lunedì 24 ottobre 2022

Riflettori accesi sul Qatar

Il Paese investe sul turismo e prevede di  ricevere sei milioni di visitatori all'anno entro il 2030.


Accogliere sei milioni di visitatori all'anno entro il 2030. È quanto si prefigge il Qatar. La penisola circondata dal Golfo Arabico, nel cuore del Medio Oriente, si appresta ad ospitare FIFA World Cup 2022 con nuovi hotel e i resort. Il 2022 è stato un anno straordinario", ci ha fatto sapere  il Chief Operating Officer di Qatar Tourism, Berthold Trenkel  precisando  che per la FIFA World Cup Qatar 2022 "prevediamo più di un milione di tifosi ai quali  siamo orgogliosi di offrire un'ampia gamma di esperienze e proposte di intrattenimento che vanno oltre gli stadi, i festival per i tifosi e le partite”.  Classificato da Numbeo come Paese più sicuro del mondo nel 2022 il Qatar accoglie i viaggiatori proponendo esperienze che coniugano cultura autentica e modernità: dai musei iconici a ristoranti di alto livello a emozionanti avventure nel deserto.

 

Fuwairit Kite Beach 

Fra le nuove attrazioni segnaliamo Al Maha Island con ristoranti tra cui Zuma, LPM, Billionaire e Carbone, il beach club Nammos Qatar e il Lusail Winter Wonderland. Sull’isola sarà inoltre possibile provare la Al Maha Drive, un'esperienza unica di guida su una strada riservata esclusivamente alle supercar e alle auto d’epoca.  Fra i tagli del nastro a novembre quello del Lusail Winter Wonderland è previsto all'inizio del mese e porterà la magia dell’inverno in Medio Oriente: i visitatori potranno crogiolarsi al sole sulla spiaggia mentre si divertono immersi nella magica atmosfera delle festività natalizie. Un'area dinamica e variegata, a vocazione commerciale, residenziale, e dedicata allo shopping è destinata a diventare gli Champs-Élysées del Medio Oriente: è Lusail Boulevard, nel cuore di Lusail, che con un viale all'aperto e climatizzato offrirà una vasta gamma di imperdibili esperienze dal 3 novembre 2022. Entro la fine dell'anno è prevista invece l'inaugurazione di Qetaifan Island North: polo d’intrattenimento si caratterizzerà per i suoi hotel di lusso, beach club, giardini, aree pedonali, quartieri caratteristici e un parco acquatico. Situato all'interno del The Pearl-Qatar, l'architettura dello splendido Corinthia Yacht Club riecheggia le vele svolazzanti dei tradizionali dhow del Qatar. Il club privato, la cui apertura è prevista per quest'anno, offrirà un'esclusiva membership su invitor. Il club ospiterà anche il Kai's Songbird, un'esperienza culinaria di alto livello offerta dall'ambito ristorante stellato Michelin Kai Mayfair di Londra. Nel cuore di Al Waab, il West Walk di Doha è il nuovo quartiere, la cui inaugurazione è prevista entro la fine dell’anno, costruito per offrire un'esperienza perfetta di vita-lavoro-svago e dispone di un’area pedonale unica nel suo genere, con un’innovativa tecnologia di climatizzazione all'aperto.

Spiagge e beach club

All'inizio di novembre si terrà l'attesissimo lancio del progetto West Bay North Beach di Qatar Tourism, che prevede inizialmente l’inaugurazione di tre nuove spiagge nel cuore di Doha:; West Bay Beach pubblica e a prezzi accessibili i cui vari servizi includeranno una zona ristoro, un’area tifosi e un campo da beach volley; Beach Club Doha per famiglie, con un'ampia gamma di servizi, tra cui 600 lettini, un ristorante, negozi al dettaglio e un parco giochi per i più piccoli; Dohasands Beach Club, che disporrà di un palco per concerti, negozi al dettaglio e 1.000 lettini per godersi il sole. E ancora: il Beach Club, vicino all'iconico Stadium 974, proporrà un'esperienza completa sulla spiaggia con attività acquatiche, sport sulla spiaggia, negozi di lusso, chioschi con cibo e bevande, un grande schermo, DJ dal vivo e attività culturali. Di recente apertura sono invece La Mar Beach Club, lussuoso lounge sulla spiaggia all’interno dell'InterContinental Doha Beach & Spa che offre una vista impareggiabile sullo skyline di West Bay; Makani il Beach Club, lounge sul mare del Four Seasons Hotel Doha, affacciato sul Golfo Arabico. 

