sabato 15 ottobre 2022

IN UNA BOLLA PER RITROVARE IL BENESSERE

Fino al 29 ottobre al Rome Cavalieri  

Ritrovare il benessere in una bolla? È possibile al Rome Cavalieri A Waldorf Astoria. Parola della direttrice tecnica della SPA, Debora Tamburri, che spiega come



L'originale esperienza di bellezza, benessere e relax è assolutamente da provare nell'elegante camera Imperial all’ottavo piano del lussuoso e storico albergo della Capitale dove è stata collocata la Bubble Pure Air di Natura Bissè che consente  trattamenti viso o corpo seguiti da piacevoli momenti di relax all’Imperial Club, lounge privata del Rome Cavalieri con  vista mozzafiato. Nella Bubble Pure Air di Natura Bissè l’aria è filtrata in rigenerazione continua e priva di particelle inquinanti, agenti batteriologici e allergenici. Distesi su un lettino si potrà godere di trattamenti dall'effetto benefico massimizzato dalle condizioni dell’aria in cui si svolgono.
Un percorso che porta al rilassamento totale, grazie all’ossigenazione profonda e che con la maestria delle terapiste e l'efficacia dei prodotti Natura Bissè, garantisce risultati efficaci per la pelleAll’interno della Bubble Pure Air sarà possibile godere di trattamenti come il Diamond Well-Living Experience Massage che ripristina la barriera cutanea rendendo l’epidermide morbida ed elastica e prevede anche un’esperienza sensoriale olfattiva con i Dry-Oil della linea Diamond Well-Living: alla lavanda per effetto antistress, agrumato per effetto energizzante; alle alghe e chia per detossinare, all'eucalipto e menta ideale dopo le sessioni di fitness. E dopo il percorso benessere  una pausa all' Imperial Club lounge, un luogo riservato, che accoglie il visitatore alle diverse ore del giorno con sorprese sempre nuove, prelibatezze di stagione e drink corroboranti, cerimonia del tè pomeridiano, gelati fatti in casa. 
Il tutto con la suggestione del panorama dal punto più alto della Città Eterna. Info romhi.fitness@waldorfastoria.com.

venerdì 29 aprile 2022

Palazzo Venezia: presentato il nuovo progetto di restyling

Apertura al pubblico dei depositi dal 30 aprile



Una bella storia di riscatto di un luogo straordinario, Palazzo Venezia, che per troppo tempo è stato trascurato. È il commento del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, sul nuovo progetto di allestimento del Palazzo, curato dalla direttrice dell’Istituto VIVE, Edith Gabrielli e dall’architetto Michele De Lucchi e presentato con una conferenza stampa. “Durante la mia prima visita al Palazzo Venezia, il primo anno in cui ero ministro, ricordo la moquette per nascondere i fasci littori su gli splendidi pavimenti di marmo. Una parentesi se pur grave della nostra storia non può cancellare questo luogo”, ha raccontato il Ministro. Da qui è partita l'idea della riscoperta del Palazzo, delle sue collezioni straordinarie e diverse cose nel frattempo sono state definite: il collegamento col Vittoriano grazie alla fermata della metropolitana consentirà l’accesso diretto ai due musei del Vittoriano e di Palazzo Venezia; il trasferimento della Biblioteca di archeologia e storia dell’arte nella sede più idonea a palazzo San Felice. Un Progetto, quello del restyling, che godrà di tre milioni e mezzo di finanziamenti ai quali si aggiungeranno due milioni del PNRR. “L’istituzione dei Musei autonomi ha dimostrato, in questi anni, di essere un ottimo strumento che sta contribuendo con successo alla modernizzazione del sistema museale nazionale”, ha aggiunto il Ministro, “e il nuovo allestimento dei saloni monumentali di Palazzo Venezia segue appieno questa direzione”. E gli fa eco la direttrice dell’Istituto Vive, Edith Gabrielli. “A poco più di un anno dalla sua piena operatività, dicembre 2020, l’istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia) inizia a produrre i risultati attesi: dal 1 di aprile 395 mila visitatori hanno affollato l’uno e l’altro sito e aumenteranno sempre di più grazie alle visite guidate e al servizio educativo e ai quattro cicli di conferenze su musica, storia, architettura e storia dell’arte, con illustri curatori, che consentiranno di intercettare diversi tipi di pubblico”. Il progetto prevede il riallestimento dell’intero piano nobile del palazzo compresa l’ala tra Piazza Venezia e via del Plebiscito: dieci stanze che costituiscono il nucleo più antico dell’edificio e la cui costruzione risale alla metà del Quattrocento per volere del cardinale Pietro Barbo divenuto Papa nel 1464. Le sale sono sempre state colme di opere d’arte anche dopo il passaggio del Palazzo allo stato italiano, nel 1916, quando divenne grande museo nazionale. Negli anni Ottanta le sale furono svuotate e utilizzate solo per esposizioni temporanee. Centinaia di oggetti furono confinati nei depositi e da qui l’idea di riallestire il piano nobile.


