NUOVO LUXURY HOTEL A BRESSANONE
ADLER HISTORIC GUESTHOUSE
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Silvana
Messner e Christoph Mayr@brandnamic |
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Silvana
Messner e Christoph Mayr@brandnamic |

Una serata a suon di violini con panorama mozzafiato ha emozionato gli ospiti intervenuti al party organizzato da UNAHOTELS Trastevere Roma per l’inaugurazione del suo Rooftop al settimo piano. A fare gli onori di casa l'Ad del Gruppo UNA S.p.a Giorgio Marchegiani, il managing director del Gruppo UNA, Fabrizio Gaggio e il direttore dell'hotel, Riccardo Salermo.

“Abbiamo
aperto a settembre e possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati
ottenuti”, ci fa sapere il direttore Riccardo Salerno, precisando:
“A dicembre registriamo l’80% di occupazione delle camere e la
maggior parte della clientela è composta da stranieri, soprattutto
americani, che da noi vivono un’esperienza immersiva nella più
autentica realtà locale”. L’albergo, infatti, trasmette tutto il
calore di una casa trasteverina dove la parola d’ordine è
condivisione in linea con lo spirito del quartiere più amato e più
condiviso di Roma
Posto alla “Porta di Trastevere” che guarda verso il Gianicolo - all’angolo tra via Morosini e l’evocativa Via Roma Libera - Unahotels Trastevere, il quarto nella Capitale del Gruppo Una, nasce da un progetto di rigenerazione urbana che restituisce al rione un edificio storico di 7 piani, realizzato a fine Ottocento come struttura abitativa per la borghesia capitolina. Il progetto di interior design ha ridato vita all’elegante edificio trasformandolo in un moderno albergo 4 stelle, dotato di 95 tra camere e suite e spazi comuni aperti al quartiere. Una casa che diventa teatro, galleria o salotto dove ogni giorno viene raccontata l’arte creata, esibita attraverso le immagini, i momenti di incontro e il coinvolgimento dell’ospite. E c’è grande attesa per l’apertura, prevista a breve, del Rooftop coperto al settimo piano: con vista a pieno orizzonte ospiterà un ristorante e consentirà piacevoli momenti di relax a colazione o all’ora dell’aperitivo. Il Rooftop potrà accogliere fino ad 80 ospiti anche esterni all’hotel.
Le 95 camere (di cui 6 Junior Suite e 12 Suite) raccontano in chiave contemporanea le immortali suggestioni della città con foto d’artista alle pareti, arredi lineari e funzionali con richiami “streamline” agli Anni ’60 arricchiti da tocchi di colore che rendono contemporanei gli ambienti. Non mancano Smart-TV, Minibar, cassaforte, Wi-Fi gratuito, prese di corrente universali, kettle teapot e macchina per caffè nelle tipologie superiori. Le sale da bagno in travertino, dotate di docce o vasca, hanno inserti policromi a losanga che ricordano i decori delle grandi Terme imperiali.
Spazi comuni
La luminosa Lobby, incorniciata da ampie volte e arredo dal sapore “new vintage”, ospita la Reception, il raffinato Bar & Bistro “BeVere” e l’intima e fresca corte interna che ricorda languide atmosfere mediterranee. Il design degli spazi è scandito da geometrici pavimenti in marmi policromi e da rigogliosi groupages verdi che si riflettono anche nelle decorazioni trompe l’oeil alle pareti. La Lobby è arricchita da grandi “lanterne” d’arredo che accolgono gli ospiti restituendo immediatamente l’atmosfera di un salone di casa in cui soggiornare.
Bistro & Mixology
L’offerta gastronomica copre l’intero arco della giornata, dalle colazioni all’Italiana preparate nella cucina a vista e servite nella zona Caffetteria, aperta anche ai locali - ai light lunch nel suggestivo Cavedium e agli scenografici aperitivi e proposte di alta mixology. Piatti della tradizione italiana, realizzati con ingredienti provenienti da fornitori locali, si alternano a “tocchi” esotici come i Poke e ai grandi classici dell’ospitalità internazionale quali Ceasar Salad e Croque Monsieur. Il momento dell’aperitivo o dell’after dinner diventano i must per il Cocktail Bar, che serve un'ampia selezione di classici, e le loro variazioni realizzate con infusi e distillati artigianali.