Riaperture all'insegna dell'arte

Ha riaperto al pubblico il 5 ottobre 2022, in seguito a un progetto di potenziamento delle strutture durato un anno, l’iconico Museo d’Arte Islamica (MIA) del Qatar. La reinterpretazione della collezione permanente, che conta più di 1.000 manufatti, creerà un nuovo layout e una nuova trama incentrati sul visitatore, consentendo al museo di mostrare le proprie opere d'arte, di fama mondiale, in modalità inedite. Le nuove gallerie del MIA, rivolte alle famiglie con bambini, includono esperienze e attività pratiche.

Nuovi Hotel e Resort

Aprirà a fine ottobre Il Rixos Gulf Hotel Doha che sorge dove prima c'era il Gulf Hotel. L'edificio è stato sottoposto a un'imponente opera di ristrutturazione per ospitare la nuova iniziativa all-inclusive di Rixos Hotels, in collaborazione con Accor e Katara Hospitality, che consisterà in 350 camere e suite e sette punti di ristoro. Il primo novembre sarà la volta del The Outpost Al Barari nella splendida riserva naturale dell'Inland Sea (Mare Interno) circondato da alte dune di sabbia e deserto selvaggio. Il resort offrirà 21 lodge di lusso con piscine private che integreranno esperienze di contatto con la natura, sostenibilità e ospitalità di lusso. Entro la fine dell'anno è prevista l'apertura del Rixos Qetaifan Island North Doha, il resort circonderà un parco acquatico all'avanguardia. Gli ospiti avranno inoltre a propria disposizione un tradizionale hammam turco e lussuose sale per trattamenti benessere, oltre a un esclusivo club sportivo per i viaggiatori che amano tenersi in forma e al Rixy Kids Club, per l’intrattenimento dei bambini. Sempre entro la fine dell'anno aprirà Waldorf Astoria Doha West Bay nel cuore dell'Area diplomatica della capitale. La torre a 44 piani vanterà camere d’ispirazione art déco, una piscina rooftop coperta e un’ampia offerta culinaria realizzata da chef stellati Michelin.  Approderà a Doha il prossimo novembre The Ned, uno degli hotel e club privati più esclusivi di Londra e New York. Situato all'interno dell'ex edificio del Ministero degli Interni, lungo la Corniche di Doha, The Ned Doha ospiterà 90 camere e 12 suite, sette ristoranti, una palestra, una spa e una piscina all'aperto di 30 metri. Sempre a novembre aprirà i battenti The Chedi Katara Hotel & Resort nel cuore del Katara Cultural Village circondata da sontuosi giardini, è dotata di camere di lusso e 32 ville regali progettate secondo un'elegante miscela di stilemi estetici moghul e ottomani.

West Bay Beach 

Situati in due splendide torri ispirate alla barriera corallina del Qatar, Rosewood Doha e Rosewood Residences Doha apriranno entro la fine dell'anno e saranno composti da un hotel di lusso, appartamenti, spa e un centro fitness all'avanguardia. Fissata per novembre l'apertura del Katara Hills LXR Hotels: 15 ville di lusso nel paradiso verde di Katara Hills ispirate allo stile architettonico scandinavo e realizzate con materiali ecocompatibili.  

Due hotel di lusso si fronteggeranno da due grandi torri, che si combinano a rappresentare le due scimitarre riportate sul sigillo nazionale del Qatar, sono Fairmont Doha e Raffles Doha: il primo si ispira al design dei mega yacht, e nell’altissima hall sarà collocato il lampadario più alto del mondo, mentre il Raffles Doha sarà composto di sole suite e offrirà un fiabesco servizio maggiordomo. Raffinati spazi per la ristorazione e gli eventi saranno accessibili durante la FIFA World Cup Qatar 2022.. Info su  www.visitqatar.qa





venerdì 21 ottobre 2022

Riflettori accesi sul Medioevo a Roma

Al via la grande mostra “ Roma Medievale. Il volto perduto della città”


