“Visit Nepal 2020 –
Lifetime experiences” è la nuova campagna promossa dal Consolato del Nepal e dal Nepal Tourism Board (NTB) e presentata a Roma, all'hotel Ergife, nel corso di una serata evento insieme a numerosi agenti di viaggi e operatori turistici. A fare gli onori di casa, Paolo Nugari, console onorario
del Nepal, esponenti della diplomazia nepalese tra cui il ministro Bhanu Bhakta
Dhakal, il sottosegretario del Governo del Nepal Mohan Krishna Sapkota, la presidente
dell’Associazione Nazionale Albergatori del Nepal (HAN) Srijana Rana. Nugari, durante il suo
intervento, ha fatto sapere come negli
ultimi anni il Paese sia cambiato pur restando fortemente legato alle
tradizioni e alla sua cultura: "Il Nepal attrae i turisti con le sue
bellezze naturalistiche, artistiche e culturali impareggiabili e si sta
impegnando per offrire servizi e infrastrutture sempre più al passo con i tempi
e nel rispetto dell'ambiente; con la costruzione di infrastrutture e alberghi
anche a cinque stelle, come quelli che apriranno a Kathmandu e a Pokhara il
prossimo anno; l’ampliamento degli aeroporti esistenti e la costruzione di un
terzo; la riqualificazione dell’aerostazione di Tribhuvan di Kathmandu.
Air India e Qatar Air hanno messo in palio un biglietto aereo gratuito per Kathmandu, estratto a fine serata. Ad intrattenere gli ospiti uno spettacolo culturale folkloristico eseguito dagli artisti della Nepal Artist society.
Suraj Vaidya, coordinatore della campagna
‘Visit Nepal 2020’, ha presentato ufficialmente il logo e il claim “It is about
the value, the feelings and culture that Nepal is all about”, sottolineando l'utilizzo,
tra gli altri, di bus londinesi dipinti con il logo, gadget, coinvolgimento
dell’industria privata e della popolazione nepalese. Il tutto con l'obiettivo
di raggiungere 2 milioni di visitatori all’anno, con un incremento della spesa
giornaliera. Nel 2018, gli italiani che si sono recati in Nepal son stati 15.318, pari ad un incremento del 29,4% rispetto al 2017. Anche il primo quadrimestre del 2019 fa registrare un segno positivo: +11% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Cracovia Capitale
Europea della Cultura Gastronomica 2019
Capoluogo della regione più ricca di
prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia, la Małopolska, Cracovia
è la più dinamica fra le realtà gastronomiche. I formaggi DOP (il
noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (l’agnello della regione di montagna, il Podhale, la salsiccia
lisiecka), lemele di Lack, leprugne di Sechna,
i fagioli
“Piekny Jas” e molti altri prodotti sono proposti con antiche ricette rivisitate all'insegna della creatività e dell'
innovazione.
Cracovia sta vivendo una rinascita anche dal punto di vista della
ristorazione: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città, nella Gaullt et Millau quasi
il doppio, ben ottosono
raccomandati dall’associazione Slow Food. Insomma non è un caso se Cracovia è stata insignita dall'’Accademia
Europea della Gastronomia del prestigioso riconoscimento di Capitale
Europea della Cultura Gastronomica 2019.
Per
festeggiare l'ambito riconoscimento, l'Ente del Turismo Polacco ha organizzato la serata
degustazione "Assaggi di Cracovia" nei giardini dell’Ambasciata a
Roma. A fare gli onori di casa, insieme
all'ambasciatore, Barbara Minczewa direttore dell'Ente."Da mesi stiamo comunicando l’universo
della cucina polacca attraverso la campagna on-line #Polognam che invita alla
scoperta di un altro interessante aspetto del nostro Paese: quello della
gastronomia che negli utlimi anni ha riscoperto antiche ricette rivisitate da
abili chef come Michal Cienki e Wiktor Kowalski di ART, ristorante storico fra i più premiati di Cracovia", ha
fatto sapere Barbara Minczewa durante il suo intervento.
Michal Cienki e
Wiktor Kowalski, presenti alla serata, hanno interagito con gli ospiti in
un cooking show di piatti fra i più conosciuti e apprezzati.