Al via il progetto nato dalla collaborazione di tre brand del lusso italiano: Tasselli Cashmere, Villa Spalletti Trivelli e Palazzo Seneca
Far vivere ai turisti in visita a Roma un’esperienza unica, offrendogli il meglio dell’ospitalità alberghiera e accompagnandoli per mano a conoscere i segreti delle eccellenze artigianali ed enogastronomiche dell’Umbria. È quanto si prefigge il progetto lanciato da Villa Spalletti Trivelli luxury boutique hotel nel cuore della Capitale, nato dalla collaborazione innovativa di tre brand del lusso italiano: Tasselli Cashmere, Palazzo Seneca e Villa Spalletti Trivelli. “Uniamo così la Capitale alle bellezze dell’Umbria”, ci spiega Andrea Spalletti Trivelli che con la sorella Raimonda gestisce la residenza di lusso, dimora patrizia dei primi del Novecento. “Con la formula Cashmere Experience sveliamo ai nostri clienti la tradizione del cashmere made in Umbria con la visita guidata al borgo medievale di Bevagna e l’incontro con gli artigiani e designer al Factory Lab Tasselli, per poi condurli nelle nostre tenute Pomario a degustare i vini e l’olio di nostra produzione e i prodotti tipici locali”. La famiglia Spalletti Trivelli infatti, con la sua azienda Pomario, tra Città delle Pieve ed Orvieto, gestisce nove ettari di vigneto e otto di oliveto, seguendo i dettami dell’agricoltura biologico-biodinamica.
Un tutto nella storia
L’idea di trasformare la dimora storica d proprietà della famiglia dei Conti Spalletti Trivelli in un’esclusiva residenza di lusso nasce nel 2004 da Giangiacomo Spalletti Trivelli e da sua moglie Susanna, figlia del campione di equitazione Raimondo d’Inzeo. Qui si respira l’atmosfera intima della villa che ccon i suoi arredi, la sua biblioteca e le foto di famiglia racconta la sua storia: secoli di passione per l’arte, per la cultura, per il bello. La costruzione della villa si deve a Gabriella Rasponi, vedova del Conte Venceslao Spalletti Trivelli - senatore del Regno e nipote di Gioacchino Murat e di Carolina Bonaparte - che gli inizi del Novecento acquistò il terreno davanti ai giardini del Quirinale e affidò l’incarico di costruire Villa Spalletti Trivelli all’architetto Domenico Avenali. Nei primi decenni del Novecento, la villa diventò un salotto artistico-culturale di primo piano a Roma, frequentato da personaggi di spicco come Romualdo Bonfaldini, Sidney Sonnino e Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913. La Villa, che dispone di 16 camere tra Suite, Junior Suite e Deluxe con affaccio sui Giardini del Quirinale o su quello privato e incantevole, all’italiana, fa parte del circuito SLH Small Luxury Hotels e dispone anche di centro benessere con hammam, palestra, oltre a una terrazza-solarium con lettini e vasche idromassaggio.
Palazzo Seneca fu eretto nel secolo XVI
dall’omonima famiglia originaria di Piedivalle, località vicino Preci, La
residenza subì, con il passare del tempo, diverse modifiche ma mantiene ancora
intatte, al piano terra, le caratteristiche degli ambienti a volte del
Cinquecento. Il prestigioso giornale inglese The Daily Telegraph ha indicato il
Relais & Châteaux di Norcia come uno dei 10 migliori “Rural Hotels”, nella
classifica dei “50 BEST Italian Hotels”, tra le nuove frontiere del lusso
ponendo particolare attenzione alle peculiarità del palazzo che con i pavimenti
in pietra e cotto, i soffitti a volta, i grandi camini e le opere degli
artigiani umbri di oggi e di ieri, contribuisce a raccontare questa terra. Non
è quindi casuale la collaborazione con Villa Spalletti Trivelli a Roma, per un
viaggio molto speciale fatto di relax, vino e Cashmere che prevede
il fine giornata a Palazzo Seneca, l'unico Relais & Chateaux
Hotel in Umbria con un ristorante stellato Michelin che accoglierà gli ospiti
sorprendendo anche i palati più esigenti.
