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martedì 24 aprile 2018

L'artigianato italiano di lusso sbarca in Qatar

Alla 13esima edizione dell'Heya Arabian Fashion Exhibition

Dal 25 al 29 aprile 2018 al Doha Exhibition and Convention Center
     

Made in Italy si, ma rigorosamente personalizzato, capi di abbigliamento e accessori su misura, pezzi unici che fanno la differenza. La richiesta arriva dal Qatar direttamente a Valeria Mangani fondatrice di Made in Italy Luxury Artigianale, piattaforma che ha lo scopo di introdurre le PMI italiane in alcuni mercati esteri, su invito di questi ultimi, come nel caso del Qatar con la sua  Heya Arabian Fashion Exhibition patrocinata da He Sheikha Al Mayassa Bint  Hamad Bin al Thani e la sorella Aysha, figlie della proprietaria del brand Valentino, la sceicca Mozah, nonchè sorelle dell'emiro in carica. È stata proprio la sceicca Aysha, a chiedere a Valeria Mangani di portare l'eccellenza del nostro artigianato di lusso, dedicando un padiglione all'Italia, unico Paese europeo presente all'Heya, parola che tradotta in italiano significa Lei. Una fiera tutta la femminile  quindi,  che ha lo scopo di portare alla ribalta donne artigiane ma che vuole essere anche un momento di interscambio, con eventi collaterali: presentazione di libri, incontri culturali, sfilate. Oltre all'esposizione nei rispettivi stand è consentita la vendita . "Anche in Qatar le donne che amano il lusso ora ricercano capi unici, personalizzati come quelli che producono le abili mani dei nostri artigiani che saranno presenti dal 25 al 29 aprile 2018 a Doha: Giuliana Guiso  la designer che col suo  brand emergente Anita Bilardi, realizzerà su richiesta borse su misura con pellami pregiati;  Simona Chiaravalle che plasma le collezioni BkiB con la preziosità dei tessuti e il design raffinato  anche degli  abiti da sera e degli originali kimoni, per l'occasione lancerà il "burkini" made in Italy che unisce la tradizione araba allo stile sartoriale italiano. Ogni pezzo sarà "unico nel suo genere", dal momento che il cliente può scegliere il suo tocco finale personalizzato (come iniziali, dimensioni, decorazioni, ecc.). Kristal B sbarcherà in Fiera con i meravigliosi kaftani realizzati con le raffinate sete made in Como.  E ci sarà pure la raffinatissima Maison Vi, un’iconica dèmì-couture degna della più alta innovazione sartoriale, pur conservando la tradizione dei broccati fatti a mano, laminati e chiffon. “Siamo orgogliosi di essere l'unico paese europeo presente", precisa Valeria Mangani, "è un primo passo su un mercato, quello del Qatar che ha un grande potenziale. Intanto stiamo già lavorando per la prossima edizione che si svolgerà a novembre". Il Qatar Business Incubator Center e il Ministero del Turismo sono i promotori della manifestazione che ha lo scopo di promuovere l’imprenditoria femminile. “La moda è la mia passione, le donne la mia missione”,  ribatte Mangani.


lunedì 13 giugno 2016

L'hôtellerie del lusso si espande in Nepal

 Dopo un 2015 drammaticamente segnato dagli eventi sismici e dal blocco delle importazioni, il popolo nepalese ha reagito mettendosi al lavoro per ristabilire una situazione di  normalità. "Il settore del turismo ha ripreso la piena operatività grazie alla ricostruzione e restauro di molti percorsi e siti archeologici danneggiati", rassicura l'ambasciatore Deepak Dhital, e si stima che al massimo entro cinque anni tutto sarà tornato all'antico splendore con la garanzia che le nuove infrastrutture risponderanno a criteri di affidabilità".
Il Dipartimento di archeologia, grazie al sostegno internazionale e al supporto di Unesco, ha iniziato la ricostruzione di monumenti e siti  danneggiati. Ripristinata la normalità anche al campo base dell’Everest. "Ogni anno sono 10 mila i turisti italiani che si recano in Nepal", ci informa Paolo Nugari che da anni con il suo storico tour operator Avventure nel Mondo propone la destinazione con l'entusiasmo di sempre contribuendo a promuovere un Paese che non smette di affascinare per la bellezza ed unicità dei luoghi. Ed i turisti potrebbero aumentare visto che negli ultimi anni la capitale Katmandu, così come Pokhara, Chitwan e Lumbini si sono dotate di alberghi, incrementando il numero dei posti letto.
Crescere anche l'interesse di numerosi investitori internazionali per gli alberghi di alta gamma, alcuni in progettazione, altri in fase di costruzione da parte di catene alberghiere quali Intercontinental, Marriott, Starwood, Sheraton e Taj. Il governo del Nepal incentiva gli investimenti esteri e li agevola tramite il Nepal Investment Board. "Dopo l'accordo siglato con la European Investment Bank", fa sapere l'Ambasciatore, "gli investitori potranno accedere alle risorse finanziarie per i progetti sostenibili".
Le imprese italiane presenti in Nepal sono impegnate nella costruzione di importanti infrastrutture e nel più grande progetto finora approvato: quello dell'impianto di energia idroelettrica sul fiume Kali Gandaki". (TiCo)