Al loro fianco,
Federica Piersimoni @federchicca, influencer che di recente ha visitato
Cracovia e conosciuto quell'universo gastronomico, e Giulio Rossi fondatore di
ricettedellanonna.net. Durante la serata è stato
annunciato anche il vincitore del contest della campagna social #Polognam,
promosso dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo e dal sito
ricettedellanonna.net. La food blogger Ramona Pizzano, ingegnere trentatreenne
di Avellino, appassionata di dolci e fotografia e creatrice del blog Farina Lievito e Fantasia, si è aggiudicata questa sfida
legata alla gastronomia. Per vincere un viaggio in Polonia in qualità di food
reporter, ha realizzato il chlodnik, una zuppa fredda con barbabietole, cetrioli freschi e
ravanelli, che ha condiviso su Instagram con l’hashtag #polognam e la menzione a
@polonia.travel.it
Il Municipio di
Cracovia ha, inoltre, deciso di premiare con un riconoscimento speciale fuori
concorso i migliori pierogi, i famosissimi ravioli a forma di mezzaluna tipici della città
che rappresentano uno dei piatti polacchi più apprezzati al mondo. Il premio,
un viaggio a Cracovia nel 2020 come ospite della
Municipalità, è stato attribuito al blog 2 amiche in cucina.
La vacanza in Turchia preferita dagli italiani? La
crociera in caicco lungo la costa egea o nel Mediterraneo
per godere al meglio i bellissimi paesaggi costieri e i bagni nelle acque più
limpide. A svelarlo è Serra Aytun Roncaglia, direttrice
dell’ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Roma, nel corso
dell'evento organizzato per presentare le iniziative promozionali rivolte al
mercato italiano che "registra una crescita
costante e lo scorso anno ha generato un flusso di 284mila arrivi, pari
ad un +38% ".
Per
chi vuole esplorare il tratto della costa egea, Bodrum è il principale punto di
partenza delle crociere in caicco. L’itinerario classico permette di
raggiungere il golfo di Gökova, circondato da montagne che si riflettono nel
mare, la famosa isola di Sedir, conosciuta anche come l’isola di Cleopatra e
l’arcipelago di Seven Islands, 7 isole immerse nella natura. La costa di
Antalya, situata ai piedi della catena montuosa del Tauro, offre belle spiagge ed
è l’ideale per una vacanza in caicco all’insegna sport acquatici, relax e
natura marina. Con partenza da Fethiye o da Kemer, si toccano località storiche
come Demre (Myra), antica città della Licia con i resti di un grande teatro romano
e la necropoli, Olympos, dal fascino intramontabile e la bella e animata
cittadina di Kaş. Imperdibile, nei pressi di Fethiye, la Butterfly Valley incastonata
tra due montagne che deve il suo nome alla presenza di più di 60 specie diverse
di farfalle. Nella regione dell’Egeo la crociera che si snoda tra Marmaris e
Fethiye tocca alcune delle località più belle della provincia di Muğla: il
Golfo di Hisarönü, punto d’incontro tra Egeo e Mediterraneo con le sue 52 baie
e la sua ricca flora e fauna; la penisola di Datça e l’affascinante scenario
dell’antico sito della città di Knidos, che ospita il Tempio di Afrodite; il
golfo di Fethiye, un vero e proprio paradiso di natura rigogliosa costituito da
isole e piccole baie piene di foreste.
Non tutti sanno però che
il caicco è nato a Bodrum, antica Alicarnasso e che la
"moda" della crociera blu si deve al ‘Pescatore di Alicarnasso’, lo
scrittore Cevat Şakir Kabaağaç che ha decantato le bellezze di Bodrum e che era
solito andare in caicco con un gruppo di intellettuali. Il termine Crociera Blu
(Mavi Yolculuk in turco) fu coniato da Azra Erhat, scrittrice e traduttrice
turca recatasi a Bodrum per navigare assieme allo scrittore Cevat Sakir
Kabaagacli. Quest’ultimo fu esiliato a Bodrum nel 1925 e, innamoratosi di
questo isolato villaggio di pescatori, insieme ad amici, scrittori e artisti fu
tra i primi a navigare a bordo delle barche dei pescatori e raccoglitori di
spugne per scoprire la bellezza della costa turchese. Quello che doveva essere
per lui un purgatorio, divenne così un paradiso e con i suoi scritti, cominciò
ad attrarre viaggiatori provenienti da tutto il mondo, alla ricerca delle
vestigia di antiche civiltà. Azra Erhat descrisse questi viaggi nel suo libro
guida del 1962 “Mavi Yolculuk” (Crociera Blu), affascinata dalla ricchezza dei
ritrovamenti di antiche città e civiltà lungo il Golfo di Gökova: “Se chiedete
cosa significhi essere un passeggero blu, è una questione di coscienza.
Consapevolezza dà all’uomo un senso di privilegio, di superiorità, ma non
separa il passeggero blu dal suo ambiente; al contrario, entusiasma e fa venire
voglia di trasmettere questo sentimento anche ad altre persone. (Dal libro di
Azra Erhat).