L’albero, un’installazione sospesa al centro della hall, ricrea la sagoma del tipico albero natalizio con luci e decorazioni scintillanti declinate sui toni freddi del bianco, del grigio e del blu. Ogni elemento è appeso a sottili e invisibili fili trasparenti di nylon riciclato, e sarà recuperato e riutilizzato per creare altre meravigliose composizioni, evitandone così lo spreco e l'inquinamento. Tutto intorno, decorazioni e luci che fanno pensare ai ghiacci e alle fiabe invernali.
I festeggiamenti iniziano con la Cena della Vigilia, al Ristorante La Pergola di Heinz Beck, un menù stellato di otto portate, tra cui i Tortellini ripieni di salsa genovese con carciofi e tartufo nero, la Triglia con crema di porri, salsa di malva ed erbe balsamiche e il Rombo, zucca e salvia. La medesima magia torna il 25 dicembre, con la cena di Natale di Heinz Beck, con il menù speciale di otto portate, tra cui il Consommè di cappone affumicato, l’Astice e variazione di radicchio e il dessert speciale di Natale. Per il 24 dicembre, lo Chef Fabio Boschero propone la Cena della Viglia del Ristorante Uliveto, tra piatti della tradizione come i Tagliolini al pesto leggero e gamberi rossi o il Filetto di branzino al forno, spuma di pastinaca e funghi. Irrinunciabili i dolci dell’Exexutive Pastry Chef Dario Nuti, tra cui il Sorbetto di mela verde e insalata di erbe dolci o il Tiramisù ai sapori natalizi. Il 25 dicembre il tradizionale Brunch di Natale del Rome Cavalieri tra bollicine di Spritz e Franciacorta, prodotti del territorio e dolci prelibatezze che renderanno indimenticabile il giorno più magico dell’anno. Per la gioia dei più piccoli non mancherà il consueto arrivo di Babbo Natale con la sua slitta ricolma di meravigliosi regali.
Il Capodanno è scintillante e ricco di appuntamenti. Primo tra tutti il Gran Galà di San Silvestro del Ristorante La Pergola con il menù di Heinz Beck. L’ Ostrica, nuvola di finocchio e aroma di mandarini, il Fegato grasso d’anatra con albicocche candite e i Tagliolini al tartufo bianco d’Alba con scorzanera ed erba cipollina, sono solo alcune delle creazioni dello chef per salutare il Nuovo Anno con un’esperienza straordinaria, accompagnata dagli spettacolari fuochi d’artificio e dal più bel panorama sulla Città Eterna.
La cena di San Silvestro dello Chef Fabio Boschero del Ristorante Uliveto prevede, tra le tante portate, il Risotto allo champagne, tartare di scampi e perla di alghe marine, il Filetto di rombo arrostito con salsa allo Chardonnay e Insalata di erbe aromatiche con vinaigrette di melograno e ficoide glaciale e si conclude con il dessert di Dario Nuti, la Nuvola di biancomangiare e agrumi.
Un’atmosfera di Capodanno più dinamica e informale è al Tiepolo Lounge & Terrace
con Moët & Chandon Nectar Impérial abbinato a petits fours e
canapés alla Gran Selezione di Sushi, e con il tradizionale brindisi con
lenticchie e cotechino di mezzanotte.
