Al
via il 10 ottobre, in diretta streaming alle ore 21
sul canale You Tube di Vertical Movie, la terza
edizione del festival dedicato alle produzioni
cinematografiche e video in formato verticale
Roma, 6
ottobre 2020 - Il corto Fedora, che partecipa al Vertical
Movie Festival 2020 (10 ottobre in diretta streaming alle ore 21 sul
canale You Tube di Vertical Movie) nella sezione Vertical
Woman, ha ottenuto la nomination per il costume realizzato
dallo stilista Marco Coretti. L'abito è divinamente
indossato dalla protagonista Paola Quattrini - guidata
dall'abile regia di Andrea Marrari - che veste i panni di
Fedora Ducan: attrice che dopo una vita di successi e
l'ennesimo oscar si ritrova a riflettere sull'effimero e
ad interrogarsi sull'essenza della vita. Un abito che
potremmo ben definire un'opera d'arte che riempie la scena
grazie all'effetto cristallo dei materiali utilizzati da
Coretti, in grado di riflettere la luce. "Sono emozionato
per la nomination e per questa esperienza che segna il mio
debutto di costumista nel mondo del cinema", commenta
Coretti e precisa: "Con questo abito ad effetto cristalli
ho voluto esprime l'effimero di cui Fedora Ducan, dopo
averne preso coscienza, si sbarazzerà togliendosi la
vita".
Il Festival
Ideato e
diretto dall'attore Salvatore Marino, Vertical Movie Festival
(verticalmovie.it) è un concorso cinematografico
totalmente
gratuito, di produzioni videografiche in
verticale. Il formato video in verticale
è il più usato dalle nuove generazioni e non
è un caso se oltre il 70% dei filmati caricati in rete
sono verticali. Il
concorso prevede quattro aree tematiche (Vertical Open,
Verrtical Woman, Vertical Song; e Vertical Doc) ognuna
on un premio in denaro per il vincitore.
Un titolo intrigante quello del
nuovo libro della giornalista e scrittrice Anna Maria Ghedina, in arte Lady
Ghost, che ha scelto Napoli, la sua città, per dare il via al tour di
presentazione di questo nuovo e avvincente racconto. “A LETTO COL FANTASMA”,
Glemart Editore, ha raccolto nuomerosi consensi dagli ospiti intervenuti per
l'occasione a la Libreria di via Ripuaria, accolti da padroni di casa Livia De
Maio Pironti e Francesco Gambardella. Dopo l'introduzione della dott.ssa Angela
Feluca, il prof. Antonio D’Addio e l’autrice Anna Maria Ghedina hanno
illustrato la novità editoriale soffermandosi sulla trama e curiosità che la
materia esoterica suscita. Presente anche l’editrice Rossana Trinchillo, che ha
creduto e sposato questo progetto fin dall’inizio, con lei Marcello Tenore,
amministratore delegato della Glemart; l’attrice e fantasista Lucia Cassini, il
cantautore e produttore Luigi Libra, l’editore Angelo Ucciero, il modello e
attore Nicola Coletta, il manager Alfonso Somma, i giornalisti Idalba Russo e
Franco Capasso. “Il nobile Rudyard vede i fantasmi, chi è la misteriosa Jillyan
dai capelli ramati che incontra ad una festa e la sua vita ne è stravolta. Chi
è Evalyne, la contessa che ha un amante segreto con il quale consuma i suoi
incontri ad alta gradazione erotica in un budoir nascosto dietro una parete
occultata nella libreria del suo palazzo maritale? Perché pesa una storia
terribile su Le Orphelin, la Torre della Strega?” Lo scoprirete leggendo il
nuovo libro di Anna Maria Ghedina disponibile su Feltrinelli online o scrivendo
a info@glemart.net
lunedì 22 giugno 2020
Marco Coretti
Marco Coretti e la moda ai tempi del Coronavirus
"Riusciremo a recuperare una fase creativa più pura e
meno soggetta alle leggi dell'industria"
Marco Coretti con Lucia Bosè
Lo stilista Marco Coretti ha debuttato giovanissimo nel mondo
dell'alta moda dopo essersi formato a Parigi.I suoi preziosissimi abiti sono stati indossati anche da regine e
principesse. Fra le clienti che più ama ricordare ci sono Rania di Giordania,
Donatella Dini, la contessa Gloria Ciano
e dive del cinema come Lucia Bosè e Vanessa Redgrave. Un creativo che ama le
sfide, lo stilista romano, sempre aperto al nuovo tanto da accettare dal noto
pastificio Maffei, nel 2013, il restyling del packaging che ha poi segnato, grazie
ad un design unico ed esclusivo che celebra il meglio del Made in Italy, il
nuovo corso voluto da Ignazio Maffei. A lui, attento e autorevole osservatore della
moda, del costume e dell'attualità, non potevamo che porre qualche domanda
sulla moda ai tempi del Coronavirus.
Quanto l'esperienza del
Coronavirus sta influenzando gli stilisti?
