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venerdì 29 marzo 2024

Belfast 2024: al via 9 mesi di eventi

Un laboratorio a cielo aperto su creatività e inclusività, un ricco calendario di eventi che si susseguiranno fino a dicembre. È Belfast 2024, coinvolgente iniziativa che offre l’opportunità di vivere gli spazi pubblici in modi nuovi: in equilibrio con la natura, ed un programma che come recita il suo Manifetso “è una celebrazione della nostra gente e del  territorio, mentre guardiamo al futuro della nostra città”. 

Belfast 2024 è frutto di un investimento di 5,9 milioni di sterline stanziate dal Comune per sostenere i posti di lavoro nel settore culturale; favorire; incoraggiare le persone ad abbracciare la propria creatività attraverso la fruizione e la produzione di iniziative artistiche. Un progetto che intende presentare la città come destinazione globale attraverso un coinvolgimento diretto delle persone, frutto di percorso organizzativo inclusivo e condiviso, che ha visto le istituzioni lavorare a stretto contatto con quartieri, associazioni, gruppi, e imprese.
Tre i filoni tematici a cui saranno legate tutte le attività: People, per creare connessioni, collaborare e investire in nuovi approcci, attraverso una progettualità incentrata sulle persone; Place, per usare la creatività per connettersi a luoghi e spazi all'aperto, al chiuso, nelle vie, sott’acqua, in aria e online; Planet, per sensibilizzare sulla crisi climatica, incoraggiare la gente a impegnarsi con il mondo che ci circonda e abbracciare l’innovazione. 

Fra le iniziative c’è The Walk, progetto creativo diventato simbolo della difesa dei diritti umani, in particolare di quelli dei rifugiati, che ha come protagonista Little Amal, rifugiata siriano di 10 anni, rappresentata attraverso una marionetta gigante, che arriverà a Belfast dal 16 al 19 maggio, per tre giorni di attività gratuite realizzate con in collaborazione ArtsEkta, impresa sociale di Belfast, impegnata con passione nella promozione della diversità culturale. Gli eventi comprenderanno uno spettacolo teatrale all’aperto a Titanic Slipways, una festa di strada a Writer’s Square e intrattenimento gratuito per le famiglie nel parco del City Hall. E ancora Midsummer at the Lyric, nel cuore di Belfast. Il Lyric Theatre illuminerà le rive del fiume Lagan con uno straordinario festival dal 5 al 7 luglio: “At The Lyric Atidsummer” che trasformerà l’area tra il King’s Bridge e il Governor’s Bridge in un vivace parco giochi, invitando la comunità e il pubblico a confrontarsi con uno dei paesaggi più belli ma nascosti di Belfast. Il fulcro del festival sarà un adattamento di “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, con organizzazioni locali e artisti partner che creeranno opere legate a questo classico senza tempo, per una celebrazione della creatività e dello spirito comunitario, a testimonianza dell’impegno di Belfast per la vivacità culturale e l’inclusività;
Waterworks sarà l’evento che porterà oltre 10.000 barche sul fiume Lagan per celebrare il patrimonio marittimo della città, nel corso del primo fine settimana di agosto, con imbarcazioni colorate di tutte le forme e dimensioni create da più di 80 scuole e gruppi comunitari, nel corso di workshop avviati in tutta la città durante la primavera e l’estate;

Sound Links sarà una festa di quartiere in Townsend Street, programmata per il 21 settembre in occasione della Giornata internazionale della Pace, culmine di una collaborazione tra l’Ulster Orchestra, il Townsend Enterprise Park, il Foundry Quarter e Zeppo Arts, esplorerà la storia di quest’area con il contributo di residenti, imprese locali, gruppi comunitari, scuole e case di cura.
North Star, ispirato alla visita dello scrittore e abolizionista Frederick Douglas alla città, nel 1845, riflette su “cosa fa sentire le persone a casa, a Belfast” attraverso la lente delle culture nere contemporanee. Questo evento unico includerà il contributo delle scuole locali e culminerà in un concerto di musica dal vivo, alla fine di ottobre, organizzato dai prolifici black artists della città.
Shadown Dock, spettacolo immersivo di luci ombre, colori e suoni creerà un’esperienza ludica e coinvolgente e permetterà al pubblico di vedere e sentire il mondo circostante da una nuova prospettiva. In calendario dal 26 al 29 settembre al Thompson Dock, in collaborazione con il designer Henry Sykes e con la Three’s Theatre Company, è un invito a viaggiare a circa 15 metri piedi sotto il livello del mare fino all’iconico molo dove fu varato il Titanic.