Un tuffo nella Roma fra VI e XIV secolo per riscoprire il suo ruolo cardine nell’Europa cristiana e medievale per pellegrini, regnanti e imperatori. Questo l’obiettivo della mostra Roma Medievale. Il volto perduto della città, al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 21 ottobre al 5 febbraio 2023, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Ben 160 tra mosaici, affreschi e opere mobili messe a disposizione da 60 prestatori per un’esposizione che si sviluppa in 9 principali nuclei tematici, coprendo un arco temporale che va dal tempo di papa Gregorio Magno all’indizione del primo Giubileo del 1300. In esposizione documenti provenienti in massima parte da luoghi e raccolte romane, proprio allo scopo di “esortare i cittadini a riscoprire le ricchezze della città”, ci ha spiegato Marina Righetti che ha curato il progetto scientifico. “Il visitatore sarà accompagnato tra le pieghe storiche, architettoniche e artistiche della Roma medievale, attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, e alla ricostruzione del contesto ambientale, oggi profondamente modificato, caratterizzato, per esempio, dal serpeggiante corso del Tevere che, con i suoi porti e i suoi ponti, era sfondo e teatro della vita e delle attività urbane” , ha precisato Righetti. “Un viaggio verso Roma che farà calzare al visitatore i panni del pellegrino medievale animato dal desiderio di entrare a contatto con le prime testimonianze del cristianesimo e le reliquie dei martiri”. Uno spazio di rilievo è dedicato al rapporto privilegiato tessuto nel corso dei secoli tra la città e il papato con i più rappresentativi papi dell’epoca: Gregorio Magno, Leone III, Innocenzo III e Bonifacio VIII. Una selezione di opere mette in evidenza l’importanza, la vastità e la ricchezza dei quattro complessi basilicali considerati luoghi più iconici della Roma medievale, sia dal punto di vista religioso, sia politico: il complesso del Laterano, prima basilica cristiana, cattedrale di Roma e sede dei pontefici durante il Medioevo; San Pietro in Vaticano, luogo della tomba di Pietro e meta di pellegrinaggio da tutta l’Europa cristiana; San Paolo fuori le mura, memoria dell’Apostolo delle Genti; Santa Maria Maggiore, custode delle reliquie del Presepe e prima basilica dedicata alla Vergine.

Il grande salone del Museo è dedicato a un’ideale passeggiata nello spazio sacro di una chiesa medievale, nella quale       sono proposti numerosi oggetti mobili, come affreschi e arredi liturgici, ma anche preziosi reliquiari e suppellettili, con lo scopo far compiere un viaggio sulle tracce della liturgia medievale. Uno spazio approfondisce l’aspetto della devozione popolare romana, con un focus dedicato alle icone mariane ancora oggi custodite nelle chiese della città; o il caso emblematico della decorazione in affresco proveniente da Santa Croce in Gerusalemme. A scandire il percorso di mostra due ‘intermezzi’ urbani che, grazie all’ausilio di incisioni e disegni, restituiranno, in parte, il volto medievale perduto della città.Il percorso espositivo vuole anche far riflettere su come si vivesse a Roma nel Medioevo. Una serie di piccoli ma preziosi oggetti, provenienti dalla Crypta Balbi, narra al visitatore storie di vita quotidiana fatta di botteghe, artisti e artigiani. Il percorso si conclude con la sala dedicata all’importanza della comunità ebraica che si installò a Roma  dal II secolo a.C., e con alterne vicende visse continuativamente in città costituendo, soprattutto nel Duecento, un polo culturale di alto livello, anche per i suoi scambi internazionali..

La mostra si avvale del progetto scientifico di Marina Righetti. Curatrici Anna Maria D’Achille e Marina Righetti. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo De Luca Editori D'Arte




 

lunedì 17 ottobre 2022

Dreaming of a magical Christmas

Anteprima Festività Natalizie al Rome Cavalieri  


Rome Cavalieri A Waldorf Astoria Hotel ha presentato in anteprima le novità delle prossime festività natalizie il cui clou sarà la consueta annuale accensione dell’Albero, rigorosamente sostenibile, l’8 dicembre. A fare gli onori di casa il managing director Alessandro Maurizio Cabella. “Dreaming of a magical Christmas è il tema scelto quest’anno”, ha annunciato il Md, precisando che a rendere l’atmosfera ancora più magica saranno anche gli addobbi natalizi dai colori blu, argento e ghiaccio.  Il Team del Rome Cavalieri, capitanato dall’executive chef Fabio Boschero, ha messo a punto alcuni menù con piatti che soddisferanno anche i palati più esigenti. I più golosi si potranno sbizzarrire con i dessert del pastry chef Dario Nuti, dalle forme e gusti più curiosi e dove il panettone la farà da padrone. 




Dal 24 al 6 gennaio il Tieopo Lounge e Terrace promette momenti di puro relax sorseggiando un cocktail come il “Negroni in abito blu”, o il “Tè con Tiepolo” da accompagnare con gli irresistibili dolci del pastry chef Nuti. Per la cena della Vigilia, così come per quella di Natale, si potrà scegliere fra il menù dello chef Heinz Beck, al Ristorante la Pergola, e quello dell’executive chef Boschero al ristorante Uliveto. Magiche atmosfere e golosità, ma anche tanto benessere, attenderanno gli ospiti del Rome Cavalieri che il 24 e 25 dicembre proporrà nella sua Spa Club il Festivity Glow: massaggi e trattamenti natura Bissé per vivere in forma scintillante il Natale. Musica, spettacolo e fuochi d’artificio per il Gran Galà di San Silvestro sono previsti nel ristorante La Pergola per chi sceglierà il menù di Heinz Beck, ma si potrà trascorrere la fine dell’anno anche nel ristorante Uliveto per la Cena di Gala proposta dallo chef Fabio Boschero e il suo team. Un Capodanno con vista, fra spettacolari fuochi d’artificio, champagne e grand buffet attenderà invece gli ospiti nella Terrazza degli Aranci. E la festa continuerà con il buongiorno al nuovo anno al ristorante Uliveto per il brunch con musica dal vivo.