Ma
la Turchia non offre solo il mare che vanta ben 463 spiagge con bandiera blu, ma un turismo a 360 gradi
che spazia dall'archeologia, la cui offerta si è di recente arricchita con il
sito di Gobeklitepe - tra i più recenti ritrovamenti di antichissimi
insediamenti umani - e che si aggiunge ai
18 siti Unesco. Non mancano poi le
combinazioni di pacchetti vacanze esperenziali e all'insegna dello sport e
dell'avventura con proposte di bird-watching, free climbing, canoe sui fiumi,
escursioni a cavallo, tour in mongolfiera,spot acquatici, kayak, rafting e lo sci nelle località di Bursa, Uludag
e Erzurum. Il tutto potendo contare ed su 13mila strutture ricettive e 165
catene alberghiere con standard internazionali.
mercoledì 19 giugno 2019
Tutti a Trani per il Festival del tango
Dall'11 al 14 luglio nella splendida Piazza del Duomo
L'estate si tinge di passione dall'11 al 14 luglio a Trani. Sulla splendida Piazza Duomo si esibiranno i più importanti ballerini di tango del mondo per la settima edizione del Festival diventato il più importante appuntamento del calendario estivo della cittadina pugliese. A presentare l'evento, con una conferenza stampa a Roma, nella
prestigiosa sede dell’Ufficio culturale dell’Ambasciata argentina, a palazzo
Coppedè,
ilCav. Irma Rizzuti, responsabile
culturale dell’Ambasciata Argentina, Amedeo Bottaro, sindaco della città
di Trani (BT), e la star Miguel Angel Zotto, direttore artistico del
Festival . Una quattro giorni all'insegna di balli, musica, lezioni di tango ed appuntamenti culturali coinvolgeranno non solo la spettacolare piazza Duomo antistante la famosa e maestosa cattedrale di Trani, ma anche la Biblioteca comunale Giovanni Bovio. Sempre più forte il legame con l’Argentina. E forse non tutti sanno che proprio da Trani il nonno di Astor Piazzolla, il pescatore Pantaleone, partì alla volta dell’Argentina in cerca di fortuna. È da qui, dalle ascendenze tranesi del polistrumentista e compositore che è partita l’idea degli organizzatori del festival, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno dell’associazione culturale Inmovimento, di attrarre a Trani appassionati e professionisti del mondo tanguero. A sugellare il crescendo del successo del Festival, quest’anno oltre al patrocinio dell’Ambasciata argentina in Italia si è aggiunto un importante riconoscimento della Fundacion Astor Piazzolla, attribuito direttamente da Laura Escalada Piazzolla, vedova del compianto musicista, nonché presidente della stessa fondazione, che lo ha accreditato come uno dei migliori festival di tango al mondo. "Un festival, ha precisato nel suo intervento il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, "divenuto evento di punta del cartellone estivo della città" e traino del turismo locale: "per l'occasione sono attese duemila presenze". Il sindaco ha anche fatto sapere di voler "allargare il Festival a tutto ciò che ruota intorno alla cultura argentina". Insomma l'auspicio di un legame ancora più forte per le edizioni future, con questa terra; auspicio che ha trovato il consenso di Irma Rizzuti, responsabile culturale dell’Ambasciata e che ha fatto sapere di essere grata agli organizzatori del Festival per il contributo nella promozione della cultura del suo Paese, perché come più volte ribadito nel corso della conferenza stampa, anche da Miguel Angel Zotto, "il tango è cultura, rappresenta la storia di un Paese e l’Argentina senza il tango non ha un’identità". Ed è proprio a lui, indiscussa stella del tango che, come ha anticipato il primo cittadino di Trani, "sarà presto conferita la cittadinanza onoraria dopo quella che daremo alla vedova di Piazzolla: Laura Escalada". Piazzolla è sentito dalla cittadina come figlio della nostra terra, e non c’è dubbio che egli rappresenti qualcosa di veramente importante per Trani”. Grande attesa quindi a Trani degli appassionati di tango da Paesi anche molto lontani come Russia, America, Inghilterra, Francia, Grecia, Belgio.