Le scelte museologiche

“Miriamo a fare di Palazzo Venezia un luogo in grado di ripercorrere la grande tradizione artistica e artigiana del nostro Paese con una particolare enfasi per l'età storica”, ha fatto sapere Edith Gabrielli, “un luogo che racconti la capacità tutta italiana di trarre opere d’arte dalle materie con le tecniche più disparate eppure con unità di intenti; un filo rosso e dunque un percorso fatto di dipinti e sculture ma anche di tessuti, ori e argenti, vetri, avori e così via”. Ed è esattamente qui il senso della presenza di Michele de Lucchi, un maestro del Made in Italy, che ha sempre dimostrato attenzione e interesse per il saper fare italiano e per il rapporto privilegiato con l’oggetto, un architetto capace di tenere insieme tecnologia e artigianato. Il progetto sarà eseguito in tre fasi di cantiere e ciascuna fase corrisponde ad un arco cronologico preciso: dai pezzi più antichi ai più moderni. La prima fase parte dall’età classica e arriva fino alla fine del XV secolo passando attraverso il Medioevo (250 opere) e sarà pronta a cavallo del nuovo anno; la seconda prevede l’allestimento delle opere cinquecentesche e dovremo aspettare la primavera del 2023; la terza e ultima fase comprende gli oggetti dal Seicento fino  ai primi del Ventesimo secolo e si concluderà per la fine del 2023. L’intensa fase di ricerca sulle collezioni come una decina di pezzi dell’età classica custodite nei depositi del Palazzo consentirà di riscoprire, grazie a nuovi percorsi che saranno allestiti, opere come, per esempio la Testa Hertz giunta con il lascito di Henriette Hertz. Esteso sarà anche lo spazio destinato al Medioevo, periodo di cui il palazzo conserva opere al di fuori del comune come la Lunetta della nicchia dei Palli: oggetto in bronzo dorato del 1215 realizzato per San Pietro in Vaticano al tempo di Innocenzo III. La lunetta coronava la nicchia dove venivano collocati i palli dei vescovi, sottili stole che i pontefici consegnano agli arcivescovi in una cerimonia che si ripete dal Sesto secolo. Anche il numero dei pezzi del Quattrocento e rinascimentali è considerevole, fra queste la gotica e preziosa Madonna con bambino di Zanino di Pietro, uno dei pochi pezzi datati e firmati da questo Maestro e anche fra i meglio conservati e il rinascimentale busto di Paolo II eseguito dallo scultore toscano Nino da Fiesole.


Le scelte museografiche

“Un progetto di allestimento che mi ha spinto a ragionare su che cosa sono gli oggetti, su come li distinguiamo dalle cose qualsiasi, su come distinguiamo l’arte da quello che non è arte e da come distinguiamo quello che vale da quello che non vale”, ha spiegato Michele De Lucchi. “E questo è il compito dell’allestimento: lasciare che gli oggetti, le sculture, i quadri raccontino chi sono, da dove vengono, chi li ha realizzati che uso gli è stato dato nel tempo e che uso gli diamo noi oggi. Gli oggetti parlano e questo parlare è una seduzione straordinaria. Voglio mettere in mostra la seduzione di oggetti di matrice e tecnologie diverse, fatti da artigiani e artisti, e mettere insieme competenza e talento. Quel talento che abbiamo in Italia, che per qualche magia abbiamo conservato, e che ancora oggi è operativo e produttivo. Il saper fare con le mani di noi italiani è quanto ci invidiano molti paesi. Il mio compito è combinare questa architettura straordinaria con gli oggetti e la loro seduzione”.



 