Credo che per il mondo della moda il cambiamento fosse già
nell'aria prima del Coronavirus che
sicuramente ha contribuito a dare un colpo di grazia ad un sistema commerciale
ormai in cancrena. Forse noi stilisti riusciremo a recuperare una fase creativa
più pura e meno soggetta alle leggi dell'industria. Per quello che mi riguarda
ho sempre cercato di rappresentare la mia moda attraverso un desiderio di
unicità per questo sono sempre stato fedele alla haute couture come espressione
più alta del fashion world e meno assoggettata allo scandire del tempo e delle
stagioni. Come un'opera d'arte è atemporale un abito che abbia ne spazio, ne
tempo .
Cosa cambierà nel
nostro modo di vestire?
Cambierà il modo di essere ed il vestire sarà come sempre il
riflesso tangibile di questo cambiamento, il risultato di sicuro sarà
sorprendente .
Quale futuro attende la
moda italiana?
Mi auguro che il Made in Italy rimanga sinonimo di
eccellenzama questo potrà accadere solo
se riusciamo a rafforzare tutto ciò che è stile italiano, modo di essere e di
vivere. Insomma più che Made in Italy sarà italian lifestyle.
Aver raggiunto il
successo ad un'età così giovane è stato
penalizzante?
Avevo 23 anni e c’era una certa incoscienza nell'affrontare
un mondo così spietato come quello della moda. Ad un certo punto ho dovuto
fermarmi per non esserne travolto . Non c'era più vita privata e quella
lavorativa era tutto un gran frullatore ...non è stato facile tenere i nervi
saldi .
Che consiglio daresti
ai giovani che intendono lavorare nella moda?
Il consiglio è studiare tutto ciò che ha contribuito a
costruire Il fashion world come lo conosciamo oggi anche se non basta conoscere
solo la storia della moda ma quella della fotografia e della pubblicità perché
sono mondi che hanno reso il “glamour” un pensiero concreto e solido.
Marco Coretti con Vanessa Redgrave
Quali sono le donne
famose che secondo te possono essere considerate icone di stile e perché?
Noi italiani abbiamo dato i natali a molte donne icone di stile:
Marella Agnelli, Luisa Casati, Lucia Bosè, Elsa Martinelli; Patty Bravo, Mina
e,fra le giovanissime, Levante.
Quali sono le
attrici famose che hanno indossato i tuoi abiti e che ricordi ha di loro?
Con le attrici l'impegno è sempre stimolate perché sono
personalità decise: sanno sempre cosa vogliono. Tra le tante ricordo Vanessa
Redgrave e Paola Quattrini , Samuela Sardo e Clarissa Burt assolutamente divine.
Paola Quattrini con Marco Coretti
A che tipo di donna ti
ispiri per le tue creazioni?
Alla donna che vorrei avere o forse a quella che vorrei
essere... Chissà.
A cosa stai lavorando?
Sto lavorando sul design in tutte le sue declinazioni, mi
stimola contaminarlo con il fashion, proprio come un “virus", giusto per
rimanere in tema.
domenica 29 dicembre 2019
DEBUTTA DIWINE FASHION@
Il Made in Italy che regala emozioni
Roma, 29 dicembre
2019 - Si svolgeranno in Marocco e in Francia le prossime edizioni del format DIWINE FASHION@ registrato,
ideato e diretto da Valeria Mangani, ceo
di Made in Italy Luxury -presentato a
Roma, con il sostegno della regione Lazio, nell'antica dimora Sublime La Villa con vista sul
Cupolone.
A darne l'annuncio, nel corso della serata confezionata per la
regione Lazio, Valeria Mangani che con un abile regia ha accompagnato gli
ospiti in un percorso multisensoriale e immersivo, nei mondi del Fashion, Food,
Wine, Music, Beauty. "Così il Made in Italy regala emozioni e crea
benessere, anche economico, soprattutto quando si tratta delle nostre
eccellenze", commenta Mangani. Ed è proprio questo l'obiettivo del neonato format DIWINE FASHION@ che con
la serata-evento ha solleticato i cinque sensi in un percorso emozionale di
luci, colori, suoni e tableau vivant di modelle con abiti di Gai Mattiolo e della sartoria teatrale CostumEpoque.
A stimolare il gusto, i
piatti e i vini del territorio laziale delle
Cantine Coletti Conti (Anagni,
Frosinone), Stefanoni (Montefiascone,
Viterbo), Casale del Giglio (Agro
Pontino, Latina) e Azienda Agricola San
Lazzaro (Marta, Viterbo) che custodiscono tante storie sapientemente
illustrate, per l'occasione, dall'antropologo
del gusto Sergio Grasso. Profumi d'autunno hanno pervaso l'aria di essenza
al mosto d’uva fragola di Laboratorio Olfattivo in un'atmosfera resa
ancora più suggestiva da contaminazioni musicali dalla vocalist di fama internazionale Cinzia Tedesco che ha cantato,
accompagnata da Stefano Sabatini al
piano e da Giovanna Famulari al
violoncello, arie d'opera verdiane e puccinianeriproposte in chiave Jazz.