La grande kermesse si dipanerà per quattro giorni (dall’11 al 14 luglio) e vedrà protagonisti otto coppie di maestri della scena mondiale del tango, due orchestre: Hyperion ensemble (venerdì 12 luglio) e Tango Spleen Orquesta (sabato 13 luglio 2019), quattro TJ e, ancora, milonghe ed esibizioni in uno scenario d’incanto in Piazza Duomo (a partire dalle ore 22,00). E poi stage, masterclass, corsi di tecnica maschile e femminile presso la “Biblioteca Giovanni Bovio”, a caccia di tutti i segreti per entrare in contatto con il noumeno dell’arte e dell’anima tanghera. Si potrà veder ballare e studiare con Roberta Beccarini e Pablo Moyano protagonisti del programma Rai “Ballando con le stelle”, e Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Liza e Juan Manuel, i “Los Rosales”, Valentina Romano e Mariano Palazon, Laila Rezk e Leandro Oliver, Giorgia Rossello e Vito Raffanelli e Valentina Guglielmi e Miky Padovano e immancabili Miguel Angel Zotto e la sua splendida compagna Daiana Guspero. Con i patrocini della Regione Puglia, Comune di Trani, Assessorato Cultura di Trani, Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, Ufficio Culturale Casa Argentina, Fundacion Astor Piazzolla e PiiiL Cultura Puglia 365, si realizza così il gemellaggio tra Mar del Plata, cittadina di Piazzolla, e Trani, culla del compositore che ha portato la musica tanghera alla vastissima platea popolare internazionale.
Reduce dal successo della Montecarlo Fashion Week, dove ha presentato la sua collezione Royal Beachwear incantando il pubblico con gli originali costumi gioiello, Laura Spreti è a Roma dove ha aperto da pochi giorni il suo atelier in uno storico palazzo a Via dei Corridori, a due passi da San Pietro. Ed è proprio qui che ho voluto incontrare la stilista per farmi mostrare gli originali costumi, impreziositi da bracciali tennis in oro bianco e diamanti, zaffiri o rubini, che all'occorrenza diventano spalline dei bikini. Tutti i costumi da bagno sono realizzati in tessuti pregiati: velluto elasticizzato o lycra e nei colori abbinabili alle pietre preziose dei bracciali/spalline. Ma non solo, si possono indossare di giorno o la sera al party, abbinati ad un gonna lunga o un pantalone. E ci sono anche i modelli in pendant per mamma e figlia. La stilista esprime al meglio le tecniche sartoriali italiane: tutti i suoi abiti sono completamente realizzati a mano utilizzando tessuti pregiati e made in Italy. Il brand Laura Spreti interpreta, tra tradizione ed innovazione, la favola della principessa. Non a caso la stilista dedica la sua collezione all’icona per eccellenza: Grace Kelly.
All’Elizabeth
Unique Hotel di Roma le eccellenze enogastronomiche nazionali proposte
da IBF Italian Best Food per sostenere i progetti di Porta del Cielo
Onlus e Valuable.
Un evento per promuovere le eccellenze del panorama enogastronomico italiano si è svolto nel cuore di Roma su iniziativa della IBF e di Giuseppe Falconieri, chief inspiration officer della prestigiosa struttura alberghiera che affaccia su via del Corso.
Gli chef dell’elegante boutique hotel di proprietà della famiglia Curatella,
hanno proposto un menù degustazione utilizzando i prodotti di altissima qualità delle
a ziende che fanno capo ad Italian Best Food, evidenziandone le spiccate proprietà organolettiche e la
versatilità di utilizzo. L’evento, oltre a costituire un’imperdibile opportunità di business per aziende
del settore food & beverage è stato occasione per
accendere l’attenzione sulle tematiche sociali da sempre care ad IBF e ad Elizabeth Unique Hotel, sollecitando a devolvere il 5 per mille a Porta del Cielo Onlus (www.portadelcielo.com), che assiste bimbi e ragazzi malati nei difficili e costosi percorsi di cura delle loro patologie e a Valueablechecura l’inserimento professionale di persone con disabilità intellettiva, nel settore dell’ospitalità.
Porta del Cielo Onlus, rappresentata
dal testimonial Andrea Roncato, intervenuto alla serata, è nata a Roma nel 2009 a
seguito dell'esperienza di fede legata alle apparizioni di Medjugorje
ed alle conseguenti conversioni di milioni di persone che hanno portato i
fondatori all’impegno nel campo dell'assistenza alle famiglie con bambini e ragazzi che hanno necessità di cure
mediche specialistiche in Italia, collaborando con strutture come
l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, L'Ospedale Pediatrico
Gaslini di Genova e l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.
Valueable, rappresentato
da Paola Vulterini, è un progetto europeo cofinanziato dalla
Commissione Europea e promosso dall’Associazione Italiana Persone Down
Onlus che coinvolge una molteplicità di attori, commerciali e non
commerciali, ubicati in sei diversi paesi (Italia, Germania, Portogallo,
Spagna, Ungheria e Turchia). La rete promuove l’inclusione nel mercato
del lavoro delle persone con disabilità intellettiva attraverso la
diffusione di collocamenti mirati (tirocini e/o impieghi) nel settore
dell’ospitalità.