Per un brindisi dolce e scoppiettante la Terrazza degli Aranci, sul rooftop dell’albergo, si apre per ammirare dall’alto gli spettacolari fuochi che illuminano Roma con il perfetto connubio di Moët & Chandon con i dolci del Grand Buffet Dessert di Dario Nuti.
Il 1° gennaio, per iniziare al meglio il nuovo anno tra i sapori dolci e salati tipici della tradizione italiana il ecco il Brunch del Primo dell’Anno dello Chef Fabio Boschero, con le live station ricche di proposte per tutti i gusti, e l’animazione per bambini tra giochi e musica. Si replica il 6 gennaio con il brunch speciale dell’Epifania, che conclude le celebrazioni.
La bontà va in scena per tutto il periodo delle festività nella splendida cornice del Tiepolo Lounge,
con l’inimitabile esperienza del Tè con Tiepolo, insieme alle dolcezze
natalizie del Pastry Chef Dario Nuti. A seguire, un aperitivo
con la selezione di cocktail natalizi, tra cui il “Negroni...
in abito blu”, un mix perfetto di London N°1 Gin, Vermouth, Italicus
Rosolio di Bergamotto e note di pompelmo.
Cavalieri Grand Spa Club propone per il periodo festivo un rituale speciale per prepararsi al meglio allo splendore delle feste: il Festivity Glow di Natura Bissè che rinnova, idrata e illumina la pelle con un rituale viso, collo e décolleté. Il protocollo di bellezza include anche un massaggio rilassante
Accogliere sei
milioni di visitatori all'anno entro il 2030. È quanto si prefigge il
Qatar. La penisola
circondata dal Golfo Arabico, nel cuore del Medio Oriente, si appresta ad
ospitare FIFA World Cup 2022 con nuovi hotel e i resort. “Il 2022 è stato un anno
straordinario", ci ha fatto sapere il Chief Operating Officer di Qatar Tourism, Berthold Trenkel precisando che per la
FIFA World Cup Qatar 2022 "prevediamo più di un milione di tifosi ai quali
siamo orgogliosi di offrire un'ampia
gamma di esperienze e proposte di intrattenimento che vanno oltre gli stadi, i
festival per i tifosi e le partite”. Classificato da
Numbeo come Paese più sicuro del mondo nel 2022 il Qatar accoglie i viaggiatori
proponendo esperienze che coniugano cultura autentica e modernità: dai musei
iconici a ristoranti di alto livello a emozionanti avventure nel deserto.
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| Fuwairit Kite Beach |
Fra le nuove attrazioni segnaliamo Al Maha Island con ristoranti tra cui Zuma, LPM, Billionaire e Carbone, il beach club Nammos Qatar e il Lusail Winter Wonderland. Sull’isola sarà inoltre possibile provare la Al Maha Drive, un'esperienza unica di guida su una strada riservata esclusivamente alle supercar e alle auto d’epoca. Fra i tagli del nastro a novembre quello del Lusail Winter Wonderland è previsto all'inizio del mese e porterà la magia dell’inverno in Medio Oriente: i visitatori potranno crogiolarsi al sole sulla spiaggia mentre si divertono immersi nella magica atmosfera delle festività natalizie. Un'area dinamica e variegata, a vocazione commerciale, residenziale, e dedicata allo shopping è destinata a diventare gli Champs-Élysées del Medio Oriente: è Lusail Boulevard, nel cuore di Lusail, che con un viale all'aperto e climatizzato offrirà una vasta gamma di imperdibili esperienze dal 3 novembre 2022. Entro la fine dell'anno è prevista invece l'inaugurazione di Qetaifan Island North: polo d’intrattenimento si caratterizzerà per i suoi hotel di lusso, beach club, giardini, aree pedonali, quartieri caratteristici e un parco acquatico. Situato all'interno del The Pearl-Qatar, l'architettura dello splendido Corinthia Yacht Club riecheggia le vele svolazzanti dei tradizionali dhow del Qatar. Il club privato, la cui apertura è prevista per quest'anno, offrirà un'esclusiva membership su invitor. Il club ospiterà anche il Kai's Songbird, un'esperienza culinaria di alto livello offerta dall'ambito ristorante stellato Michelin Kai Mayfair di Londra. Nel cuore di Al Waab, il West Walk di Doha è il nuovo quartiere, la cui inaugurazione è prevista entro la fine dell’anno, costruito per offrire un'esperienza perfetta di vita-lavoro-svago e dispone di un’area pedonale unica nel suo genere, con un’innovativa tecnologia di climatizzazione all'aperto.