sabato 15 ottobre 2022

IN UNA BOLLA PER RITROVARE IL BENESSERE

Fino al 29 ottobre al Rome Cavalieri  

Ritrovare il benessere in una bolla? È possibile al Rome Cavalieri A Waldorf Astoria. Parola della direttrice tecnica della SPA, Debora Tamburri, che spiega come



L'originale esperienza di bellezza, benessere e relax è assolutamente da provare nell'elegante camera Imperial all’ottavo piano del lussuoso e storico albergo della Capitale dove è stata collocata la Bubble Pure Air di Natura Bissè che consente  trattamenti viso o corpo seguiti da piacevoli momenti di relax all’Imperial Club, lounge privata del Rome Cavalieri con  vista mozzafiato. Nella Bubble Pure Air di Natura Bissè l’aria è filtrata in rigenerazione continua e priva di particelle inquinanti, agenti batteriologici e allergenici. Distesi su un lettino si potrà godere di trattamenti dall'effetto benefico massimizzato dalle condizioni dell’aria in cui si svolgono.
Un percorso che porta al rilassamento totale, grazie all’ossigenazione profonda e che con la maestria delle terapiste e l'efficacia dei prodotti Natura Bissè, garantisce risultati efficaci per la pelleAll’interno della Bubble Pure Air sarà possibile godere di trattamenti come il Diamond Well-Living Experience Massage che ripristina la barriera cutanea rendendo l’epidermide morbida ed elastica e prevede anche un’esperienza sensoriale olfattiva con i Dry-Oil della linea Diamond Well-Living: alla lavanda per effetto antistress, agrumato per effetto energizzante; alle alghe e chia per detossinare, all'eucalipto e menta ideale dopo le sessioni di fitness. E dopo il percorso benessere  una pausa all' Imperial Club lounge, un luogo riservato, che accoglie il visitatore alle diverse ore del giorno con sorprese sempre nuove, prelibatezze di stagione e drink corroboranti, cerimonia del tè pomeridiano, gelati fatti in casa. 
Il tutto con la suggestione del panorama dal punto più alto della Città Eterna. Info romhi.fitness@waldorfastoria.com.

venerdì 29 aprile 2022

Palazzo Venezia: presentato il nuovo progetto di restyling

Apertura al pubblico dei depositi dal 30 aprile



Una bella storia di riscatto di un luogo straordinario, Palazzo Venezia, che per troppo tempo è stato trascurato. È il commento del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, sul nuovo progetto di allestimento del Palazzo, curato dalla direttrice dell’Istituto VIVE, Edith Gabrielli e dall’architetto Michele De Lucchi e presentato con una conferenza stampa. “Durante la mia prima visita al Palazzo Venezia, il primo anno in cui ero ministro, ricordo la moquette per nascondere i fasci littori su gli splendidi pavimenti di marmo. Una parentesi se pur grave della nostra storia non può cancellare questo luogo”, ha raccontato il Ministro. Da qui è partita l'idea della riscoperta del Palazzo, delle sue collezioni straordinarie e diverse cose nel frattempo sono state definite: il collegamento col Vittoriano grazie alla fermata della metropolitana consentirà l’accesso diretto ai due musei del Vittoriano e di Palazzo Venezia; il trasferimento della Biblioteca di archeologia e storia dell’arte nella sede più idonea a palazzo San Felice. Un Progetto, quello del restyling, che godrà di tre milioni e mezzo di finanziamenti ai quali si aggiungeranno due milioni del PNRR. “L’istituzione dei Musei autonomi ha dimostrato, in questi anni, di essere un ottimo strumento che sta contribuendo con successo alla modernizzazione del sistema museale nazionale”, ha aggiunto il Ministro, “e il nuovo allestimento dei saloni monumentali di Palazzo Venezia segue appieno questa direzione”. E gli fa eco la direttrice dell’Istituto Vive, Edith Gabrielli. “A poco più di un anno dalla sua piena operatività, dicembre 2020, l’istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia) inizia a produrre i risultati attesi: dal 1 di aprile 395 mila visitatori hanno affollato l’uno e l’altro sito e aumenteranno sempre di più grazie alle visite guidate e al servizio educativo e ai quattro cicli di conferenze su musica, storia, architettura e storia dell’arte, con illustri curatori, che consentiranno di intercettare diversi tipi di pubblico”. Il progetto prevede il riallestimento dell’intero piano nobile del palazzo compresa l’ala tra Piazza Venezia e via del Plebiscito: dieci stanze che costituiscono il nucleo più antico dell’edificio e la cui costruzione risale alla metà del Quattrocento per volere del cardinale Pietro Barbo divenuto Papa nel 1464. Le sale sono sempre state colme di opere d’arte anche dopo il passaggio del Palazzo allo stato italiano, nel 1916, quando divenne grande museo nazionale. Negli anni Ottanta le sale furono svuotate e utilizzate solo per esposizioni temporanee. Centinaia di oggetti furono confinati nei depositi e da qui l’idea di riallestire il piano nobile.