Il bikini prezioso di Laura Spreti incanta la Montecarlo Fashion Week
La stilista Laura Spreti conquista Montecarlo, alla Fashion Week, con i costumi gioiello della sua collezione Luxury Beachwear dedicata a Grace Kelly. Un tripudio di sete, voille, tulle, diamanti e pietre preziose che hanno incantato il pubblico presente e l’attore Remo Girone, in prima fila con la moglie Victoria, sempre orgoglioso di applaudire il Made in Italy.
Ha scelto Montecarlo Fashion Week, la stilista Laura Spreti, per presentare la sua nuova collezione Luxury Beachwear: costumi-gioiello, impreziositi da veri diamanti, zaffiri o rubini che da spalline del bikini, diventano spettacolari bracciali tennis. I capi Beachwear sono realizzati in velluto elasticizzato nei colori abbinabili alle pietre preziose dei bracciali/spalline.
La stilista esprime al meglio le tecniche sartoriali italiane: tutti i suoi abiti sono completamente realizzati a mano utilizzando tessuti pregiati. Il brand Laura Spreti interpreta, tra tradizione ed innovazione, la favola della principessa. Non a caso la stilista dedica la sua collezione all’icona per eccellenza: Grace Kelly.La donna che veste Laura Spreti è colei che sogna ancora di indossare le scarpette di cristallo e ama la più sofisticata eleganza.
Roma - Primo atto ufficiale dell’Italia Polo Challenge –
Molinari Cup con il cocktail di presentazione,
organizzato nello splendido roof del Palazzo Naiadi – The Dedica
Anthology, a Piazza della Repubblica. Vista mozzafiato a 360 gradi
sulla città eterna, musica, ‘battesimo della stecca’ per gli ospiti,
eccellenze di ‘food & beverage’ curate dalla chef Nico Sinisgalli e
il suo team, la mostra ‘Polo Game’ dell’artista Gabriela Herma per La
Dame Art Gallery e le attese prime anticipazioni sul programma.
“La formazione delle squadre è ormai conclusa – hanno
svelato gli organizzatori, Patricio Rattagan e Therence
Cusmano – e registriamo con grande il piacere la presenza a Roma di
alcuni giocatori di grandissimo spessore. Top tra tutti il brasiliano Olao Novales (già
8 goal di handicap) punto di forza di squadre importanti nei più prestigiosi
tornei del mondo, compreso il mitico Avierto di Buenos Aires, e i fratelli
argentini Eduardo e Francesco Menendez”.
Quattro i Polo Team che scenderanno in campo (Molinari,
Palazzo Naiadi, U.S. Polo Assn., I Profumi del Marmo) per la tre giorni di
torneo che prende il via nell’affascinante location del Galoppatoio di Villa
Borghese lunedì 20 maggio. Due partite al giorno con inizio alle 20.30 e
ingresso gratuito sulle tribune per il pubblico. Sin dalla prima
serata oltre al grande sport, subito spazio al contorno glamour del Polo
con la cena inaugurale con Asado Dinner Argentino. La Terrazza Molinari,
affacciata a bordo campo è pronta ad ospitare ogni sera eventi e ospiti
appassionati. La serata di chiusura, firmata da Ilaria de Grenet, è
quella che promette maggiori sorprese per gli oltre quattrocento ospiti che
arriveranno per le finali. Per loro, a seguire, un esclusivo standing dinner
e live music.
Momento di grande attenzione in pieno centro
cittadino domenica prossima, 19 maggio, per i protagonisti dell’Italia Polo
Challenge – Molinari Cup. I giocatori a cavallo, preceduti dalla
esibizione della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri, saranno
protagonisti (h. 18.00) di una sfilata a cavallo a Via Condotti.
Baglioni Hotel Regina, storico albergo della capitale, anche quest'anno ha celebrato le eccellenze della gastronomia laziale e salentina con una cena a quattro mani, quelle degli chef Luciano Sarzi Sartori e Flavio Pedaci, che hanno portato in tavola piatti realizzati con abile estro creativo e prodotti d'eccellenza delle aziende agricole Montanarella, Barba, Valle Rosa, Callemaggiore, Peppovo, del Caseificio Radichino. Il tutto accompagnato da una selezioni di vini della Cantina Mazziotti.
