domenica 25 ottobre 2026

Arte e cucina d’autore, a Roma torna “Brezze d’Arte”


Ha preso il via il calendario di appuntamenti ideato da Caterina De Angelis. Visite guidate alle grandi mostre della Capitale e menu a tema firmati dagli chef Umberto Vezzoli e Alessandro Pinca. 

L’arte si scopre con gli occhi, ma può conquistare anche il palato. È questa la filosofia di “Brezze d’Arte”, il progetto che torna  all’Hotel Diana di Roma rinnovando il connubio tra le grandi mostre della Capitale e la cucina d’autore. Un percorso che abbina visite guidate alle esposizioni più attese della stagione e momenti di convivialità gastronomica, con aperitivi, brunch e cene ispirati alle opere e agli artisti protagonisti delle rassegne. Ideato da Caterina De Angelis, titolare e responsabile food & beverage dell’hotel ma anche storica dell'arte, il calendario propone un’esperienza che va oltre la tradizionale visita museale. Al termine degli itinerari culturali, gli ospiti potranno infatti ritrovarsi al ristorante L’Uliveto Roof Garden, dove gli chef Umberto Vezzoli, nel ruolo di chef advisor, e Alessandro Pinca, resident chef, tradurranno colori, suggestioni e linguaggi artistici in creazioni gastronomiche originali. «Tutto è iniziato nel 2009 quasi per gioco, quando amici e ospiti, in occasione delle visite guidate, hanno iniziato a chiedermi di poter concludere la giornata con una cena in albergo», racconta Caterina De Angelis, ripercorrendo le origini dell’iniziativa. «Così abbiamo deciso di istituzionalizzare gli happening creando un’associazione culturale, I Percorsi delle Muse, e un calendario di appuntamenti». Un progetto nato dall’incontro tra una formazione artistica e l’esperienza nel settore alberghiero. «Io non sono un’albergatrice doc, sono una storica dell’arte soltanto in seguito approdata all’hotellerie», sottolinea De Angelis. «E proprio per mettere a frutto la mia formazione artistica ho dato vita, penso unica a Roma, a questi eventi, nei quali la cultura si sposa con la convivialità. Le visite offrono infatti lo spunto per rielaborare il cibo con creatività, valorizzando al massimo l’offerta de L’Uliveto».

Dalla pittura etrusca a Haring

Il primo appuntamento, partito il 23 ottobre ha condotto i partecipanti al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia alla scoperta della Tomba François e dei suoi affreschi, acquisiti dallo Stato italiano nel maggio scorso. Alle suggestioni della pittura etrusca è stato dedicato un percorso gastronomico giocando sui contrasti cromatici e sul significato simbolico dei colori. Il cocktail bicromatico “Rosso, Nero e bollicine” aprirà l’esperienza, seguito da proposte come pomodori fritti con semi di papavero, tortelli neri al salmone con crema al peperone rosso e mozzarella in carrozza al nero. Un menu che richiama il linguaggio visivo degli antichi affreschi, dove il rosso, ricavato da terre ricche di ocra, evocava energia e vitalità, mentre il nero, ottenuto da pigmenti di carbone, contribuiva a definire figure e dettagli.

Il programma proseguirà il 22 novembre con la mostra dedicata a Keith Haring a Palazzo Braschi, accompagnata da uno “Street Food Brunch” dal carattere dinamico e contemporaneo. Il 12 dicembre sarà invece la volta di Kandinsky a Palazzo Bonaparte, con la cena “Il Gusto dell’astratto”, pensata per trasformare in sapori e consistenze le suggestioni dell’arte non figurativa. Il 15 gennaio il calendario segna la tappa alle Scuderie del Quirinale per la mostra dedicata a Pontormo, abbinata alla cena “Fuori Canone”. Il 21 febbraio, con data e orario ancora da confermare, l’appuntamento sarà all’Ara Pacis per la rassegna “Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum”, seguita dall’aperitivo “Visi e colori a tavola”. La stagione si concluderà il 20 marzo al Chiostro del Bramante con “Food. Il Gusto nell’arte”, una mostra in cui il cibo diventa protagonista delle opere esposte. Per l’occasione, la proposta gastronomica porterà il titolo “Arte e cibo, una questione di gusto”, sottolineando il filo conduttore dell’intero progetto: il dialogo tra espressione artistica e cultura del mangiare. Sono inoltre in fase di definizione visite esclusive in luoghi e palazzi normalmente non accessibili al grande pubblico.

Spazio anche al metateatro

Accanto agli itinerari tra musei e ristorazione, “Brezze d’Arte” proporrà anche due appuntamenti domenicali dedicati al metateatro, ospitati nella sala Artemide dell’Hotel Diana. Gli spettacoli, curati dall’autore Alessandro Ristori, saranno accompagnati da un breakfast ispirato alle rappresentazioni, estendendo così la formula del progetto anche al mondo della scena. L’obiettivo è offrire al pubblico, previa iscrizione, un’esperienza culturale trasversale, in cui la visita diventa occasione di scoperta e la tavola uno spazio di interpretazione creativa. Un modo diverso di vivere l’arte nella Capitale, lasciando che le opere non si fermino alle sale espositive, ma continuino a raccontarsi attraverso profumi, sapori e incontri.

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