Le scelte museologiche

“Miriamo a fare di Palazzo Venezia un luogo in grado di ripercorrere la grande tradizione artistica e artigiana del nostro Paese con una particolare enfasi per l'età storica”, ha fatto sapere Edith Gabrielli, “un luogo che racconti la capacità tutta italiana di trarre opere d’arte dalle materie con le tecniche più disparate eppure con unità di intenti; un filo rosso e dunque un percorso fatto di dipinti e sculture ma anche di tessuti, ori e argenti, vetri, avori e così via”. Ed è esattamente qui il senso della presenza di Michele de Lucchi, un maestro del Made in Italy, che ha sempre dimostrato attenzione e interesse per il saper fare italiano e per il rapporto privilegiato con l’oggetto, un architetto capace di tenere insieme tecnologia e artigianato. Il progetto sarà eseguito in tre fasi di cantiere e ciascuna fase corrisponde ad un arco cronologico preciso: dai pezzi più antichi ai più moderni. La prima fase parte dall’età classica e arriva fino alla fine del XV secolo passando attraverso il Medioevo (250 opere) e sarà pronta a cavallo del nuovo anno; la seconda prevede l’allestimento delle opere cinquecentesche e dovremo aspettare la primavera del 2023; la terza e ultima fase comprende gli oggetti dal Seicento fino  ai primi del Ventesimo secolo e si concluderà per la fine del 2023. L’intensa fase di ricerca sulle collezioni come una decina di pezzi dell’età classica custodite nei depositi del Palazzo consentirà di riscoprire, grazie a nuovi percorsi che saranno allestiti, opere come, per esempio la Testa Hertz giunta con il lascito di Henriette Hertz. Esteso sarà anche lo spazio destinato al Medioevo, periodo di cui il palazzo conserva opere al di fuori del comune come la Lunetta della nicchia dei Palli: oggetto in bronzo dorato del 1215 realizzato per San Pietro in Vaticano al tempo di Innocenzo III. La lunetta coronava la nicchia dove venivano collocati i palli dei vescovi, sottili stole che i pontefici consegnano agli arcivescovi in una cerimonia che si ripete dal Sesto secolo. Anche il numero dei pezzi del Quattrocento e rinascimentali è considerevole, fra queste la gotica e preziosa Madonna con bambino di Zanino di Pietro, uno dei pochi pezzi datati e firmati da questo Maestro e anche fra i meglio conservati e il rinascimentale busto di Paolo II eseguito dallo scultore toscano Nino da Fiesole.


Le scelte museografiche

“Un progetto di allestimento che mi ha spinto a ragionare su che cosa sono gli oggetti, su come li distinguiamo dalle cose qualsiasi, su come distinguiamo l’arte da quello che non è arte e da come distinguiamo quello che vale da quello che non vale”, ha spiegato Michele De Lucchi. “E questo è il compito dell’allestimento: lasciare che gli oggetti, le sculture, i quadri raccontino chi sono, da dove vengono, chi li ha realizzati che uso gli è stato dato nel tempo e che uso gli diamo noi oggi. Gli oggetti parlano e questo parlare è una seduzione straordinaria. Voglio mettere in mostra la seduzione di oggetti di matrice e tecnologie diverse, fatti da artigiani e artisti, e mettere insieme competenza e talento. Quel talento che abbiamo in Italia, che per qualche magia abbiamo conservato, e che ancora oggi è operativo e produttivo. Il saper fare con le mani di noi italiani è quanto ci invidiano molti paesi. Il mio compito è combinare questa architettura straordinaria con gli oggetti e la loro seduzione”.