Sempre più numerosi gli italiani che scelgono la Slovenia per le vacanze. A confermarlo è Aljoša Ota, direttore dell'Ente sloveno per il Turismo, che ha presentato a Roma le novità e la variegata offerta sempre più orientata a proposte di vacanze esperenziali, durante una serata nelle belle sale di palazzo Ferrajoli. Fra le mete emergenti la Valle del Vipava al 9° posto tra le destinazioni Top 10 Lonely Planet. "l'Italia si conferma primo mercato per arrivi (573.000 nel 2018) e pernottamenti (1.326.000 nel 2018) con un tasso di crescita del 5%", ci fa sapere il direttore dell’Ente precisando: "Proponiamo la Slovenia come ‘boutique destination’ con un'offerta variegata: gastronomia stellata, location esclusive, strutture all'avanguardia, centri termali, e la possibilità di vivere esperienze culturali e rilassanti a contatto con la natura.
Valle di
Vipava
Nella Slovenia meridionale, a ovest della capitale Lubiana, la pittoresca valle rappresenta la meta ideale per un viaggiatore curioso e
buongustaio. Tra i numerosi resti archeologici: castelli, palazzi, chiese, spicca Vipavski Križ: un insediamento medievale fortificato, con il castello e il convento dei frati Cappuccini, ancora abitato da alcuni religiosi, con la sua ampia biblioteca, dove viveva e studiava il celebre predicatore Janez Svetokriški, detto Giovanni da Santa Croce. Lungo le numerose sorgenti del fiume Vipava, si troba la piccola cittadina omonima che grazie ai suoi numerosi ponti sull’acqua è conosciuta come la “Venezia slovena”. La cittadina di Ajdovščina, l’odierno centro dell’alta Valle di Vipava, è cresciuta sulle fondamenta di un antico insediamento, all’interno di una fortificazione romana. Il centro storico, che per tanti secoli si sviluppava solo all’interno delle mura, è ancora oggi intrecciato da strette viuzze. Dal punto di vista naturalistico, l’attrazione più famosa è sicuramente la finestra naturale di Otlica (Otliško okno), un ponte naturale alto 12 metri e largo 7, nei pressi del villaggio omonimo, che si è formato in seguito a una forte faglia tettonica, grazie alla disgregazione e all’erosione delle rocce, anche se la leggenda narra che la parete fu perforata dal diavolo con il suo corno quando questo inciampò e cadde. La finestra naturale è una meta escursionistica popolare, che regala una veduta inusuale e bellissima sulla valle. Il modo migliore per esplorare la valle è sicuramente su due ruote: sono tantissimi i tour locali in bicicletta che si fanno strada su tranquilli sentieri lungo le vigne passando per le cantine per degustazioni e quattro chiacchiere con i produttori.
C'è una città della Polonia
meridionale, lontana dai circuiti del turismo di massa, che ha molto da offrire
a un viaggiatore che ama conoscere luoghi ricchi di cultura e tradizioni: è Katowice,
capoluogo della regione Slesia. A svelare il fascino di questa Città della
Musica UNESCO, emergente, postindustriale, rivitalizzata, con forte identità
culturale, Paola De Angelis, giornalista e conduttrice di Radio RAI, nel corso
della serata organizzata dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo a Palazzo Blumenstihl prestigiosa sede romana dell'Istituto di cultura polacco.
"Katowice è stata percorsa e vissuta da Paola De Angelis per il
programma di RAI RADIO 3 “File Urbani”, ha spiegato la direttrice dell'Ente, Malgorzata Furdal.
Questa antica città mineraria, oggi importante centro industriale, ha saputo preservare il suo passato trasformando, per esempio, le sue antiche miniere in luoghi moderni e fruibili ai suoi 300 mila cittadini e visitatori (il Museo della Slesia che sorge nell'antica miniera di carbone) e mantenendo intatto l'aspetto originario del caratteristico quartiere dei minatori, Nikiszowiec, che con le tipiche abitazioni in mattoni rossi, risale ai primi anni del XX secolo. Una città dove il passato sposa il presente e guarda al futuro. Stiamo parlando di uno dei più grandi centri industriali della Polonia che vanta anche il moderno centro Spodek, dalla forma di un disco volante; la sede dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Polacca e della migliore Accademia Musicale in Polonia. I cittadini la musica ce l'hanno nel DNA ed è raro trovare una famiglia dove non ci sia almeno un componente che suoni uno strumento. Non a caso qui si svolge dal 1981 il Rawa Blues Festival che è il più grande festival blues indoor del mondo. "Dall'aeroporto di Katowice, ben collegato con l'Italia, anche da voli low cost, si può raggiungere facilmente Cracovia, altro gioiello fra le città della Polonia che meritano una visita", ha ricordato Malgorzata Furdal, annunciando che dopo dieci anni lascia la direzione dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo. (Tiziana Conte)
Una sessantina le boutique del Lusso coinvolte per La Vendemmia di Roma che il 18 ottobre, dalle 19,30 alle 22,30 ha animato il salotto della capitale. Protagonisti assoluti, all’interno di ogni spazio prescelto nelle cinque aree del centro storico (Via Condotti, Piazza di Spagna, Via Borgognona, Largo Goldoni e Piazza San Lorenzo in Lucina) i grandi vini in degustazione, dalle eccellenze di casa al Comitato dei Grandi Cru.