La serata evento ha
acceso i riflettori sulle eccellenze artigianali del territorio collaudando un
format che Valeria Mangani auspica di replicare quanto prima per altre realtà
regionali e per l’intero sistema Paese Italia.
"DIWINE FASHION@ intende dimostrare come le eccellenze del Made in Italy, se
valorizzate con una adeguata promozione, possano riuscire a mettere in moto una
vera e propria economia delle emozioni alla cui crescita potrebbe contribuire
in modo determinante il turismo - dichiara
Valeria Mangani - Basti pensare al vino,
ambasciatore e promotore del turismo nel mondo".
"Il rosso e il giallo sono i colori più usati
nei costumi e sui palcoscenici del melodramma - commenta Sergio Grasso - Merito
del loro essere messaggeri di emozioni che evocano l'amore, la passione, il
sangue, il lusso, il potere e la ricchezza. Sono anche i colori con cui Verdi e
Puccini - sublimi compositori ma anche impenitenti e raffinati gourmet -
colmavano i loro calici e brindavano alla meritata fortuna delle loro opere.
Tuttavia il colore non è l'unico legame tra l'opera lirica e il piacere della
tavola, entrambi sublimi manifestazioni di creatività e buongusto. Tra arie da
opere in chiave jazz e grandi vini laziali, haute couture e alta cucina,
intriganti profumi e "gustose" divagazioni sui due compositori, DIWINE FASHION vuole celebrare le sublimi manifestazioni
del "buongusto" italiano con un format originale, dinamico e
divertente: un prezioso strumento di promozione all'estero del più raffinato e
suadente Made in Italy."
Si terrà dalla sera del
31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma
2020, la grande manifestazione che prevede l'accesso libero e gratuito promossa
per il Capodanno da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo Tecnico per
la Produzione Culturale Contemporanea. Skin, famosa leader della band Skunk
Anansie, è la sorpresa di quest'anno che
animerà un meraviglioso dj set che farà ballare Roma dal centro del Circo
Massimo, con un mix indie rock-house-electro dallo scoccare della mezzanotte
alle tre del mattino. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando in
Campidoglio la Festa di Roma 2020 per Capodanno. Occasione unica per riscoprire
la città conuna full immersion di
cultura, spettacolo e performance. Tema di questa edizione: la Terra e la
relazione fra uomo e natura, con un migliaio di artisti coinvolti. Un viaggio
poetico in lungo e in largo nella natura, passando per i diversi ecosistemi e
la loro biodiversità. I cinque ambienti terrestri, ricostruiti in forma
“immersiva” e hi-tech, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area
compresa tra piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e
piazza Bocca delle Verità. Ogni ambiente sarà animato da performance
artistiche, scenari visionari e installazioni a tema con l’intento di stupire e coinvolgere i
partecipanti alla festa. Come ha tenuto a precisare la sindaca, "saranno
parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con
l’architettura della città: il fiume in primo luogo, la grande arteria che
accompagna il percorso con gli alberi che lo incorniciano; i giardini e le
macchie di verde che, colorando il cammino ci ricordano che la natura è ovunque
fra noi ed è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui
abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura”. L'immagine-simbolo
dellaFesta 2020 cucita sul tema
dell'evento la Madre Terra è
dell’illustratrice Chiara Fazi. L'artwork, dipinto a mano e animato
digitalmente, racconta in chiave visionaria il tema, attraverso numerosi sipari
che celano e svelano mondi: un collage che fonde reale e surreale, natura e
sguardo. Regia e coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono di
Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.
La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire
dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà Ascanio Celestini che intratterrà
il pubblico raccontando una favola inedita scritta sul tema della Terra. Con
lui ci sarà la musica della Rustica X Band diretta da Pasquale
Innarella. Dalle ore 22,
la compagnia andalusa Aerial Jockey Strada eseguirà, per la prima volta in
Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes con le coreografie di Eduardo Zúñiga,
la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo
spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è
dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto
alchimista Paracelso come spiriti dell'aria e dei boschi e sarà realizzato con
la musica del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da
Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte
da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco
Peverini. Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico
realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE - Parco
della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista
inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e
portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo,
come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela
esplosiva di suoni di derivazione tech/house. La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso
continuo, il primo di Gennaio. Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita
buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo
inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce
si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che
cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo
Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate
dagli artisti francesi di Groupe Laps anche grazie alla collaborazione di Musica
per Roma e Teatro di Roma. La mattina
dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio,
a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e
bambini - guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna,
partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche in quartieri
periferici della città, dando vita a danze, musica e
video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della festa. Dalle prime
ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio,
Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con
interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific
che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e,
all’interno di questo, di partecipare attivamente. Saranno molteplici anche gli
interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini,
sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call. Un
ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate
che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente
agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella
contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona
ancora più bellezza.Tutti potranno cantare e ballare durante la grande parata
sul Lungotevere proposta Dall’orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio
Sparagna in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si
esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia
centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella.. Il Teatro di Roma
porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a
cura della compagnia francese Remue Ménage, ispirate alle creature del cielo e
degli abissi. La parata L’envol, nel mondo colorato delle praterie e dei
pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la
loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La
parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo
luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che
prenderanno vita grazie ad audaci burattinai. La terza parata, Les tambours de
feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e
teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello
colorato dei pascoli e delle praterie. Ingresso
libero per tutti gli appuntamenti. Informazioni su www.lafestadiroma.it
Malo,
Faggioli Atelier, Positivity Couture e Atelier C.