 

sabato 23 aprile 2022

 Al via l’undicesima edizione di FloraCult


Roma, 25 aprile - Complice la bella giornata di sole sono stati numerosi i visitatori alla prima giornata di FloraCult (www.floracult.it), la mostra mercato di florovivaismo amatoriale che si svolgerà fino 25 aprile a Casal del Pino, nel Parco di Veio, promossa e organizzata da Flavia Venturini Fendi, imprenditrice agricola e progettista con la collaborazione di Antonella Fornai, esperta di giardini e dell’architetto Francesco Fornai.  La tre giorni si rivolge non solo agli addetti ai lavori ed esperti del settore ma anche a curiosi e appassionati della natura che oltre ad approfondire la propria conoscenza sul variegato mondo delle piante fra collezioni botaniche, possono apprezzare arredi da giardino, oggetti di design e di arte fra laboratori e installazioni e seguire incontri e presentazioni. La stanza degli animali ospiterà un'esposizione dedicata ad insetti e piccoli roditori selezionati in base alla loro capacità di adattamento: un vero e proprio laboratorio organizzato dall’associazione Myosotis con l’ausilio dello zoologo Bruno Cignini. Microscopi collegati con una videocamera proiettata su un grande schermo, lenti di ingrandimento, scatole entomologiche e altri reperti naturalistici permetteranno ad adulti e bambini di osservare e scoprire da vicino la complessità del mondo vegetale e animale. Tema di questa edizione Memoria e Innovazione: le piante e più in generale il mondo vegetale conservano e proteggono una memoria antica dalla quale nascono tradizioni, cultura, ma anche innovazione. Piante comunemente impiegate ai giorni nostri, usate da civiltà molto più antiche, rappresentano una connessione temporale che crea un legame forte tra presente e passato. L’osservazione e lo studio dei sofisticati meccanismi che regolano la vita vegetale permettono oggi di sviluppare tecnologie innovative e sostenibili applicabili in innumerevoli i settori. Il tema sarà approfondito attraverso presentazioni, incontri, laboratori, installazioni. 


Tra gli incontri con il pubblico: Stefano Mancuso con il team Pnat presenteranno  la versione domestica della “Fabbrica dell’Aria” con il sistema Stomata che utilizza le piante come straordinari filtri per rimuovere gli inquinanti atmosferici. Anche la musica, e quella dell'alternative rock, entra nel grande dibattito sui cambiamenti climatici e a FloraCult Cristiano Godano e Lagash (al secolo Luca Saporiti), chitarrista e bassista dei Marlene Kuntz, racconteranno Karma Clima, un progetto a tappe in tre residenze montane, che diventerà un nuovo album di “elettronica suonata”, nato dal dialogo ravvicinato con i fan e dagli input creativi delle comunità locali, un concept musicale  che ingloba visioni di riqualificazione e recupero della memoria culturale dei territori e affronta il tema globale del degrado ambientale. Antonio Pascale scrittore, autore teatrale e televisivo, nonché agronomo, parlerà di tutto quello che è importante sapere sulla natura umana e sul mondo che abbiamo costruito, utilizzando proprio le piante. Un monologo veloce, simpatico, adatto a famiglie e bambini. Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità Messina, racconterà l’esperienza nel Parco della Bellezza e della Scienza di Roccavaldina (Me) e i primi risultati della ricerca scientifico-tecnologica sulle nuove bioplastiche ottenute, a prezzi competitivi rispetto alla plastica, dalla trasformazione delle trebbie di scarto del birrificio Messina, workers buyout di successo promosso dalla stessa Fondazione. “I parchi della Bellezza e della scienza” sono infrastrutture attraverso le quali la Fondazione ha recuperato, con processi di rigenerazione urbana e territoriale, territori abbandonati e degradati, trasformandoli in parchi tematici incentrati sulla necessità di contrastare le diseguaglianze e i processi di cambiamento climatico.

 

 

 