Tra le tante
proposte selezionate nell’itinerario – accessibile facilmente anche
attraverso la app dedicata –
anche eventi negli eventi, come un allestimento di pezzi di antiquariato
a tema alla galleria Alessandra Di Castro o la presentazione, nella
lounge della Global Blue, della "D-Table Wine Experience", il tavolo
interattivo realizzato dal designer Danilo Cascella in grado di
esplorare, grazie all'interfaccia multitouch, le cantine e i vigneti
dell’azienda in degustazione. I ristoranti gourmet, già attivi da lunedi scorso per pranzi e
cene, continueranno nella loro proposta-menu “La Vendemmia” fino al 20
ottobre, proponendo una personalissima interpretazione dell’Evento con
una selezione di piatti tradizionali rivisitati in chiave moderna. Prenotandosi inoltre ai numeri indicati sul sito www.lavendemmiaroma.it si
potranno infine visitare alcune pregiate cantine laziali e accedere,
con tour privato personale, ad una serie di Dimore Storiche generalmente
chiuse al pubblico.
PERSONAL LUXURY SHOPPER: What's New: Adelaide ispira la moda Fashion Festival al via dal 17 ottobre A portare nuova linfa al programma di Adelaide Fashion Festival w...
A portare nuova linfa al programma
di Adelaide Fashion Festival www.adelaidefashionfestival.com.au , quest'anno: stilisti contemporanei del
South Australia, una passerella couture dedicata alle spose, uno spazio
orientato alla conoscenza della moda etica e sostenibile. Atteso il debutto dei brand Ryderwear
athleisure, l’abbigliamento maschile di Romp Squad e Vacay Swimwear, Rogers
Underwear, Atelier Milano, Georgy Collection, Harvey the Label e Mimi-Jane
Millinery. Paolo
Sebastian, aprirà AFF con l'Adelaide
Symphony Orchestra. In passerella la collezione couture autunno-inverno
2018-19, The Nutcracker, recentemente lanciata a Parigi. Nell'ambito della manifestazione si svolgerà Vogue Festival presentato da Vogue Australia
con due giorni di incontri, il 19 e il 20
ottobre, dedicati alla vendita a Rundle Mall, Rundle Street e nell'East End
della città. Lo scorso anno il distretto dello shopping di Adelaide ha
registrato vendite per 45 milioni di dollari australiani con un aumento del 21%
sulle attività abituali e un totale di 230.000 visitatori nei due giorni di
programma.Edwina McCann, redattore capo di Vogue Australia, ha dichiarato che Adelaide ha dimostrato il proprio impegno nei settori della moda, della creatività e della vendita al dettaglio: “ Una città che continua a sorprendere e ispirare nel mondo della moda e il team di Vogue ha individuato ad Adelaide molti brand e idee in grado di catturare l'attenzione globale”.
PERSONAL LUXURY SHOPPER: What's new: Jo Malone London riapre nel salotto di Roma Atmosfere british e molto profumate per il cocktail inaugurale della boutique Jo M...
Atmosfere british e molto profumate per il cocktail inaugurale
della boutique Jo Malone London in via del Babuino, a Roma, che
riapre i battenti dopo un radicale restauro. Tanti gli ospiti vip,
rappresentanti del mondo della moda e dello spettacolo che hanno
brindato all'evento. Come il fashion designer Marco Coretti,
appena rientrato da Londra. Tra gli invitati Maria Pia Calzone,
Francesca valtorta, Alex Di Giorgio, Valeria Graci, Miriam
Candurro, Silvia D’Amico, Anna Ferrajoli Ravel, Kiara Tomaselli,
Massimiliano Varrese con la compagna Valentina Melis, e i giovani
talentsdel cinema italiano Giulia Fiume, Manuela Zero, Maria Rosaria
Russo, Lavinia Andolina, Kiara Tomaselli, Federico Lepera, Luca
Paniconi, Gianmarco Vettori.