hanno dato il via, con la sfilata inaugurale, alla più popolare vetrina della moda
in Qatar e presentano le rispettive collezioni nello stand MadeinItalyLuxurydal 25 a 29 ottobre
all'Exhibition and Convention Center di Doha. Oltre alla sfilata
dei brand italiani è prevista la presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna
2020.
Al via la sedicesima edizione di Heya Arabian Fashion Exhibition, la più popolare
vetrina della moda in Qatar, in calendario dal 25 a 29 ottobre all'Exhibition
and Convention Center di Doha, accende i riflettori sull'Italia, ospite
d'onore. Grazie a Made in Italy Luxury di Valeria Mangani - che ha lo scopo di
introdurre le PMI italiane in alcuni mercati esteri su invito di questi ultimi
- il Belpaese si distingue fra i 250 espositori internazionali. Sotto l'alto patrocinio della sceicca Mayassa Al Thani, l'Heya (tradotto in italiano Lei) è una fiera fortemente voluta dall’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, al fine di incentivare l’imprenditoria femminile ed è promossa dal Qatar Business Incubator Center e dal Ministero del Turismo.
“Questa
è un’edizione speciale che vede protagoniste la moda e la cosmetica
italiane” , ci informal’ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale
Salzano (nella foto con Valeria Mangani).“La fiera Heya di Doha si sta affermando come una piattaforma
sempre più dinamica e interessante nella regione del Golfo e siamo orgogliosi
che in questo contesto siano presenti prestigiosi ed esclusivi brand italiani –
Malo, Faggioli Atelier, Positivity Couture e Atelier C. – accolti nella
collettiva organizzata da Made in Italy Luxury di Valeria Mangani". Oltre alla sfilata dei brand italiani, è prevista la
presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2020, organizzata dall’Agenzia ICE
con l’obiettivo di favorire nuove sinergie tra Italia e Qatar anche nel settore
della cosmetica.
Dopo il successo
dell'edizione Autumn / Winter 2018, che ha registrato 11.800 visitatori,
quest'anno Heya presenterà un ricco programma di oltre 20 sfilate, seminari e
workshop. Al Doha Exhibition and Convention Center si sono dati appuntamento
designer e marchi internazionali per proporre accessori e abiti ai buyer e ad
un pubblico femminile alla ricerca di quel lusso sinonimo di qualità e
originalitàThe 16th edition of Heya
will showcase abayas, jalabiyas, and gowns by designers from Qatar, the GCC an.
"Il nostro stand italiano, nell'area
Platinum della fiera, la più prestigiosa, è sempre affollato", sottolinea Valeria Mangani, ceo di Made in Italy Luxury, "Le donne qatarine amano l'artigianato
made in Italy e anche quest'anno possono ammirare capi e accessori unici come,
per esempio, le borse di coccodrillo e pitone di Faggioli Atelier, i capi in puro cashmere di Malo, le sete pregiate e i ricami preziosi degli abiti Positivity Couture, oggetti di
arredamento e moda di ATELIER C,partoriti dalle menti creative di Alice
Caporali e Marco Contiello".
Una scelta, quella dei quattro brand italiani di partecipare all'esposizione di Doha, dettata da molteplici fattori.
"Vogliamo approfondire la conoscenza del mondo medio orientale, capirne le necessità al fine di sviluppare i prodotti adatti a questo mercato con l'intenzione di allargarci alla totalità di questa aerea", spiega Luigino Belloni, ceo di Malo. "Il Qatar è uno dei paesi che più sta puntando al fashion ed in particolare al made in Italy. La sceicca Mozah bint Nasser Al Thani (madre dell'emiro) icona di stile a livello mondiale, da anni decanta la moda italiana e qualità della stessa e si adopera per l'imprenditorialità femminile nel suo Paese: tra le iniziative da lei proposte, con sua figlia Mayassa, figura proprio Heya, esibizione in cui al centro di tutto orbita la donna e la moda", ricorda Belloni, precisando che "Doha è sempre più un luogo simbolo di fermento economico e di innovazione, un trampolino di lancio ideale per chi vuole muovere i primi passi nei paesi del Medio Oriente ed aumentarne, di conseguenza, la visibilità". Il fatto a mano è un’arte che richiede tempo e dedizione. Fra i punti di forza del brand Malo c’è l'artigianato: magliaie con esperienza e passione che si dedicano alla realizzazione dei capi. Il cashmere è un prodotto pregiato ma limitato e per questo Malo presta molta attenzione ai produttori e allevatori, nel rispetto dell’uomo e dell’animale. Il 90% della produzione di maglieria è fatta proprio nelle sedi produttive dell’azienda. Malo sta eliminando la plastica dal proprio packaging, cercando soluzioni più adatte all’ambiente. Offre prodotti di cashmere non tinto, per andare incontro alle esigenze più particolari. Faggioli Atelier, nuovo brand nato dall’azienda di famiglia che opera nel settore delle pelli pregiate sin dal 1994, ha deciso di approcciarsi al mondo arabo perché "lo riteniamo un mercato di nicchia, ricettivo all'artigianalità e design italiani che vantano una storia unica e iconica in tutto il mondo", fanno sapere Alessandra e Nathalie Faggioli.