Spiagge e beach club
All'inizio di
novembre
si terrà l'attesissimo lancio del progetto West Bay North Beach di Qatar
Tourism, che prevede inizialmente l’inaugurazione
di tre nuove spiagge nel cuore
di Doha:; West Bay Beach pubblica e a prezzi accessibili
i cui vari servizi includeranno una zona ristoro, un’area tifosi e un campo da
beach volley; Beach Club Doha per
famiglie, con un'ampia gamma di servizi, tra cui 600 lettini, un ristorante,
negozi al dettaglio e un parco giochi per i più piccoli; Dohasands Beach Club, che disporrà di un palco per concerti, negozi
al dettaglio e 1.000 lettini per godersi il sole. E ancora: il Beach Club, vicino all'iconico
Stadium 974, proporrà un'esperienza completa sulla spiaggia con attività acquatiche,
sport sulla spiaggia, negozi di lusso, chioschi con cibo e bevande, un grande
schermo, DJ dal vivo e attività culturali. Di recente apertura sono invece La Mar Beach Club, lussuoso lounge
sulla spiaggia all’interno dell'InterContinental
Doha Beach & Spa che offre una vista impareggiabile sullo skyline di
West Bay; Makani il Beach Club, lounge sul mare del Four Seasons Hotel Doha,
affacciato sul Golfo Arabico.
Riaperture all'insegna dell'arte
Ha riaperto al pubblico il 5 ottobre 2022, in
seguito a un progetto di potenziamento delle strutture durato un anno, l’iconico
Museo d’Arte Islamica (MIA) del Qatar. La reinterpretazione della collezione
permanente, che conta più di 1.000 manufatti, creerà un nuovo layout e una
nuova trama incentrati sul visitatore, consentendo al museo di mostrare le
proprie opere d'arte, di fama mondiale, in modalità inedite. Le nuove gallerie
del MIA, rivolte alle famiglie con bambini, includono esperienze e attività
pratiche.
Nuovi Hotel e Resort
Aprirà a fine ottobre Il Rixos Gulf Hotel Doha che sorge dove prima c'era il Gulf Hotel. L'edificio è stato sottoposto a un'imponente opera di ristrutturazione per ospitare la nuova iniziativa all-inclusive di Rixos Hotels, in collaborazione con Accor e Katara Hospitality, che consisterà in 350 camere e suite e sette punti di ristoro. Il primo novembre sarà la volta del The Outpost Al Barari nella splendida riserva naturale dell'Inland Sea (Mare Interno) circondato da alte dune di sabbia e deserto selvaggio. Il resort offrirà 21 lodge di lusso con piscine private che integreranno esperienze di contatto con la natura, sostenibilità e ospitalità di lusso. Entro la fine dell'anno è prevista l'apertura del Rixos Qetaifan Island North Doha, il resort circonderà un parco acquatico all'avanguardia. Gli ospiti avranno inoltre a propria disposizione un tradizionale hammam turco e lussuose sale per trattamenti benessere, oltre a un esclusivo club sportivo per i viaggiatori che amano tenersi in forma e al Rixy Kids Club, per l’intrattenimento dei bambini. Sempre entro la fine dell'anno aprirà Waldorf Astoria Doha West Bay nel cuore dell'Area diplomatica della capitale. La torre a 44 piani vanterà camere d’ispirazione art déco, una piscina rooftop coperta e un’ampia offerta culinaria realizzata da chef stellati Michelin. Approderà a Doha il prossimo novembre The Ned, uno degli hotel e club privati più esclusivi di Londra e New York. Situato all'interno dell'ex edificio del Ministero degli Interni, lungo la Corniche di Doha, The Ned Doha ospiterà 90 camere e 12 suite, sette ristoranti, una palestra, una spa e una piscina all'aperto di 30 metri. Sempre a novembre aprirà i battenti The Chedi Katara Hotel & Resort nel cuore del Katara Cultural Village circondata da sontuosi giardini, è dotata di camere di lusso e 32 ville regali progettate secondo un'elegante miscela di stilemi estetici moghul e ottomani.