sabato 23 aprile 2022

 Al via l’undicesima edizione di FloraCult


Roma, 25 aprile - Complice la bella giornata di sole sono stati numerosi i visitatori alla prima giornata di FloraCult (www.floracult.it), la mostra mercato di florovivaismo amatoriale che si svolgerà fino 25 aprile a Casal del Pino, nel Parco di Veio, promossa e organizzata da Flavia Venturini Fendi, imprenditrice agricola e progettista con la collaborazione di Antonella Fornai, esperta di giardini e dell’architetto Francesco Fornai.  La tre giorni si rivolge non solo agli addetti ai lavori ed esperti del settore ma anche a curiosi e appassionati della natura che oltre ad approfondire la propria conoscenza sul variegato mondo delle piante fra collezioni botaniche, possono apprezzare arredi da giardino, oggetti di design e di arte fra laboratori e installazioni e seguire incontri e presentazioni. La stanza degli animali ospiterà un'esposizione dedicata ad insetti e piccoli roditori selezionati in base alla loro capacità di adattamento: un vero e proprio laboratorio organizzato dall’associazione Myosotis con l’ausilio dello zoologo Bruno Cignini. Microscopi collegati con una videocamera proiettata su un grande schermo, lenti di ingrandimento, scatole entomologiche e altri reperti naturalistici permetteranno ad adulti e bambini di osservare e scoprire da vicino la complessità del mondo vegetale e animale. Tema di questa edizione Memoria e Innovazione: le piante e più in generale il mondo vegetale conservano e proteggono una memoria antica dalla quale nascono tradizioni, cultura, ma anche innovazione. Piante comunemente impiegate ai giorni nostri, usate da civiltà molto più antiche, rappresentano una connessione temporale che crea un legame forte tra presente e passato. L’osservazione e lo studio dei sofisticati meccanismi che regolano la vita vegetale permettono oggi di sviluppare tecnologie innovative e sostenibili applicabili in innumerevoli i settori. Il tema sarà approfondito attraverso presentazioni, incontri, laboratori, installazioni. 


Tra gli incontri con il pubblico: Stefano Mancuso con il team Pnat presenteranno  la versione domestica della “Fabbrica dell’Aria” con il sistema Stomata che utilizza le piante come straordinari filtri per rimuovere gli inquinanti atmosferici. Anche la musica, e quella dell'alternative rock, entra nel grande dibattito sui cambiamenti climatici e a FloraCult Cristiano Godano e Lagash (al secolo Luca Saporiti), chitarrista e bassista dei Marlene Kuntz, racconteranno Karma Clima, un progetto a tappe in tre residenze montane, che diventerà un nuovo album di “elettronica suonata”, nato dal dialogo ravvicinato con i fan e dagli input creativi delle comunità locali, un concept musicale  che ingloba visioni di riqualificazione e recupero della memoria culturale dei territori e affronta il tema globale del degrado ambientale. Antonio Pascale scrittore, autore teatrale e televisivo, nonché agronomo, parlerà di tutto quello che è importante sapere sulla natura umana e sul mondo che abbiamo costruito, utilizzando proprio le piante. Un monologo veloce, simpatico, adatto a famiglie e bambini. Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità Messina, racconterà l’esperienza nel Parco della Bellezza e della Scienza di Roccavaldina (Me) e i primi risultati della ricerca scientifico-tecnologica sulle nuove bioplastiche ottenute, a prezzi competitivi rispetto alla plastica, dalla trasformazione delle trebbie di scarto del birrificio Messina, workers buyout di successo promosso dalla stessa Fondazione. “I parchi della Bellezza e della scienza” sono infrastrutture attraverso le quali la Fondazione ha recuperato, con processi di rigenerazione urbana e territoriale, territori abbandonati e degradati, trasformandoli in parchi tematici incentrati sulla necessità di contrastare le diseguaglianze e i processi di cambiamento climatico.

 

 

 

venerdì 15 aprile 2022

WHAT'S NEW

 Thirdhome approda in Italia e si presenta a Roma all’Olgiata Golf Club


Il Club di scambio di seconde case di lusso con oltre 1.700 destinazioni in 98 paesi in tutto il mondo, amplia il proprio raggio d’azione e punta sul Belpaese. Una scelta che come ci fa sapere il vice presidente Niki Christian Nutsch “si spiega con la crescente domanda di scambio di case luxury in Italia e nelle regioni EMEA, e considerando le pressioni che tutti abbiamo affrontato durante la pandemia, non sorprende che le persone stiano cercando un cambio di scenario, leisure o business”. I membri del club, 13.500 a livello globale, offrono le proprie seconde case per un tempo a loro scelta e possono accedere a quasi 14.000 proprietà di lusso con una spesa di circa 700 dollari alla settimana, risparmiando migliaia di euro rispetto all’affitto. “Abbiamo creato una comunità esclusiva di home-sharing in cui i proprietari di seconde case possono esplorare il mondo e risparmiare mettendo a disposizione le proprie case per un periodo in cui non le abitano”, aggiunge il vice presidente Ivo Haagen che precisa: “Vogliamo creare esperienze incredibili per i nostri soci, puntando sull'eccellenza dei servizi”. Realizzato per permettere a migliaia di proprietari di seconde case di lusso di vivere esperienze uniche a livello globale, la piattaforma di home exchange www.thirdhome.com consente ai membri di accedere a viaggi premium con una soluzione smart. Mettendo a disposizione del Club la propria seconda casa è possibile affittarne una lussuosa per una settimana con una spesa media di circa 700 dollari a soggiorno, invece di 20.000 per un affitto tradizionale. E si potrà scegliere dalle residenze private alle magioni in campagna, dagli yacht di lusso ai resort in tutto il mondo, tra cui i Ritz-Carlton Destination Club e il St. Regis Residents Club. Per diventare membro di Thirdhome Exchange i richiedenti devono essere proprietari di una seconda casa dal valore minimo di mercato di $ 500.000 dollari, ubicata in una location di interesse turistico con interior design di alto profilo. Se la domanda di ammissione è accettata i soci mettono a disposizione del Club la propria seconda casa per un minimo di 2 settimane e ricevono le Thirdhome Keys: i travel credit di Thirdhome per accedere a una gamma di proprietà che possono essere affittate liberamente, con accesso diretto a quasi 14.000 proprietà luxury in tutto il mondo.  Inoltre, se Thirdhome Rentals  permette ai proprietari di mettere a disposizione la propria casa in assoluta tranquillità consentendo ai viaggiatori di prenotare, Thirdhome Adventures consente ai membri del club di accedere a soggiorni pianificati ad hoc in giro per il mondo, da itinerari all’aria aperta a lodge di lusso e altro ancora. 