venerdì 21 ottobre 2022

Riflettori accesi sul Medioevo a Roma

Al via la grande mostra “ Roma Medievale. Il volto perduto della città”


Un tuffo nella Roma fra VI e XIV secolo per riscoprire il suo ruolo cardine nell’Europa cristiana e medievale per pellegrini, regnanti e imperatori. Questo l’obiettivo della mostra Roma Medievale. Il volto perduto della città, al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 21 ottobre al 5 febbraio 2023, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Ben 160 tra mosaici, affreschi e opere mobili messe a disposizione da 60 prestatori per un’esposizione che si sviluppa in 9 principali nuclei tematici, coprendo un arco temporale che va dal tempo di papa Gregorio Magno all’indizione del primo Giubileo del 1300. In esposizione documenti provenienti in massima parte da luoghi e raccolte romane, proprio allo scopo di “esortare i cittadini a riscoprire le ricchezze della città”, ci ha spiegato Marina Righetti che ha curato il progetto scientifico. “Il visitatore sarà accompagnato tra le pieghe storiche, architettoniche e artistiche della Roma medievale, attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, e alla ricostruzione del contesto ambientale, oggi profondamente modificato, caratterizzato, per esempio, dal serpeggiante corso del Tevere che, con i suoi porti e i suoi ponti, era sfondo e teatro della vita e delle attività urbane” , ha precisato Righetti. “Un viaggio verso Roma che farà calzare al visitatore i panni del pellegrino medievale animato dal desiderio di entrare a contatto con le prime testimonianze del cristianesimo e le reliquie dei martiri”. Uno spazio di rilievo è dedicato al rapporto privilegiato tessuto nel corso dei secoli tra la città e il papato con i più rappresentativi papi dell’epoca: Gregorio Magno, Leone III, Innocenzo III e Bonifacio VIII. Una selezione di opere mette in evidenza l’importanza, la vastità e la ricchezza dei quattro complessi basilicali considerati luoghi più iconici della Roma medievale, sia dal punto di vista religioso, sia politico: il complesso del Laterano, prima basilica cristiana, cattedrale di Roma e sede dei pontefici durante il Medioevo; San Pietro in Vaticano, luogo della tomba di Pietro e meta di pellegrinaggio da tutta l’Europa cristiana; San Paolo fuori le mura, memoria dell’Apostolo delle Genti; Santa Maria Maggiore, custode delle reliquie del Presepe e prima basilica dedicata alla Vergine.

Il grande salone del Museo è dedicato a un’ideale passeggiata nello spazio sacro di una chiesa medievale, nella quale       sono proposti numerosi oggetti mobili, come affreschi e arredi liturgici, ma anche preziosi reliquiari e suppellettili, con lo scopo far compiere un viaggio sulle tracce della liturgia medievale. Uno spazio approfondisce l’aspetto della devozione popolare romana, con un focus dedicato alle icone mariane ancora oggi custodite nelle chiese della città; o il caso emblematico della decorazione in affresco proveniente da Santa Croce in Gerusalemme. A scandire il percorso di mostra due ‘intermezzi’ urbani che, grazie all’ausilio di incisioni e disegni, restituiranno, in parte, il volto medievale perduto della città.Il percorso espositivo vuole anche far riflettere su come si vivesse a Roma nel Medioevo. Una serie di piccoli ma preziosi oggetti, provenienti dalla Crypta Balbi, narra al visitatore storie di vita quotidiana fatta di botteghe, artisti e artigiani. Il percorso si conclude con la sala dedicata all’importanza della comunità ebraica che si installò a Roma  dal II secolo a.C., e con alterne vicende visse continuativamente in città costituendo, soprattutto nel Duecento, un polo culturale di alto livello, anche per i suoi scambi internazionali..

La mostra si avvale del progetto scientifico di Marina Righetti. Curatrici Anna Maria D’Achille e Marina Righetti. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo De Luca Editori D'Arte




 

martedì 30 novembre 2021

APRE L’ORTO ROMANO

Spazio eventi in una serra urbana temporanea, a due passi dal Cupolone


Si propone come spazio multifunzionale per eventi, installazioni temporanee, incontri, mostre, team building, conferenze stampa e nuovo hub culturale della Capitale.  È L’Orto Romano, all’interno dell’antica tenuta Piccolomini, a due passi da San Pietro: una tensostruttura di 450 metri quadrati che sarà operativa per i prossimi quattro mesi con una capienza di 100 posti a sedere (150 visitatori in piedi) e ristorante con 80 posti ai tavoli.