venerdì 15 aprile 2022

WHAT'S NEW

 Thirdhome approda in Italia e si presenta a Roma all’Olgiata Golf Club


Il Club di scambio di seconde case di lusso con oltre 1.700 destinazioni in 98 paesi in tutto il mondo, amplia il proprio raggio d’azione e punta sul Belpaese. Una scelta che come ci fa sapere il vice presidente Niki Christian Nutsch “si spiega con la crescente domanda di scambio di case luxury in Italia e nelle regioni EMEA, e considerando le pressioni che tutti abbiamo affrontato durante la pandemia, non sorprende che le persone stiano cercando un cambio di scenario, leisure o business”. I membri del club, 13.500 a livello globale, offrono le proprie seconde case per un tempo a loro scelta e possono accedere a quasi 14.000 proprietà di lusso con una spesa di circa 700 dollari alla settimana, risparmiando migliaia di euro rispetto all’affitto. “Abbiamo creato una comunità esclusiva di home-sharing in cui i proprietari di seconde case possono esplorare il mondo e risparmiare mettendo a disposizione le proprie case per un periodo in cui non le abitano”, aggiunge il vice presidente Ivo Haagen che precisa: “Vogliamo creare esperienze incredibili per i nostri soci, puntando sull'eccellenza dei servizi”. Realizzato per permettere a migliaia di proprietari di seconde case di lusso di vivere esperienze uniche a livello globale, la piattaforma di home exchange www.thirdhome.com consente ai membri di accedere a viaggi premium con una soluzione smart. Mettendo a disposizione del Club la propria seconda casa è possibile affittarne una lussuosa per una settimana con una spesa media di circa 700 dollari a soggiorno, invece di 20.000 per un affitto tradizionale. E si potrà scegliere dalle residenze private alle magioni in campagna, dagli yacht di lusso ai resort in tutto il mondo, tra cui i Ritz-Carlton Destination Club e il St. Regis Residents Club. Per diventare membro di Thirdhome Exchange i richiedenti devono essere proprietari di una seconda casa dal valore minimo di mercato di $ 500.000 dollari, ubicata in una location di interesse turistico con interior design di alto profilo. Se la domanda di ammissione è accettata i soci mettono a disposizione del Club la propria seconda casa per un minimo di 2 settimane e ricevono le Thirdhome Keys: i travel credit di Thirdhome per accedere a una gamma di proprietà che possono essere affittate liberamente, con accesso diretto a quasi 14.000 proprietà luxury in tutto il mondo.  Inoltre, se Thirdhome Rentals  permette ai proprietari di mettere a disposizione la propria casa in assoluta tranquillità consentendo ai viaggiatori di prenotare, Thirdhome Adventures consente ai membri del club di accedere a soggiorni pianificati ad hoc in giro per il mondo, da itinerari all’aria aperta a lodge di lusso e altro ancora. 

venerdì 7 gennaio 2022



Museo Barracco riapre dopo 20 anni la domus sotterranea. Visite in modalità Li-Fi

Torna accessibile, dopo vent'anni, la casa romana, di epoca imperiale, a quattro metri dal livello stradale del museo di scultura antica Giovanni Barracco a Roma. Sarà visitabile con una modalità innovativa grazie al progetto sperimentale Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, la cui tecnologia wireless permette di approfondire la conoscenza anche di alcune opere della collezione permanente ai piani superiori del museo. Il sistema interesserà quattordici punti di interesse nel museo, cinque dei quali nella Casa romana. Tramite faretti Led, informazioni e immagini sono trasmesse in modalità wireless a smartphone o tablet e sarà sufficiente scaricare l’apposita App e posizionare i device sotto la luce del trasmettitore Li-Fi per visualizzare i contenuti multimediali. Il progetto presentato dalle aziende To Be Srl, DB Ingegneria dellimmagine Srl e Tecno Electric Srl, sostenuto dallUnione Europea, ha previsto la modalità di fruizione per vedenti e non vedenti (o ipovedenti), grazie all’utilizzo di tracce audio realizzate a partire dai contenuti testuali. La tecnologia si potrà sperimentare al Museo Barracco fino al 20 febbraio 2022. 


La casa romana nei sotterranei del cinquecentesco palazzo Regis, sede del Museo Barracco, venne alla luce nel 1899 durante lo scavo per i lavori di rinforzo strutturale del Palazzo rinascimentale che, dal 1948, ospita il Museo con resti archeologici di epoca romano-imperiale. Una volta varcata la soglia della porta di accesso ai sotterranei si osserva un peristilio che in origine – come di consueto – circondava un’area centrale scoperta. Tale cortile porticato, caratteristico elemento dell’architettura greca e romana, sia pubblica che privata, è conservato per un’ampia porzione dove si ammirano colonne con basi e capitelli, sia intere che frammentarie, la superstite pavimentazione marmorea policroma, fontane, bacini e una mensa ponderaria. Le pareti della domus erano decorate con affreschi a soggetto acquatico e terrestre che negli anni Settanta sono state rimosse e attualmente sono conservate nel Museo. Nel corso dei secoli l’edificio subì modifiche per le quali furono reimpiegati materiali di recupero, asportati da edifici in disuso secondo una prassi diffusa sin da epoca tardo-imperiale. Molti degli elementi così posti in opera risalgono a epoca augustea e giulio-claudia. La maggior parte delle strutture e con esse l’ultima fase di vita documentata, risale invece al IV sec. d. C. Molto discussa è la destinazione d’uso dell’edificio che secondo un’ipotesi potrebbe essere stato una delle sedi delle celebri quattro fazioni di aurighi, che competevano nel Circo, sedi note dalle Fonti antiche con il nome di Stabula quattuor factionum. Certamente vi si deve riconoscere un edificio pubblico. I resti romani presso il Museo Barracco sono di grande importanza archeologica per l’entità di quanto conservato, per la loro ubicazione nel cuore della topografia dell’antico Campo Marzio e dei suoi sontuosi edifici pubblici, oggetto di intensi studi. La domus sarà aperta tutti i giorni (tranne il lunedì) fino al 9 gennaio e, successivamente, fino alla fine di febbraio, solo nei fine settimana dal venerdì alla domenica. Informazioni al numero 060608 (dalle 9.00 alle 19.00) e su www.museobarracco.it, www.museiincomune.roma.it (Tiziana Conte)