venerdì 7 gennaio 2022



Museo Barracco riapre dopo 20 anni la domus sotterranea. Visite in modalità Li-Fi

Torna accessibile, dopo vent'anni, la casa romana, di epoca imperiale, a quattro metri dal livello stradale del museo di scultura antica Giovanni Barracco a Roma. Sarà visitabile con una modalità innovativa grazie al progetto sperimentale Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, la cui tecnologia wireless permette di approfondire la conoscenza anche di alcune opere della collezione permanente ai piani superiori del museo. Il sistema interesserà quattordici punti di interesse nel museo, cinque dei quali nella Casa romana. Tramite faretti Led, informazioni e immagini sono trasmesse in modalità wireless a smartphone o tablet e sarà sufficiente scaricare l’apposita App e posizionare i device sotto la luce del trasmettitore Li-Fi per visualizzare i contenuti multimediali. Il progetto presentato dalle aziende To Be Srl, DB Ingegneria dellimmagine Srl e Tecno Electric Srl, sostenuto dallUnione Europea, ha previsto la modalità di fruizione per vedenti e non vedenti (o ipovedenti), grazie all’utilizzo di tracce audio realizzate a partire dai contenuti testuali. La tecnologia si potrà sperimentare al Museo Barracco fino al 20 febbraio 2022. 


La casa romana nei sotterranei del cinquecentesco palazzo Regis, sede del Museo Barracco, venne alla luce nel 1899 durante lo scavo per i lavori di rinforzo strutturale del Palazzo rinascimentale che, dal 1948, ospita il Museo con resti archeologici di epoca romano-imperiale. Una volta varcata la soglia della porta di accesso ai sotterranei si osserva un peristilio che in origine – come di consueto – circondava un’area centrale scoperta. Tale cortile porticato, caratteristico elemento dell’architettura greca e romana, sia pubblica che privata, è conservato per un’ampia porzione dove si ammirano colonne con basi e capitelli, sia intere che frammentarie, la superstite pavimentazione marmorea policroma, fontane, bacini e una mensa ponderaria. Le pareti della domus erano decorate con affreschi a soggetto acquatico e terrestre che negli anni Settanta sono state rimosse e attualmente sono conservate nel Museo. Nel corso dei secoli l’edificio subì modifiche per le quali furono reimpiegati materiali di recupero, asportati da edifici in disuso secondo una prassi diffusa sin da epoca tardo-imperiale. Molti degli elementi così posti in opera risalgono a epoca augustea e giulio-claudia. La maggior parte delle strutture e con esse l’ultima fase di vita documentata, risale invece al IV sec. d. C. Molto discussa è la destinazione d’uso dell’edificio che secondo un’ipotesi potrebbe essere stato una delle sedi delle celebri quattro fazioni di aurighi, che competevano nel Circo, sedi note dalle Fonti antiche con il nome di Stabula quattuor factionum. Certamente vi si deve riconoscere un edificio pubblico. I resti romani presso il Museo Barracco sono di grande importanza archeologica per l’entità di quanto conservato, per la loro ubicazione nel cuore della topografia dell’antico Campo Marzio e dei suoi sontuosi edifici pubblici, oggetto di intensi studi. La domus sarà aperta tutti i giorni (tranne il lunedì) fino al 9 gennaio e, successivamente, fino alla fine di febbraio, solo nei fine settimana dal venerdì alla domenica. Informazioni al numero 060608 (dalle 9.00 alle 19.00) e su www.museobarracco.it, www.museiincomune.roma.it (Tiziana Conte)


martedì 30 novembre 2021

APRE L’ORTO ROMANO

Spazio eventi in una serra urbana temporanea, a due passi dal Cupolone


Si propone come spazio multifunzionale per eventi, installazioni temporanee, incontri, mostre, team building, conferenze stampa e nuovo hub culturale della Capitale.  È L’Orto Romano, all’interno dell’antica tenuta Piccolomini, a due passi da San Pietro: una tensostruttura di 450 metri quadrati che sarà operativa per i prossimi quattro mesi con una capienza di 100 posti a sedere (150 visitatori in piedi) e ristorante con 80 posti ai tavoli.