Ogni prodotto di Faggioli Atelier è realizzato interamente a mano in Italia, garanzia di unicità. Sono state proprio le sorelle Faggioli, forti dell'esperienza maturata in azienda per 15 anni al fianco del padre, a realizzare la nuova collezione di pelletteria e calzature di lusso. "L'attenzione al dettaglio e alla alta qualità caratterizzano l’intero processo della nostra produzione con un'ulteriore attenzione alle tematiche attuali sulla certificazione delle concerie italiane e sulla tracciabilità dei pellami per assicurare la maggior trasparenza ai clienti".
Positivity COUTURE, il brand nato dall'estro creativo di Angela Pipola, ha scelto Heya per il debutto della sua prima collezione Summer Season 2020 - 30 creazioni prét-à-porter, 4 haute couture, tutto realizzato con fibre naturali. "Oltre che una scelta spirituale la decisione di presentare i capi in Qatar è stata dettata da una valutazione commerciale: il Medio Oriente ama particolarmente la moda made in Italy e al di là delle indiscutibili difficoltà che la condizione femminile qui, porta con sé, dietro quel velo si nascondono spesso personalità determinate e coraggiose", dchiara Salvatore Violetti, responsabile commerciale diPositivity Couture. “Coraggio femminile”, “moda come forma di espressione” e “determinazione”sono le locuzioni chiave di Positivity Couture, motivo per cui la partecipazione a questo evento è stato fortemente voluto dalla stessa AngelaPipola, prematuramente scomparsa e il cui desiderio è stato vestire una donna “forte, consapevole e decisa” proprio come eralei. La Couture è un’armonia sofisticata di sete pregiate e ricami preziosi, questi ultimi lavorati rigorosamente da mani esperte per dare vita ad abiti d’intensa meraviglia.
ATELIER Cnel centro storico di Firenze nasce dall'incontro di due diverse personalità: Alice Caporali e Marco Contiello che progettano e creano pezzi unici di arredamento e moda. Atelier Cha scelto di partecipare ad Heya perché "è il luogo dove si può apprezzare l'eleganza del Made in Italy", spiegano Alice Caporali e Marco Contiello, e perché "il mondo arabo, ed in particolare le donne, sono da sempre appassionate di alto artigianato e di oggetti esclusivi, come lo sono i nostri pezzi risultato di molte ore di lavoro nel vero stile del made in Italy: borse, abiti e oggetti di design sono il risultato di una vasta ricerca sui materiali e attenzione ai dettaglio per esprimere al meglio l'autenticità di ciascuna delle nostre creazioni". Il dettaglio esclusivo che caratterizza ogni singola creazione è la metalleria: "Ogni accessorio è interamente realizzato in bronzo fuso a cera persa, abbinato a smalti e pietre dure, secondo le tradizioni dei nostri artigiani orafi toscani".
giovedì 8 agosto 2019
“Visit Nepal 2020 – Lifetime experiences”
“Visit Nepal 2020 –
Lifetime experiences” è la nuova campagna promossa dal Consolato del Nepal e dal Nepal Tourism Board (NTB) e presentata a Roma, all'hotel Ergife, nel corso di una serata evento insieme a numerosi agenti di viaggi e operatori turistici. A fare gli onori di casa, Paolo Nugari, console onorario
del Nepal, esponenti della diplomazia nepalese tra cui il ministro Bhanu Bhakta
Dhakal, il sottosegretario del Governo del Nepal Mohan Krishna Sapkota, la presidente
dell’Associazione Nazionale Albergatori del Nepal (HAN) Srijana Rana. Nugari, durante il suo
intervento, ha fatto sapere come negli
ultimi anni il Paese sia cambiato pur restando fortemente legato alle
tradizioni e alla sua cultura: "Il Nepal attrae i turisti con le sue
bellezze naturalistiche, artistiche e culturali impareggiabili e si sta
impegnando per offrire servizi e infrastrutture sempre più al passo con i tempi
e nel rispetto dell'ambiente; con la costruzione di infrastrutture e alberghi
anche a cinque stelle, come quelli che apriranno a Kathmandu e a Pokhara il
prossimo anno; l’ampliamento degli aeroporti esistenti e la costruzione di un
terzo; la riqualificazione dell’aerostazione di Tribhuvan di Kathmandu.