martedì 30 novembre 2021

APRE L’ORTO ROMANO

Spazio eventi in una serra urbana temporanea, a due passi dal Cupolone


Si propone come spazio multifunzionale per eventi, installazioni temporanee, incontri, mostre, team building, conferenze stampa e nuovo hub culturale della Capitale.  È L’Orto Romano, all’interno dell’antica tenuta Piccolomini, a due passi da San Pietro: una tensostruttura di 450 metri quadrati che sarà operativa per i prossimi quattro mesi con una capienza di 100 posti a sedere (150 visitatori in piedi) e ristorante con 80 posti ai tavoli.


La moderna e suggestiva serra temporanea, realizzata con la collaborazione dei botanici di Vidiris e il design delle creazioni luminose Slamp è uno spazio moderno, inserito in un contesto storico e naturalistico, in cui le piante non hanno solo uno scopo estetico ma sono purificatori di ambienti, hanno capacità fonoassorbenti e influiscono sul benessere psicologico favorendo la concentrazione. 

E non mancano i comfort e la tecnologia: riscaldamento, wi-fi e ledwall che contribuiscono a rendere immersivi gli incontri. Hub culturale, L’Orto Romano si avvale della collaborazione di enti no profit e della vicina La Fattorietta per laboratori didattici e creativi.

A sin. Laura Pesciarelli, Rosso Evolution /e a destra Alessandra Pierangelini, Linea Congressi

 

 





mercoledì 24 novembre 2021

Grande attesa per la Semana Santa di Valladolid


Evento di interesse turistico internazionale si svolgerà dal 10 al 17 aprile

Il Sindaco di Valladolid, Óscar Puente, ha presentato nella Sala Dalì dell’Istituto Cervantes, a Roma, la Semana Santa che si svolgerà dal 10 al 17 aprile 2022. A fare gli onori di casa il direttore dell’Istituto, Juan Carlos Reche, che ha sottolineato l’importanza delle tradizioni nel contesto culturale territoriale. Le processioni della Settimana di Pasqua sono uniche grazie alle magnifiche sculture lignee, policrome, di grande impatto emotivo, realizzate da importanti artisti del barocco spagnolo. Gli abitanti ne sono estremamente orgogliosi poiché, come ha fatto sapere il Sindaco, “le considerano un tesoro da preservare e condividere con coloro che desiderano visitarci per immergersi in questa atmosfera”.  Non a caso la Semana Santa di Valladolid è stata riconosciuta come evento d’interesse turistico internazionale. Se è vero, infatti, che si celebra in tutta la Spagna con processioni organizzate dalle confraternite, a Valladolid questa peculiarità è ancora più marcata. 

La città si trasforma in un museo a cielo aperto: si possono ammirare le splendide sculture lignee che a bordo dei pasos (carri allegorici) attraversano la città: “Abbiamo la fortuna di avere opere dei grandi autori della scultura lignea barocca, fra i quali Juan de Juni e Gregorio Fernández, in grado di trasmettere la passione di Cristo con un incredibile pathos”. La teatralità barocca trasforma la città in una vera e propria meraviglia dell’arte e questo è particolarmente evidente durante il Venerdì Santo quando le 20 confraternite, nate nel XV e XVI secolo, portano nelle strade i carri allegorici che ricreano la Passione. Le processioni sono caratterizzate da silenzio, sobrietà e raccoglimento. Puente ha parlato di Valladolid definendola “città dinamica, moderna,  sicura, accogliente; al centro della Spagna e ad un’ora di treno da Madrid”. La sua economia si basa principalmente sull'industria automobilistica ed è caratterizzata da un commercio fiorente e da due importanti settori: alberghiero ed enogastronomico. Inoltre, ha un grande patrimonio culturale: qui è morto Cristoforo Colombo, nacque Filippo II e visse Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte.