre, a realizzare la nuova collezione di pelletteria e calzature di lusso. "L'attenzione al dettaglio e alla alta qualità caratterizzano l’intero processo della nostra produzione con un'ulteriore attenzione alle tematiche attuali sulla certificazione delle concerie italiane e sulla tracciabilità dei pellami per assicurare la maggior trasparenza ai clienti".
Positivity COUTURE, il brand nato dall'estro creativo di Angela Pipola, ha scelto Heya per il debutto della sua prima collezione Summer Season 2020 - 30 creazioni prét-à-porter, 4 haute couture, tutto realizzato con fibre naturali. "Oltre che una scelta spirituale la decisione di presentare i capi in Qatar è stata dettata da una valutazione commerciale: il Medio Oriente ama particolarmente la moda made in Italy e al di là delle indiscutibili difficoltà che la condizione femminile qui, porta con sé, dietro quel velo si nascondono spesso personalità determinate e coraggiose", dchiara Salvatore Violetti, responsabile commerciale di Positivity Couture. “Coraggio femminile”, “moda come forma di espressione” e “determinazione”  sono le locuzioni chiave di Positivity Couture, motivo per cui la partecipazione a questo evento è stato fortemente voluto dalla stessa Angela Pipola, prematuramente scomparsa e il cui desiderio è stato vestire una donna “forte, consapevole e decisa” proprio come era  lei. La Couture è un’armonia sofisticata di sete pregiate e ricami preziosi, questi ultimi lavorati rigorosamente da mani esperte per dare vita ad abiti d’intensa meraviglia.
ATELIER C  nel centro storico di Firenze nasce dall'incontro di due diverse personalità: Alice Caporali e Marco Contiello che progettano e creano pezzi unici di arredamento e moda. Atelier C  ha scelto di partecipare ad Heya perché "è il luogo dove si può apprezzare l'eleganza del Made in Italy", spiegano Alice Caporali e Marco Contiello, e perché "il mondo arabo, ed in particolare le donne, sono da sempre appassionate di alto artigianato e di oggetti esclusivi, come lo sono i nostri pezzi risultato di molte ore di lavoro nel vero stile del made in Italy: borse, abiti e oggetti di design sono il risultato di una vasta ricerca sui materiali e attenzione ai dettaglio per esprimere al meglio l'autenticità di ciascuna delle nostre creazioni". Il dettaglio esclusivo che caratterizza ogni singola creazione è la metalleria: "Ogni accessorio è interamente realizzato in bronzo fuso a cera persa, abbinato a smalti e pietre dure, secondo le tradizioni dei nostri artigiani orafi toscani".