Air India e Qatar Air hanno messo in palio un biglietto aereo gratuito per Kathmandu, estratto a fine serata. Ad intrattenere gli ospiti uno spettacolo culturale folkloristico eseguito dagli artisti della Nepal Artist society.
Suraj Vaidya, coordinatore della campagna
‘Visit Nepal 2020’, ha presentato ufficialmente il logo e il claim “It is about
the value, the feelings and culture that Nepal is all about”, sottolineando l'utilizzo,
tra gli altri, di bus londinesi dipinti con il logo, gadget, coinvolgimento
dell’industria privata e della popolazione nepalese. Il tutto con l'obiettivo
di raggiungere 2 milioni di visitatori all’anno, con un incremento della spesa
giornaliera. Nel 2018, gli italiani che si sono recati in Nepal son stati 15.318, pari ad un incremento del 29,4% rispetto al 2017. Anche il primo quadrimestre del 2019 fa registrare un segno positivo: +11% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Cracovia Capitale
Europea della Cultura Gastronomica 2019
Capoluogo della regione più ricca di
prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia, la Małopolska, Cracovia
è la più dinamica fra le realtà gastronomiche. I formaggi DOP (il
noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (l’agnello della regione di montagna, il Podhale, la salsiccia
lisiecka), lemele di Lack, leprugne di Sechna,
i fagioli
“Piekny Jas” e molti altri prodotti sono proposti con antiche ricette rivisitate all'insegna della creatività e dell'
innovazione.
Cracovia sta vivendo una rinascita anche dal punto di vista della
ristorazione: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città, nella Gaullt et Millau quasi
il doppio, ben ottosono
raccomandati dall’associazione Slow Food. Insomma non è un caso se Cracovia è stata insignita dall'’Accademia
Europea della Gastronomia del prestigioso riconoscimento di Capitale
Europea della Cultura Gastronomica 2019.
Per
festeggiare l'ambito riconoscimento, l'Ente del Turismo Polacco ha organizzato la serata
degustazione "Assaggi di Cracovia" nei giardini dell’Ambasciata a
Roma. A fare gli onori di casa, insieme
all'ambasciatore, Barbara Minczewa direttore dell'Ente."Da mesi stiamo comunicando l’universo
della cucina polacca attraverso la campagna on-line #Polognam che invita alla
scoperta di un altro interessante aspetto del nostro Paese: quello della
gastronomia che negli utlimi anni ha riscoperto antiche ricette rivisitate da
abili chef come Michal Cienki e Wiktor Kowalski di ART, ristorante storico fra i più premiati di Cracovia", ha
fatto sapere Barbara Minczewa durante il suo intervento.
Michal Cienki e
Wiktor Kowalski, presenti alla serata, hanno interagito con gli ospiti in
un cooking show di piatti fra i più conosciuti e apprezzati.
Al loro fianco,
Federica Piersimoni @federchicca, influencer che di recente ha visitato
Cracovia e conosciuto quell'universo gastronomico, e Giulio Rossi fondatore di
ricettedellanonna.net. Durante la serata è stato
annunciato anche il vincitore del contest della campagna social #Polognam,
promosso dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo e dal sito
ricettedellanonna.net. La food blogger Ramona Pizzano, ingegnere trentatreenne
di Avellino, appassionata di dolci e fotografia e creatrice del blog Farina Lievito e Fantasia, si è aggiudicata questa sfida
legata alla gastronomia. Per vincere un viaggio in Polonia in qualità di food
reporter, ha realizzato il chlodnik, una zuppa fredda con barbabietole, cetrioli freschi e
ravanelli, che ha condiviso su Instagram con l’hashtag #polognam e la menzione a
@polonia.travel.it
Il Municipio di
Cracovia ha, inoltre, deciso di premiare con un riconoscimento speciale fuori
concorso i migliori pierogi, i famosissimi ravioli a forma di mezzaluna tipici della città
che rappresentano uno dei piatti polacchi più apprezzati al mondo. Il premio,
un viaggio a Cracovia nel 2020 come ospite della
Municipalità, è stato attribuito al blog 2 amiche in cucina.
La vacanza in Turchia preferita dagli italiani? La
crociera in caicco lungo la costa egea o nel Mediterraneo
per godere al meglio i bellissimi paesaggi costieri e i bagni nelle acque più
limpide. A svelarlo è Serra Aytun Roncaglia, direttrice
dell’ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Roma, nel corso
dell'evento organizzato per presentare le iniziative promozionali rivolte al
mercato italiano che "registra una crescita
costante e lo scorso anno ha generato un flusso di 284mila arrivi, pari
ad un +38% ".