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| West Bay Beach |
Situati
in due splendide torri ispirate alla barriera corallina del Qatar, Rosewood Doha e Rosewood Residences Doha apriranno
entro la fine dell'anno e saranno composti da un hotel di lusso, appartamenti,
spa e un centro fitness all'avanguardia. Fissata per novembre l'apertura del Katara
Hills LXR Hotels: 15 ville di lusso nel paradiso verde di Katara Hills ispirate
allo stile architettonico scandinavo e realizzate con materiali ecocompatibili.
Due hotel di lusso si fronteggeranno da due grandi torri, che si combinano a rappresentare le due scimitarre riportate sul sigillo nazionale del Qatar, sono Fairmont Doha e Raffles Doha: il primo si ispira al design dei mega yacht, e nell’altissima hall sarà collocato il lampadario più alto del mondo, mentre il Raffles Doha sarà composto di sole suite e offrirà un fiabesco servizio maggiordomo. Raffinati spazi per la ristorazione e gli eventi saranno accessibili durante la FIFA World Cup Qatar 2022.. Info su www.visitqatar.qa
Al via la grande mostra “ Roma Medievale. Il volto perduto della città”
Un tuffo nella Roma fra VI e XIV secolo per riscoprire il suo ruolo cardine nell’Europa cristiana e medievale per pellegrini, regnanti e imperatori. Questo l’obiettivo della mostra Roma Medievale. Il volto perduto della città, al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 21 ottobre al 5 febbraio 2023, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Ben 160 tra mosaici, affreschi e opere mobili messe a disposizione da 60 prestatori per un’esposizione che si sviluppa in 9 principali nuclei tematici, coprendo un arco temporale che va dal tempo di papa Gregorio Magno all’indizione del primo Giubileo del 1300. In esposizione documenti provenienti in massima parte da luoghi e raccolte romane, proprio allo scopo di “esortare i cittadini a riscoprire le ricchezze della città”, ci ha spiegato Marina Righetti che ha curato il progetto scientifico. “Il visitatore sarà accompagnato tra le pieghe storiche, architettoniche e artistiche della Roma medievale, attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, e alla ricostruzione del contesto ambientale, oggi profondamente modificato, caratterizzato, per esempio, dal serpeggiante corso del Tevere che, con i suoi porti e i suoi ponti, era sfondo e teatro della vita e delle attività urbane” , ha precisato Righetti. “Un viaggio verso Roma che farà calzare al visitatore i panni del pellegrino medievale animato dal desiderio di entrare a contatto con le prime testimonianze del cristianesimo e le reliquie dei martiri”. Uno spazio di rilievo è dedicato al rapporto privilegiato tessuto nel corso dei secoli tra la città e il papato con i più rappresentativi papi dell’epoca: Gregorio Magno, Leone III, Innocenzo III e Bonifacio VIII. Una selezione di opere mette in evidenza l’importanza, la vastità e la ricchezza dei quattro complessi basilicali considerati luoghi più iconici della Roma medievale, sia dal punto di vista religioso, sia politico: il complesso del Laterano, prima basilica cristiana, cattedrale di Roma e sede dei pontefici durante il Medioevo; San Pietro in Vaticano, luogo della tomba di Pietro e meta di pellegrinaggio da tutta l’Europa cristiana; San Paolo fuori le mura, memoria dell’Apostolo delle Genti; Santa Maria Maggiore, custode delle reliquie del Presepe e prima basilica dedicata alla Vergine.