La moderna e suggestiva serra temporanea, realizzata con la collaborazione dei botanici di Vidiris e il design delle creazioni luminose Slamp è uno spazio moderno, inserito in un contesto storico e naturalistico, in cui le piante non hanno solo uno scopo estetico ma sono purificatori di ambienti, hanno capacità fonoassorbenti e influiscono sul benessere psicologico favorendo la concentrazione. 

E non mancano i comfort e la tecnologia: riscaldamento, wi-fi e ledwall che contribuiscono a rendere immersivi gli incontri. Hub culturale, L’Orto Romano si avvale della collaborazione di enti no profit e della vicina La Fattorietta per laboratori didattici e creativi.

A sin. Laura Pesciarelli, Rosso Evolution /e a destra Alessandra Pierangelini, Linea Congressi

 

 





mercoledì 24 novembre 2021

Grande attesa per la Semana Santa di Valladolid


Evento di interesse turistico internazionale si svolgerà dal 10 al 17 aprile

Il Sindaco di Valladolid, Óscar Puente, ha presentato nella Sala Dalì dell’Istituto Cervantes, a Roma, la Semana Santa che si svolgerà dal 10 al 17 aprile 2022. A fare gli onori di casa il direttore dell’Istituto, Juan Carlos Reche, che ha sottolineato l’importanza delle tradizioni nel contesto culturale territoriale. Le processioni della Settimana di Pasqua sono uniche grazie alle magnifiche sculture lignee, policrome, di grande impatto emotivo, realizzate da importanti artisti del barocco spagnolo. Gli abitanti ne sono estremamente orgogliosi poiché, come ha fatto sapere il Sindaco, “le considerano un tesoro da preservare e condividere con coloro che desiderano visitarci per immergersi in questa atmosfera”.  Non a caso la Semana Santa di Valladolid è stata riconosciuta come evento d’interesse turistico internazionale. Se è vero, infatti, che si celebra in tutta la Spagna con processioni organizzate dalle confraternite, a Valladolid questa peculiarità è ancora più marcata. 

La città si trasforma in un museo a cielo aperto: si possono ammirare le splendide sculture lignee che a bordo dei pasos (carri allegorici) attraversano la città: “Abbiamo la fortuna di avere opere dei grandi autori della scultura lignea barocca, fra i quali Juan de Juni e Gregorio Fernández, in grado di trasmettere la passione di Cristo con un incredibile pathos”. La teatralità barocca trasforma la città in una vera e propria meraviglia dell’arte e questo è particolarmente evidente durante il Venerdì Santo quando le 20 confraternite, nate nel XV e XVI secolo, portano nelle strade i carri allegorici che ricreano la Passione. Le processioni sono caratterizzate da silenzio, sobrietà e raccoglimento. Puente ha parlato di Valladolid definendola “città dinamica, moderna,  sicura, accogliente; al centro della Spagna e ad un’ora di treno da Madrid”. La sua economia si basa principalmente sull'industria automobilistica ed è caratterizzata da un commercio fiorente e da due importanti settori: alberghiero ed enogastronomico. Inoltre, ha un grande patrimonio culturale: qui è morto Cristoforo Colombo, nacque Filippo II e visse Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte. 

mercoledì 27 ottobre 2021

Al via la grande mostra "Klimt.La Secessione e l'Italia"




Al via oggi al Museo di Roma a Palazzo Braschi la grande mostra “Klimt. La Secessione e l'Italia". L'artista austriaco, protagonista della Secessione viennese, torna in Italia con alcuni dei suoi capolavori provenienti dal Museo Belvedere di Vienna e dalla Klimt Foundation. La mostra, aperta al pubblico fino al 27 marzo 2022, ripercorre la vita e la produzione artistica di Klimt con un focus inedito sulla sua esperienza in Italia. Ben 200 le opere esposte di cui 47 dell'artista. Un focus è dedicato alla celebre opera “Ritratto di Signora”, misteriosamente scomparsa dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e ritrovata nel 2019. La mostra propone  opere iconiche di Klimt come la famosissima Giuditta (1901), Signora in bianco (1917-18), Amiche (Le Sorelle) (1907) e Amalie Zuckerkandl (1917-18). Concessi prestiti eccezionali come La sposa (1917-18), che per la prima volta lascia la Klimt Foundation, e Ritratto di Signora (1916-17).