Per
chi vuole esplorare il tratto della costa egea, Bodrum è il principale punto di
partenza delle crociere in caicco. L’itinerario classico permette di
raggiungere il golfo di Gökova, circondato da montagne che si riflettono nel
mare, la famosa isola di Sedir, conosciuta anche come l’isola di Cleopatra e
l’arcipelago di Seven Islands, 7 isole immerse nella natura. La costa di
Antalya, situata ai piedi della catena montuosa del Tauro, offre belle spiagge ed
è l’ideale per una vacanza in caicco all’insegna sport acquatici, relax e
natura marina. Con partenza da Fethiye o da Kemer, si toccano località storiche
come Demre (Myra), antica città della Licia con i resti di un grande teatro romano
e la necropoli, Olympos, dal fascino intramontabile e la bella e animata
cittadina di Kaş. Imperdibile, nei pressi di Fethiye, la Butterfly Valley incastonata
tra due montagne che deve il suo nome alla presenza di più di 60 specie diverse
di farfalle. Nella regione dell’Egeo la crociera che si snoda tra Marmaris e
Fethiye tocca alcune delle località più belle della provincia di Muğla: il
Golfo di Hisarönü, punto d’incontro tra Egeo e Mediterraneo con le sue 52 baie
e la sua ricca flora e fauna; la penisola di Datça e l’affascinante scenario
dell’antico sito della città di Knidos, che ospita il Tempio di Afrodite; il
golfo di Fethiye, un vero e proprio paradiso di natura rigogliosa costituito da
isole e piccole baie piene di foreste.
Non tutti sanno però che
il caicco è nato a Bodrum, antica Alicarnasso e che la
"moda" della crociera blu si deve al ‘Pescatore di Alicarnasso’, lo
scrittore Cevat Şakir Kabaağaç che ha decantato le bellezze di Bodrum e che era
solito andare in caicco con un gruppo di intellettuali. Il termine Crociera Blu
(Mavi Yolculuk in turco) fu coniato da Azra Erhat, scrittrice e traduttrice
turca recatasi a Bodrum per navigare assieme allo scrittore Cevat Sakir
Kabaagacli. Quest’ultimo fu esiliato a Bodrum nel 1925 e, innamoratosi di
questo isolato villaggio di pescatori, insieme ad amici, scrittori e artisti fu
tra i primi a navigare a bordo delle barche dei pescatori e raccoglitori di
spugne per scoprire la bellezza della costa turchese. Quello che doveva essere
per lui un purgatorio, divenne così un paradiso e con i suoi scritti, cominciò
ad attrarre viaggiatori provenienti da tutto il mondo, alla ricerca delle
vestigia di antiche civiltà. Azra Erhat descrisse questi viaggi nel suo libro
guida del 1962 “Mavi Yolculuk” (Crociera Blu), affascinata dalla ricchezza dei
ritrovamenti di antiche città e civiltà lungo il Golfo di Gökova: “Se chiedete
cosa significhi essere un passeggero blu, è una questione di coscienza.
Consapevolezza dà all’uomo un senso di privilegio, di superiorità, ma non
separa il passeggero blu dal suo ambiente; al contrario, entusiasma e fa venire
voglia di trasmettere questo sentimento anche ad altre persone. (Dal libro di
Azra Erhat).
Ma
la Turchia non offre solo il mare che vanta ben 463 spiagge con bandiera blu, ma un turismo a 360 gradi
che spazia dall'archeologia, la cui offerta si è di recente arricchita con il
sito di Gobeklitepe - tra i più recenti ritrovamenti di antichissimi
insediamenti umani - e che si aggiunge ai
18 siti Unesco. Non mancano poi le
combinazioni di pacchetti vacanze esperenziali e all'insegna dello sport e
dell'avventura con proposte di bird-watching, free climbing, canoe sui fiumi,
escursioni a cavallo, tour in mongolfiera,spot acquatici, kayak, rafting e lo sci nelle località di Bursa, Uludag
e Erzurum. Il tutto potendo contare ed su 13mila strutture ricettive e 165
catene alberghiere con standard internazionali.
