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venerdì 19 dicembre 2025

LA MODA ART DÉCO ILLUMINA BRUXELLES

Bruxelles celebra la chiusura dell’Anno dell’Art Déco con una mostra che trasporta i visitatori nel cuore dell’eleganza femminile tra gli anni Venti e Trenta. 

Al Museo e Giardini van Buuren, fino al 2 febbraio 2026 è in programma Fashion in the 1920s and 1930s, un percorso che intreccia moda, arte e società, restituendo la vitalità di un’epoca segnata da profondi cambiamenti culturali. La rassegna, realizzata in collaborazione con il Museo della Moda e del Merletto di Bruxelles, e sostenuta da Visit.brussels, propone una selezione di abiti e accessori provenienti dalle maison parigine e dagli atelier locali. Tessuti preziosi, linee geometriche, paillettes e applicazioni metalliche raccontano la modernità di un periodo in cui la donna conquista nuove libertà e la moda diventa specchio di emancipazione.

Il percorso alterna due universi complementari: quello del giorno, caratterizzato da uno stile sobrio e funzionale ispirato ai tagli maschili, che riflette la nuova indipendenza femminile, e quello della sera, in cui le linee diventano più fluide, i tessuti si illuminano di ricami geometrici e le forme si fanno via via più scultoree, anticipando il glamour hollywoodiano degli anni Trenta. 

Tra i pezzi più significativi spicca l’omaggio a Jeanne Lanvin con l’abito da sera Fontana di Luce (1924/25), in mussola di seta ricamata con perline tubolari, paillettes e filo d’oro, esempio sublime di raffinatezza decorativa. Non mancano gli oggetti di lusso iconici – minaudière, borse, beauty case e profumi – provenienti da una collezione privata belga, che completano il racconto di un’epoca in cui la moda si intrecciava con il gusto per l’arte e il design. La mostra dialoga costantemente con la cornice che la ospita: la casa museo Van Buuren, gioiello architettonico Art Déco che nel 2025 celebra i cinquant’anni di apertura al pubblico. Un contesto che amplifica l’esperienza, trasformando la visita in un’immersione totale nello stile e nell’estetica del periodo.
“Questa mostra dimostra ancora una volta l’eclettismo di Bruxelles e arricchisce l’universo Art Déco della città con un’esperienza immersiva tra moda, arte e architettura”, ha dichiarato Ursula Jone Gandini, Direttore Italia dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles. Un invito a scoprire una capitale che sa rinnovarsi, offrendo sempre nuove prospettive di bellezza e creatività.

giovedì 28 marzo 2024

TUTTI A BRUXELLES NELL’ANNO DEL SURREALISMO


 2024 all’insegna del Surrealismo per Bruxelles che celebra il centenario della pubblicazione del Manifesto Surrealista (avvenuta nel 1924) e il 75esimo anniversario della morte di James Ensor, i cui lavori hanno esercitato un importante influsso sulla pittura del XX secolo, tanto da essere considerati all’origine stessa del Surrealismo. 

“Il Surrealismo e Bruxelles sono da sempre legati a doppio filo: l’anima anticonvenzionale ed eclettica del movimento si adatta particolarmente bene al DNA della capitale”, commenta Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, precisando che “accanto alle mostre principali, tutta la città sarà animata da eventi speciali, allo scopo di coinvolgere un pubblico trasversale, composto anche da famiglie”.  

Per l’occasione, i Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, il BOZAR (Centro delle Belle Arti di Bruxelles), la Biblioteca Reale del Belgio (KBR) e il Museo Magritte, in collaborazione con visit.brussels, hanno organizzato un imperdibile palinsesto di eventi dedicati al Movimento e ai suoi protagonisti.

Da segnare in agenda

“Histoire de ne pas rire. Surrealism in Belgium”, in scena al BOZAR fino al 16 giugno, celebra i 100 anni del Surrealismo con un focus sulla ricercatezza intrinseca delle opere degli artisti belgi, spesso molto eccentriche e ricche di richiami diretti al contesto storico e politico. Il percorso espositivo mette a confronto la produzione degli artisti belgi con l’evoluzione del Movimento su scala internazionale, e include i lavori di Paul Nougé, René Magritte, Jane Graverol, Marcel Mariën, Rachel Baes, Leo Dohmen, Paul Delvaux, Max Ernst, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico e molti altri ancora.

Dal 21 febbraio al 21 luglio, i Musei Reali di Belle Arti del Belgio ospitano “IMAGINE! 100 Years of International Surrealism – from De Chirico to Pollock”. La mostra itinerante, allestita in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, comprende 130 opere d’arte tra dipinti, sculture e fotografie ed esplora il Surrealismo alla luce dell’eredità del movimento simbolista, mettendone in evidenza i punti di contatto e le diversità, nel confronto fra il passato (Félicien Rops e Léon Spilliaert) e il futuro (Dalí e Miró) e affrontandone i temi tipici come il sogno, il labirinto, la metamorfosi, l’ignoto e il subconscio. 

Bruxelles ha avuto un avuto un ruolo centrale nella formazione di James Ensor: qui ha frequentato per tre anni i corsi dell'Accademia, studiando con Fernand Khnopff e altri talenti emergenti, e ha incontrato intellettuali e collezionisti – tra cui Félicien Rops ed Émile Verhaeren – importanti nell’evoluzione del suo linguaggio visivo. La mostra “James Ensor. Inspired by Brussels”, ospitata dalla Biblioteca Reale del Belgio (KBR) dal 22 febbraio al 2 giugno, riunisce un numero elevato di opere originali (quasi un centinaio) tra maschere, ritratti, scheletri, nature morte e mostri. Sempre ad Ensor è dedicata la mostra “James Ensor. Maestro”, al BOZAR dal 29 febbraio al 26 giugno,  concentrata sui suoi legami con il mondo della musica, il balletto e il teatro, attraverso più di100 opere tra dipinti, stampe, fotografie, spartiti e   originali. 

Il Museo Magritte approfitta delle celebrazioni per i cento anni del Surrealismo creando una sorta di dialogo tra l’affascinante mondo di René Magritte e le creazioni poetiche di Jean-Michel Folon: “Magritte·Folon.” allestita dal 21 febbraio al 21 luglio, è un incontro onirico tra due mondi immaginari unici.

venerdì 8 dicembre 2023

NATALE A BRUXELLES CON MAGRITTE

Bruxelles anche quest'anno riceve i turisti nella calda e magica atmosfera delle festività natalizie. La capitale belga ospita uno dei mercatini più gettonati d’Europa con 250 chalet, piste di pattinaggio su ghiaccio, giostre e spettacoli. “Con una media di 3,5 milioni di visitatori ogni anno provenienti da ogni parte del mondo, i mercatini di Bruxelles, ci fa sapere Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, "sono un appuntamento da non perdere per una vera e propria immersione nello spirito più autentico delle feste”. 

 I festeggiamenti di fine anno con “Winter Wonders”: le “meraviglie d’inverno” coinvolgeranno ogni strada della città che si trasformerà in una favola straordinaria animata da parate, spettacoli e canti tradizionali, in un tripudio di luci e colori.

Fra le novità di quest'anno il focus sulla cultura ancestrale degli indigeni del Quebec con l'allestimento di un villaggio tradizionale, animato da danze, canti ed esperienze multimediali nella centralissima Place de la Bourse, I visitatori potranno anche entrare in una vera Shaputuan, la tipica tenda indigena. Per la gioia dei bambini non mancheranno le giostre: oltre alla ruota panoramica, i piccoli potranno volare nel cielo di Bruxelles a bordo della slitta di Babbo Natale e vivere l’atmosfera d’antan del carosello. Focus anche sull’arte, con le celebrazioni per i 150 anni di René Magritte: in programma una serie di installazioni artistiche dedicate al genio surrealista, oltre alla possibilità di visitare il Museo Magritte, recentemente ristrutturato e arricchito con 29 nuove opere.