La moderna e suggestiva serra temporanea, realizzata con la collaborazione dei botanici di Vidiris e il design delle creazioni luminose Slamp è uno spazio moderno, inserito in un contesto storico e naturalistico, in cui le piante non hanno solo uno scopo estetico ma sono purificatori di ambienti, hanno capacità fonoassorbenti e influiscono sul benessere psicologico favorendo la concentrazione. 

E non mancano i comfort e la tecnologia: riscaldamento, wi-fi e ledwall che contribuiscono a rendere immersivi gli incontri. Hub culturale, L’Orto Romano si avvale della collaborazione di enti no profit e della vicina La Fattorietta per laboratori didattici e creativi.

A sin. Laura Pesciarelli, Rosso Evolution /e a destra Alessandra Pierangelini, Linea Congressi

 

 





sabato 9 novembre 2019

Capodanno a Roma con 1000 artisti per 24 ore



Grande attesa per la Festa di Roma 2020

Si terrà dalla sera del 31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma 2020, la grande manifestazione che prevede l'accesso libero e gratuito promossa per il Capodanno da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo Tecnico per la Produzione Culturale Contemporanea. Skin, famosa leader della band Skunk Anansie,  è la sorpresa di quest'anno che animerà un meraviglioso dj set che farà ballare Roma dal centro del Circo Massimo, con un mix indie rock-house-electro dallo scoccare della mezzanotte alle tre del mattino. Lo ha annunciato  la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando in Campidoglio la Festa di Roma 2020 per Capodanno. Occasione unica per riscoprire la città con  una full immersion di cultura, spettacolo e performance. Tema di questa edizione: la Terra e la relazione fra uomo e natura, con un migliaio di artisti coinvolti. Un viaggio poetico in lungo e in largo nella natura, passando per i diversi ecosistemi e la loro biodiversità. I cinque ambienti terrestri, ricostruiti in forma “immersiva” e hi-tech, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area compresa tra piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e piazza Bocca delle Verità. Ogni ambiente sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e installazioni a tema  con l’intento di stupire e coinvolgere i partecipanti alla festa. Come ha tenuto a precisare la sindaca, "saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume in primo luogo, la grande arteria che accompagna il percorso con gli alberi che lo incorniciano;  i giardini e le macchie di verde che, colorando il cammino ci ricordano che la natura è ovunque fra noi ed è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura”. L'immagine-simbolo della  Festa 2020 cucita sul tema dell'evento la Madre Terra  è dell’illustratrice Chiara Fazi. L'artwork, dipinto a mano e animato digitalmente, racconta in chiave visionaria il tema, attraverso numerosi sipari che celano e svelano mondi: un collage che fonde reale e surreale, natura e sguardo. Regia e coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono di Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.

La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà Ascanio Celestini che intratterrà il pubblico raccontando una favola inedita scritta sul tema della Terra. Con lui ci sarà la musica della Rustica X Band diretta da Pasquale Innarella. Dalle ore 22, la compagnia andalusa Aerial Jockey Strada eseguirà, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes con le coreografie di Eduardo Zúñiga, la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto alchimista Paracelso come spiriti dell'aria e dei boschi e sarà realizzato con la musica del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco Peverini. Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo, come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela esplosiva di suoni di derivazione tech/house.  La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso continuo, il primo di Gennaio. Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate dagli artisti francesi di Groupe Laps anche grazie alla collaborazione di Musica per Roma e Teatro di Roma. La mattina dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio, a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e bambini - guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna, partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche in quartieri periferici della città, dando vita a  danze, musica e video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della festa. Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e, all’interno di questo, di partecipare attivamente. Saranno molteplici anche gli interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call. Un ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona ancora più bellezza.Tutti potranno cantare e ballare durante la grande parata sul Lungotevere proposta Dall’orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella.. Il Teatro di Roma porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a cura della compagnia francese Remue Ménage, ispirate alle creature del cielo e degli abissi. La parata L’envol, nel mondo colorato delle praterie e dei pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che prenderanno vita grazie ad audaci burattinai. La terza parata, Les tambours de feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello colorato dei pascoli e delle praterie.  Ingresso libero per tutti gli appuntamenti. Informazioni su www.lafestadiroma.it