mercoledì 19 giugno 2019
Tutti a Trani per il Festival del tango
Dall'11 al 14 luglio nella splendida Piazza del Duomo
L'estate si tinge di passione dall'11 al 14 luglio a Trani. Sulla splendida Piazza Duomo si esibiranno i più importanti ballerini di tango del mondo per la settima edizione del Festival diventato il più importante appuntamento del calendario estivo della cittadina pugliese. A presentare l'evento, con una conferenza stampa a Roma, nella
prestigiosa sede dell’Ufficio culturale dell’Ambasciata argentina, a palazzo
Coppedè,
ilCav. Irma Rizzuti, responsabile
culturale dell’Ambasciata Argentina, Amedeo Bottaro, sindaco della città
di Trani (BT), e la star Miguel Angel Zotto, direttore artistico del
Festival . Una quattro giorni all'insegna di balli, musica, lezioni di tango ed appuntamenti culturali coinvolgeranno non solo la spettacolare piazza Duomo antistante la famosa e maestosa cattedrale di Trani, ma anche la Biblioteca comunale Giovanni Bovio. Sempre più forte il legame con l’Argentina. E forse non tutti sanno che proprio da Trani il nonno di Astor Piazzolla, il pescatore Pantaleone, partì alla volta dell’Argentina in cerca di fortuna. È da qui, dalle ascendenze tranesi del polistrumentista e compositore che è partita l’idea degli organizzatori del festival, Claudia Vernice e Giuseppe Ragno dell’associazione culturale Inmovimento, di attrarre a Trani appassionati e professionisti del mondo tanguero. A sugellare il crescendo del successo del Festival, quest’anno oltre al patrocinio dell’Ambasciata argentina in Italia si è aggiunto un importante riconoscimento della Fundacion Astor Piazzolla, attribuito direttamente da Laura Escalada Piazzolla, vedova del compianto musicista, nonché presidente della stessa fondazione, che lo ha accreditato come uno dei migliori festival di tango al mondo. "Un festival, ha precisato nel suo intervento il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, "divenuto evento di punta del cartellone estivo della città" e traino del turismo locale: "per l'occasione sono attese duemila presenze". Il sindaco ha anche fatto sapere di voler "allargare il Festival a tutto ciò che ruota intorno alla cultura argentina". Insomma l'auspicio di un legame ancora più forte per le edizioni future, con questa terra; auspicio che ha trovato il consenso di Irma Rizzuti, responsabile culturale dell’Ambasciata e che ha fatto sapere di essere grata agli organizzatori del Festival per il contributo nella promozione della cultura del suo Paese, perché come più volte ribadito nel corso della conferenza stampa, anche da Miguel Angel Zotto, "il tango è cultura, rappresenta la storia di un Paese e l’Argentina senza il tango non ha un’identità". Ed è proprio a lui, indiscussa stella del tango che, come ha anticipato il primo cittadino di Trani, "sarà presto conferita la cittadinanza onoraria dopo quella che daremo alla vedova di Piazzolla: Laura Escalada". Piazzolla è sentito dalla cittadina come figlio della nostra terra, e non c’è dubbio che egli rappresenti qualcosa di veramente importante per Trani”. Grande attesa quindi a Trani degli appassionati di tango da Paesi anche molto lontani come Russia, America, Inghilterra, Francia, Grecia, Belgio.
La grande kermesse si dipanerà per quattro giorni (dall’11 al 14 luglio) e vedrà protagonisti otto coppie di maestri della scena mondiale del tango, due orchestre: Hyperion ensemble (venerdì 12 luglio) e Tango Spleen Orquesta (sabato 13 luglio 2019), quattro TJ e, ancora, milonghe ed esibizioni in uno scenario d’incanto in Piazza Duomo (a partire dalle ore 22,00). E poi stage, masterclass, corsi di tecnica maschile e femminile presso la “Biblioteca Giovanni Bovio”, a caccia di tutti i segreti per entrare in contatto con il noumeno dell’arte e dell’anima tanghera. Si potrà veder ballare e studiare con Roberta Beccarini e Pablo Moyano protagonisti del programma Rai “Ballando con le stelle”, e Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Liza e Juan Manuel, i “Los Rosales”, Valentina Romano e Mariano Palazon, Laila Rezk e Leandro Oliver, Giorgia Rossello e Vito Raffanelli e Valentina Guglielmi e Miky Padovano e immancabili Miguel Angel Zotto e la sua splendida compagna Daiana Guspero. Con i patrocini della Regione Puglia, Comune di Trani, Assessorato Cultura di Trani, Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, Ufficio Culturale Casa Argentina, Fundacion Astor Piazzolla e PiiiL Cultura Puglia 365, si realizza così il gemellaggio tra Mar del Plata, cittadina di Piazzolla, e Trani, culla del compositore che ha portato la musica tanghera alla vastissima platea popolare internazionale.
Reduce dal successo della Montecarlo Fashion Week, dove ha presentato la sua collezione Royal Beachwear incantando il pubblico con gli originali costumi gioiello, Laura Spreti è a Roma dove ha aperto da pochi giorni il suo atelier in uno storico palazzo a Via dei Corridori, a due passi da San Pietro. Ed è proprio qui che ho voluto incontrare la stilista per farmi mostrare gli originali costumi, impreziositi da bracciali tennis in oro bianco e diamanti, zaffiri o rubini, che all'occorrenza diventano spalline dei bikini. Tutti i costumi da bagno sono realizzati in tessuti pregiati: velluto elasticizzato o lycra e nei colori abbinabili alle pietre preziose dei bracciali/spalline. Ma non solo, si possono indossare di giorno o la sera al party, abbinati ad un gonna lunga o un pantalone. E ci sono anche i modelli in pendant per mamma e figlia. La stilista esprime al meglio le tecniche sartoriali italiane: tutti i suoi abiti sono completamente realizzati a mano utilizzando tessuti pregiati e made in Italy. Il brand Laura Spreti interpreta, tra tradizione ed innovazione, la favola della principessa. Non a caso la stilista dedica la sua collezione all’icona per eccellenza: Grace Kelly.