Klimt. La Secessione e l’Italia è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna. Con l’esposizione "Klimt. La Secessione e l’Italia" l’artista austriaco torna in Italia e proprio a Roma dove 110 anni fa, dopo aver partecipato con una  personale alla Biennale di Venezia del 1910, fu premiato all’Esposizione Internazionale dʼArte del 1911. La mostra ripercorre le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt, ne sottolinea il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e – per la prima volta – indaga sul suo rapporto con l’Italia. 


giovedì 21 ottobre 2021

 

 VENDEMMIA DI ROMA 

Nelle boutique del centro storico si brinda allo shopping

 

 In occasione della Vendemmia di Roma, che vede le boutique del centro, della moda e del lusso, ospitare le più importanti eccellenze vitivinicole, Nicolas Feuillatte, la più giovane delle grandi Maison di Champagne è ospite dell’elegante boutique Malo, brand conosciuto per la  maglieria in cashmere e filati pregiati. Stasera al via l'evento per celebrare l’eccellenza e il savoir faire di questi due marchi nel negozio Malo in via Belsiana 68, angolo via Borgognona, la Maison di Champagne più amata dai francesi offre una degustazione di Réserve Exclusive Brut, il suo prodotto più iconico, che rappresenta perfettamente l’eccellenza e l’eleganza dello stile di Nicolas Feuillatte. Questa cuvée descrive l’intera denominazione Champagne, ogni parte della regione trova spazio per rivelare un risultato glorioso: uno champagne leggero, fresco e vibrante, un aroma fruttato intenso ed espressivo. Il lungo invecchiamento di 36 mesi gli dona una maturità accattivante che perfeziona il suo stile e la sua consistenza. La Réserve Exclusive Brut di Nicolas Feuillatte, in apertura, offre lievi aromi di frutta fresca bianca (mele, pere, pesche) che si fondono con spezie (curry e curcuma) e una spiccata espressione di frutta matura. Pulito, elegante e complesso fin dall’inizio, con un perlage delicato che dona freschezza nel finale, Réserve Exclusive Brut è versatile, in abbinamento ai più diversi sapori. La magia dello champagne Nicolas Feuillatte è un'esperienza sensoriale fonte di emozioni.


mercoledì 29 settembre 2021

Rome Cavalieri gioca d’anticipo sul Natale

 Annunciate le novità autunno/inverno 2021


Si è svolto in piena atmosfera natalizia l’evento organizzato dal Rome Cavalieri a Waldorf Astoria Hotel per annunciare le novità e il ricco programma di eventi autunno/inverno. Ispirato agli Anni Venti, il tema scelto per festeggiare le festività natalizie, Sparkling Gold, esprime il desiderio di ritorno al glamour e alla spensieratezza. E non saranno solo i menù ricercati a sorprendere gli ospiti  in un’atmosfera  resa ancora più suggestiva dall’albero di Natale innovativo ed ecologico. 




Il 25 novembre, Giorno del Ringraziamento, è prevista una ricca cena a buffet al Ristorante Uliveto, dove oltre al classico tacchino ripieno si potrà gustare tra le tante leccornie anche la Zuppa di patate e vongole del New England, gli Gnocchi alla zucca con noci e mandorle, il Patè di fagiano oltre agli squisiti dolci del pastry chef Dario Nuti: la torta di zucca, l’apple pie e il gelato alla zucca. Fra le novità il servizio Take-away che consentirà ai più pigri di gustare i prelibati piatti del Ristorante Uliveto a casa propria, in alcune date e anche per il Thanksgiving Day  Il Sunday Brunch del Rome Cavalieri prosegue il suo programma alternando gli oramai famosi S’Brunch – realizzati in collaborazione con Slow Food Roma, agli appuntamenti tradizionali. 



Ogni domenica l’Executive Chef Fabio Boschero, insieme al Team dell’Uliveto, propone un percorso gourmet che esalta il patrimonio culinario italiano, contaminato da sapori e metodologie internazionali. Da segnare in agenda il 3 Ottobre, S’Brunch Ottobrata Romana, ispirato alle antiche scampagnate nei “prati di Castello” e di Testaccio; il 24 Ottobre S’Brunch “Dai monti e dai boschi” con specialità tipiche che vedono protagonisti assoluti i funghi, il tartufo, e le castagne declinati in ricette gustose; il 7 Novembre il Brunch tradizionale sarà dedicato al World Vegan Day; il 14 Novembre S’Brunch dei Presidi Slow Food, con una varietà di eccellenze gastronomiche provenienti da tutte le regioni italiane; il 5 Dicembre S’Brunch di ispirazione per le festività; il 19 Dicembre: Brunch Welcome Winter. 