Espressione del lifestyle britannico, il noto brand è famosoper la sua gamma unica di fragranze e prodotti di lusso per la
persona, la casa, la cura del corpo. In un ambiente in bianco e
nero gli ospiti si sono alternati per un massaggio su mani e
braccia che permette di sovrapporre alcuniprodotti della linea corpo, per un mix ad hoc per la propria
pelle, e un percorso olfattivo a tutto tondo. Lo studio creativo
Jo Malone London, infatti, crea profumi che raccontano una storia,
ogni volta diversa e affascinante, utilizzando solo gli
ingredienti più nobili e ricercati. Le stylist accompagnano il
cliente alla scoperta delle fragranze, e lo invitano a osare e a
sperimentare combinazioni inusuali, uniche e su misura. Un artista
personalizza le scatole che racchiudono le preziose candele,
profumi e fragranze creando un regalo unico.
PERSONAL LUXURY SHOPPER: Le Vie del Gusto: La Repubblica Dominicana punta al turismo gastronomico Non solo mare cristallino e lunghe distese di sabbia dorata. L'Ufficio de...
La Repubblica Dominicana punta
al turismo gastronomico
Non solo mare cristallino e
lunghe distese di sabbia dorata. L'Ufficio del Turismo della Repubblica
Dominicana ha deciso di puntare i riflettori sulla gastronomia e prendere i
potenziali turisti italiani per la gola. Sì, perché come ci spiega la direttrice
dell'Ente del Turismo, Neyda Garcia, "attraverso i piatti della nostra tradizione
culinaria, diamo non solo un assaggio de nostri prodotti tipici ma anche delle
nostre tradizioni più autentiche, della nostra cultura". Così al debutto romano del Festival della
Gastronomiaorganizzato dall'Ambasciata della
Repubblica Dominicana e dall'Ente del Turismo, all' Hotel Regina Baglioni. L'ambasciatrice
Maria Alba Cabral ci ha fatto sapere che lo scorso anno "la Repubblica Dominicana
è stata nominata capitale della cultura gastronomica dei Caraibi, dall’Accademia
ispanoamericana della Gastronomia e dall’Accademia Reale spagnola, per il mix di
sapori che affonda le radici nel patrimonio di differenti culture". L’influenza
di europei, africani e in misura minore del gruppo indigeno, i nativi indiani
Taíno, trova espressione nella tradizione culinaria. Un
patrimonio che giorno dopo giorno si arricchisce di nuove contaminazioni con
alcuni tocchi di cucina sperimentale e fusion. Il riconoscimento è stato molto importante per
la promozione della cucina creola di cui abbiamo avuto un assaggio durante il
Festival gustando i piatti tradizionali con rivisitazioni gourmet delle tre
note chef dominicane: Paulette Tejada, Noemí Díaz e Diana Munné.
I principali
ingredienti del menù dominicano sono riso, carne, fagioli, platani e verdure,
così come pesce, frutti di mare. "Ogni regione del nostro Paese ha il suo
piatto tipico ma sulla tavola di un dominicano non mancano mai il riso e i
fagioli rossi", ha precisato l'Ambasciatrice sottolineando il crescente sviluppo
delle coltivazioni biologiche. Tra i
piatti più tipici il “sancocho”, una zuppa di carne
bovina, a cui vengono aggiunti yucca, patata, platano, coriandolo e altri
aromi, la “bandera” un piatto, semplice, ma gustoso, che non può mai
mancare sulla tavola che si compone di riso bianco, fagioli (generalmente neri
o rossi) e carne. E ancora il “moro” un insieme di fagioli, riso e carne
stufata con moro de guandules con coco, tipica delle regioni a nord del Paese,
e combina il sapore inconfondibile della noce di cocco alla presenza dei guandules,
una specie di piccole fave verdi dal sapore inconfondibile e ancora Il “locrio”
è un classico della cucina creola dove al riso vengono in genere
accompagnati gamberoni, gamberi, aringhe, sardine e merluzzo e “l’asopao”,
una zuppa la cui versione base viene preparata con riso, pollo, pomodoro e un
pizzico di coriandolo. Senza dimenticare i contorni, quali i “tostones”
fette di platano verde fritte, gli yaniqueques un impasto di farina di grano,
bicarbonato, acqua e sale, i bollitos de yuca, palline di yucca fritte in
padella ripiene di formaggio o polpa di granchio, le empanaditas di
yucca, formaggio o carne. E infine una grande varietà di dolci e dessert, tra i
quali dulce de leche, comune a tutta l'area caraibica e all'America latina
nelle sue varianti anche aromatizzate, il dulce de coco (una crema di latte e
cocco, tipica della zona sud della Repubblica Dominicana) e il majarete, un
dessert leggero, simile a un budino, fatto con farina di mais, latte di cocco,
zucchero, cannella e vaniglia in polvere il Jalao, e l’immancabile cioccolato a
base di cacao dominicano. (Tiziana Conte)