Il grande
salone del Museo è dedicato a un’ideale
passeggiata nello spazio
sacro di una chiesa medievale, nella quale sono proposti
numerosi oggetti mobili, come affreschi e arredi liturgici, ma anche
preziosi reliquiari e suppellettili, con lo scopo far compiere un viaggio sulle tracce della liturgia
medievale. Uno spazio approfondisce l’aspetto della devozione popolare romana, con un focus dedicato alle icone
mariane ancora oggi custodite nelle chiese della città; o il caso emblematico della decorazione in
affresco proveniente da Santa Croce
in Gerusalemme. A scandire il percorso di mostra due ‘intermezzi’
urbani che, grazie all’ausilio di incisioni e disegni, restituiranno, in parte,
il volto medievale perduto della città.Il percorso espositivo vuole
anche far riflettere su come si vivesse a Roma nel Medioevo. Una serie di
piccoli ma preziosi oggetti, provenienti dalla Crypta Balbi, narra al
visitatore storie di vita quotidiana
fatta di botteghe, artisti e artigiani. Il percorso si conclude con la sala
dedicata all’importanza della comunità ebraica che si installò a Roma dal II secolo a.C., e con alterne vicende visse
continuativamente in città costituendo, soprattutto nel Duecento, un polo
culturale di alto livello, anche per i suoi scambi internazionali..
La mostra si avvale del progetto scientifico di Marina Righetti. Curatrici Anna Maria D’Achille e Marina Righetti. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo De Luca Editori D'Arte.
Una bella storia di riscatto di un luogo straordinario, Palazzo Venezia, che per troppo tempo è stato trascurato. È il commento del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, sul nuovo progetto di allestimento del Palazzo, curato dalla direttrice dell’Istituto VIVE, Edith Gabrielli e dall’architetto Michele De Lucchi e presentato con una conferenza stampa. “Durante la mia prima visita al Palazzo Venezia, il primo anno in cui ero ministro, ricordo la moquette per nascondere i fasci littori su gli splendidi pavimenti di marmo. Una parentesi se pur grave della nostra storia non può cancellare questo luogo”, ha raccontato il Ministro. Da qui è partita l'idea della riscoperta del Palazzo, delle sue collezioni straordinarie e diverse cose nel frattempo sono state definite: il collegamento col Vittoriano grazie alla fermata della metropolitana consentirà l’accesso diretto ai due musei del Vittoriano e di Palazzo Venezia; il trasferimento della Biblioteca di archeologia e storia dell’arte nella sede più idonea a palazzo San Felice. Un Progetto, quello del restyling, che godrà di tre milioni e mezzo di finanziamenti ai quali si aggiungeranno due milioni del PNRR. “L’istituzione dei Musei autonomi ha dimostrato, in questi anni, di essere un ottimo strumento che sta contribuendo con successo alla modernizzazione del sistema museale nazionale”, ha aggiunto il Ministro, “e il nuovo allestimento dei saloni monumentali di Palazzo Venezia segue appieno questa direzione”. E gli fa eco la direttrice dell’Istituto Vive, Edith Gabrielli. “A poco più di un anno dalla sua piena operatività, dicembre 2020, l’istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia) inizia a produrre i risultati attesi: dal 1 di aprile 395 mila visitatori hanno affollato l’uno e l’altro sito e aumenteranno sempre di più grazie alle visite guidate e al servizio educativo e ai quattro cicli di conferenze su musica, storia, architettura e storia dell’arte, con illustri curatori, che consentiranno di intercettare diversi tipi di pubblico”. Il progetto prevede il riallestimento dell’intero piano nobile del palazzo compresa l’ala tra Piazza Venezia e via del Plebiscito: dieci stanze che costituiscono il nucleo più antico dell’edificio e la cui costruzione risale alla metà del Quattrocento per volere del cardinale Pietro Barbo divenuto Papa nel 1464. Le sale sono sempre state colme di opere d’arte anche dopo il passaggio del Palazzo allo stato italiano, nel 1916, quando divenne grande museo nazionale. Negli anni Ottanta le sale furono svuotate e utilizzate solo per esposizioni temporanee. Centinaia di oggetti furono confinati nei depositi e da qui l’idea di riallestire il piano nobile.