Il Menù autunnale del Ristorante Uliveto 


Dal 13 ottobre entrerà in vigore il menù autunnale firmato dall’Executive Chef Fabio Boschero per il Ristorante Uliveto con alcune ricette del passato, rivisitate. Tra la nutrita selezione dei piatti in lista ricordiamo gli Gnocchi di patate viterbesi al Cacio & Pepe; Il Baccala’ al Forno; Le Polpette di vitella alla romana con mortadella al pistacchio e salsa all’Arrabbiata, gli Spaghetti di Grano BIO Khorasan alle vongole veraci. Dal 18 ottobre torna anche il Business Lunch al Ristorante Uliveto, con i nuovi menù invernali, in un format che trasforma un impegno di lavoro in un momento piacevole, gustoso e all’insegna della salute e del comfort. Famoso per la mixology d’eccellenza, il Tiepolo Bar non finisce mai di stupire con nuove sperimentazioni di Angelo Severini e il suo team. Il must per l’autunno è la declinazione della Vodka, con una serie di cocktail dai profumi autunnali, Le novità beauty e wellness del Cavalieri Grand Spa Club. 


Per l’inverno che avanza il Cavalieri Grand Spa Club propone trattamenti per il corpo con il Renewal Body Scrub Loofah Time, e per il viso con il Caviar Lifting And Firming Facial di La Prairie che prevede l’uso delle perle di Caviale e un massaggio viso e contorno occhi. Un trattamento rassodante e liftante per tutti i tipi di pelle, che dona una ricca idratazione ed elementi nutritivi. Un classico della linea La Prairie arricchito dallo  Skin Caviar Nightime Oil, il nuovissimo siero antirughe al Caviale, per continuare la beauty routine a casa e prolungare così i benefici del trattamento. 

Gli estratti naturali per una pelle del corpo levigata e tonica, con il Renewal Body Scrub Loofah Time: un peeling enzimatico a base di estratti di Papaya, Ananas e Echinacea, reso ancora più potente grazie all’uso della Luffa, una spugna vegetale derivata dall’essiccazione dell’omonimo ortaggio appartenente alla famiglia delle zucche. La combinazione di questi elementi essenziali rende la pelle tonica, rassodata e morbida come seta. Il benessere è completato da un massaggio rilassante,. 

E non poteva mancare un trattamento ad hoc per affrontare al meglio le festività: Sparkling Radiance Facial che grazie alle gocce d’oro La Prairie Pure Gold Radiance Concentrate rassoda, illumina e stimola la pelle. Un’esperienza sensoriale di 80 minuti per affrontare al meglio la notte di Capodanno


 

venerdì 25 giugno 2021

Cinema, al via l’Ischia Film Festival



Sabato 26 si alza il sipario del grande evento: serata di grandi contenuti e denunce sociali, con la Campania assoluta protagonista
 

Al via, da sabato 26 giugno, la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival realizzata sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con il contributo della Regione Campania (Direzione delle politiche culturali e del turismo) e della Direzione Generale Cinema del MiC. Proiezioni al chiaro di luna nelle tre location del Castello aragonese e ospiti tra i quali Oliver Stone, Alexander Sokurov e Allan Starski. Una grande festa dello spettacolo che, commenta il patron Michelangelo Messina, è “un importante segnale di ripartenza per un settore profondamente scosso dall’inattività forzata degli ultimi mesi e, in generale, per l’intero Paese che riparte con ottimismo dopo la pandemia”.

Ad aprire il sipario alle 20.30 in Piazza d’Armi, per il grande cinema di approfondimento culturale, il film Quo vadis, aida? della regista bosniaca Jasmila Žbanić che tratteggia il tema di uno dei grandi massacri etnici della complessa contemporaneità. Ma il giorno d’apertura è dedicato anche ad Alessandro D’Alatri che nella cornice della Cattedrale dell’Assunta riceverà il premio Plinius Award per la serie Il commissario Ricciardi, girata in Campania, e introdurrà la proiezione di Oplontis: corto d’autore girato proprio negli scavi di Oplonti (nel cast: l’attrice Fabiana Fazio, nei panni di Poppea; Raffaele Ausiello in quelli di Nerone; Adriano nel ruolo di un dispettoso Amore).

Il regista Rocco Ricciardulli e l’attrice Gaia Bermani Amaral presenteranno, alle 23, il film “L’ultimo paradiso” (con Riccardo Scamarcio), che racconta la lotta di un contadin, nell’Italia degli anni ’50, per ottenere migliori condizioni di lavoro. Anteprima assoluta è Frammenti, regia di Boris Molinaro, che, in concorso nella sezione Scenari campani, narra la vita di tre ischitani (ore 21.40, Cattedrale dell’Assunta). A seguire, altra anteprima assoluta con il docufilm Al lupo cattivo: un viaggio tra immagini di diversi media che, in ricordo del professore Sergio Piro, ricostruisce il percorso che ha portato al riscatto della “lingua dei matti” e alla legge Basaglia. Le registe Chiara Tarfano e Ilaria Luperini. Il progetto è stato realizzato con la partecipazione della Regione Campania, dei Comuni di Napoli, Palma Campania (città di nascita dello psichiatra), Nocera Inferiore e Superiore (dove sono state girate alcune scene), nonché della fondazione CeRPS (Centro Ricerche sulla Psichiatria e le Scienze Umane) con sede a Nocera Inferiore, proprio nell’ex ospedale psichiatrico, di cui cura l’archivio storico.

La programmazione nella terrazza della Casa del Sole, terza location sul Castello, si apre invece con Sic est, che  con la regia di Flavio Ricci  racconta di un gruppo di ragazzi provenienti dai quartieri periferici di Napoli che vorrebbero essere guardati e considerati diversamente dal resto del mondo (in concorso nella sezione Scenari Campani). A seguire Al-sit tratteggia la storia, ambientata in Sudan, di una giovane ragazzina che non può scegliere del proprio futuro perché vittima delle decisioni della sua famiglia. Infine l’anteprima italiana di Hakamada – the longest-held man in deathrow, con la regia di Louis Dai, denuncia i difetti del sistema giudiziario penale giapponese attraverso la storia del condannato a morte Iwao Hakamada.

Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato presso l’infopoint al Piazzale Aragonese ad Ischia Ponte (info e programma completo su www.ischiafilmfestival.it).

martedì 6 ottobre 2020

Vertical Movie Festival 2020: nomination a "Fedora" per i costumi di Marco Coretti

Al via il 10 ottobre, in diretta streaming alle ore 21 sul canale You Tube di Vertical Movie, la terza edizione del festival dedicato alle produzioni cinematografiche e video in formato verticale

Roma, 6 ottobre 2020 - Il corto Fedora, che partecipa al Vertical Movie Festival 2020 (10 ottobre in diretta streaming  alle ore 21 sul canale You Tube di Vertical Movie) nella sezione Vertical Woman, ha ottenuto la nomination per il costume realizzato dallo stilista Marco Coretti. L'abito è divinamente indossato dalla protagonista Paola Quattrini - guidata dall'abile regia di Andrea Marrari -  che veste i panni di Fedora Ducan: attrice che dopo una vita di successi e l'ennesimo oscar si ritrova a riflettere sull'effimero e ad interrogarsi sull'essenza della vita. Un abito che potremmo ben definire un'opera d'arte che riempie la scena grazie all'effetto cristallo dei materiali utilizzati da Coretti, in grado di riflettere la luce. "Sono emozionato per la nomination e per questa esperienza che segna il mio debutto di costumista nel mondo del cinema", commenta Coretti e precisa: "Con questo abito ad effetto cristalli ho voluto esprime l'effimero di cui Fedora Ducan, dopo averne preso coscienza, si sbarazzerà togliendosi la vita".


Il Festival

Ideato e diretto dall'attore Salvatore Marino, Vertical Movie Festival (verticalmovie.it) è un concorso cinematografico totalmente gratuito, di produzioni videografiche in verticale. Il formato video in verticale è il più usato dalle nuove generazioni e non è un caso se oltre il 70% dei filmati caricati in rete sono verticali. Il concorso prevede quattro aree tematiche (Vertical Open, Verrtical Woman, Vertical Song; e Vertical Doc) ognuna on un premio in denaro per il vincitore.

venerdì 25 settembre 2020

A LETTO COL FANTASMA


Un titolo intrigante quello del nuovo libro della giornalista e scrittrice Anna Maria Ghedina, in arte Lady Ghost, che ha scelto Napoli, la sua città, per dare il via al tour di presentazione di questo nuovo e avvincente racconto. “A LETTO COL FANTASMA”, Glemart Editore, ha raccolto nuomerosi consensi dagli ospiti intervenuti per l'occasione a la Libreria di via Ripuaria, accolti da padroni di casa Livia De Maio Pironti e Francesco Gambardella. Dopo l'introduzione della dott.ssa Angela Feluca, il prof. Antonio D’Addio e l’autrice Anna Maria Ghedina hanno illustrato la novità editoriale soffermandosi sulla trama e curiosità che la materia esoterica suscita. Presente anche l’editrice Rossana Trinchillo, che ha creduto e sposato questo progetto fin dall’inizio, con lei Marcello Tenore, amministratore delegato della Glemart; l’attrice e fantasista Lucia Cassini, il cantautore e produttore Luigi Libra, l’editore Angelo Ucciero, il modello e attore Nicola Coletta, il manager Alfonso Somma, i giornalisti Idalba Russo e Franco Capasso. “Il nobile Rudyard vede i fantasmi, chi è la misteriosa Jillyan dai capelli ramati che incontra ad una festa e la sua vita ne è stravolta. Chi è Evalyne, la contessa che ha un amante segreto con il quale consuma i suoi incontri ad alta gradazione erotica in un budoir nascosto dietro una parete occultata nella libreria del suo palazzo maritale? Perché pesa una storia terribile su Le Orphelin, la Torre della Strega?” Lo scoprirete leggendo il nuovo libro di Anna Maria Ghedina disponibile su Feltrinelli online o scrivendo a info@glemart.net