“Miriamo a fare di
Palazzo Venezia un luogo in grado di ripercorrere la grande tradizione
artistica e artigiana del nostro Paese con una particolare enfasi per l'età
storica”, ha fatto sapere Edith Gabrielli, “un luogo che racconti la capacità
tutta italiana di trarre opere d’arte dalle materie con le tecniche più disparate
eppure con unità di intenti; un filo rosso e dunque un percorso fatto di
dipinti e sculture ma anche di tessuti, ori e argenti, vetri, avori e così via”.
Ed è esattamente qui il senso della presenza di Michele de Lucchi, un maestro
del Made in Italy, che ha sempre dimostrato attenzione e interesse per il saper
fare italiano e per il rapporto privilegiato con l’oggetto, un architetto
capace di tenere insieme tecnologia e artigianato. Il progetto sarà eseguito in
tre fasi di cantiere e ciascuna fase corrisponde ad un arco cronologico preciso:
dai pezzi più antichi ai più moderni. La prima fase parte dall’età classica e
arriva fino alla fine del XV secolo passando attraverso il Medioevo (250 opere)
e sarà pronta a cavallo del nuovo anno; la seconda prevede l’allestimento delle
opere cinquecentesche e dovremo aspettare la primavera del 2023; la terza e
ultima fase comprende gli oggetti dal Seicento fino ai primi del Ventesimo secolo e si concluderà
per la fine del 2023. L’intensa fase di ricerca sulle collezioni come una
decina di pezzi dell’età classica custodite nei depositi del Palazzo consentirà
di riscoprire, grazie a nuovi percorsi che saranno allestiti, opere come, per
esempio la Testa Hertz giunta con il lascito di Henriette Hertz. Esteso sarà anche
lo spazio destinato al Medioevo, periodo di cui il palazzo conserva opere al di
fuori del comune come la Lunetta della nicchia dei Palli: oggetto in bronzo dorato
del 1215 realizzato per San Pietro in Vaticano al tempo di Innocenzo III. La
lunetta coronava la nicchia dove venivano collocati i palli dei vescovi, sottili
stole che i pontefici consegnano agli arcivescovi in una cerimonia che si
ripete dal Sesto secolo. Anche il numero dei pezzi del Quattrocento e
rinascimentali è considerevole, fra queste la gotica e preziosa Madonna con
bambino di Zanino di Pietro, uno dei pochi pezzi datati e firmati da questo Maestro
e anche fra i meglio conservati e il rinascimentale busto di Paolo II eseguito
dallo scultore toscano Nino da Fiesole.
“Un progetto di allestimento che mi ha spinto a ragionare su che cosa sono gli oggetti, su come li distinguiamo dalle cose qualsiasi, su come distinguiamo l’arte da quello che non è arte e da come distinguiamo quello che vale da quello che non vale”, ha spiegato Michele De Lucchi. “E questo è il compito dell’allestimento: lasciare che gli oggetti, le sculture, i quadri raccontino chi sono, da dove vengono, chi li ha realizzati che uso gli è stato dato nel tempo e che uso gli diamo noi oggi. Gli oggetti parlano e questo parlare è una seduzione straordinaria. Voglio mettere in mostra la seduzione di oggetti di matrice e tecnologie diverse, fatti da artigiani e artisti, e mettere insieme competenza e talento. Quel talento che abbiamo in Italia, che per qualche magia abbiamo conservato, e che ancora oggi è operativo e produttivo. Il saper fare con le mani di noi italiani è quanto ci invidiano molti paesi. Il mio compito è combinare questa architettura straordinaria con gli oggetti e la loro seduzione”.