venerdì 25 giugno 2021

Cinema, al via l’Ischia Film Festival



Sabato 26 si alza il sipario del grande evento: serata di grandi contenuti e denunce sociali, con la Campania assoluta protagonista
 

Al via, da sabato 26 giugno, la diciannovesima edizione dell’Ischia Film Festival realizzata sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con il contributo della Regione Campania (Direzione delle politiche culturali e del turismo) e della Direzione Generale Cinema del MiC. Proiezioni al chiaro di luna nelle tre location del Castello aragonese e ospiti tra i quali Oliver Stone, Alexander Sokurov e Allan Starski. Una grande festa dello spettacolo che, commenta il patron Michelangelo Messina, è “un importante segnale di ripartenza per un settore profondamente scosso dall’inattività forzata degli ultimi mesi e, in generale, per l’intero Paese che riparte con ottimismo dopo la pandemia”.

Ad aprire il sipario alle 20.30 in Piazza d’Armi, per il grande cinema di approfondimento culturale, il film Quo vadis, aida? della regista bosniaca Jasmila Žbanić che tratteggia il tema di uno dei grandi massacri etnici della complessa contemporaneità. Ma il giorno d’apertura è dedicato anche ad Alessandro D’Alatri che nella cornice della Cattedrale dell’Assunta riceverà il premio Plinius Award per la serie Il commissario Ricciardi, girata in Campania, e introdurrà la proiezione di Oplontis: corto d’autore girato proprio negli scavi di Oplonti (nel cast: l’attrice Fabiana Fazio, nei panni di Poppea; Raffaele Ausiello in quelli di Nerone; Adriano nel ruolo di un dispettoso Amore).

Il regista Rocco Ricciardulli e l’attrice Gaia Bermani Amaral presenteranno, alle 23, il film “L’ultimo paradiso” (con Riccardo Scamarcio), che racconta la lotta di un contadin, nell’Italia degli anni ’50, per ottenere migliori condizioni di lavoro. Anteprima assoluta è Frammenti, regia di Boris Molinaro, che, in concorso nella sezione Scenari campani, narra la vita di tre ischitani (ore 21.40, Cattedrale dell’Assunta). A seguire, altra anteprima assoluta con il docufilm Al lupo cattivo: un viaggio tra immagini di diversi media che, in ricordo del professore Sergio Piro, ricostruisce il percorso che ha portato al riscatto della “lingua dei matti” e alla legge Basaglia. Le registe Chiara Tarfano e Ilaria Luperini. Il progetto è stato realizzato con la partecipazione della Regione Campania, dei Comuni di Napoli, Palma Campania (città di nascita dello psichiatra), Nocera Inferiore e Superiore (dove sono state girate alcune scene), nonché della fondazione CeRPS (Centro Ricerche sulla Psichiatria e le Scienze Umane) con sede a Nocera Inferiore, proprio nell’ex ospedale psichiatrico, di cui cura l’archivio storico.

La programmazione nella terrazza della Casa del Sole, terza location sul Castello, si apre invece con Sic est, che  con la regia di Flavio Ricci  racconta di un gruppo di ragazzi provenienti dai quartieri periferici di Napoli che vorrebbero essere guardati e considerati diversamente dal resto del mondo (in concorso nella sezione Scenari Campani). A seguire Al-sit tratteggia la storia, ambientata in Sudan, di una giovane ragazzina che non può scegliere del proprio futuro perché vittima delle decisioni della sua famiglia. Infine l’anteprima italiana di Hakamada – the longest-held man in deathrow, con la regia di Louis Dai, denuncia i difetti del sistema giudiziario penale giapponese attraverso la storia del condannato a morte Iwao Hakamada.

Alle proiezioni in presenza si accede acquistando biglietto nominale con posto assegnato presso l’infopoint al Piazzale Aragonese ad Ischia Ponte (info e programma completo su www.ischiafilmfestival.it).

martedì 6 ottobre 2020

Vertical Movie Festival 2020: nomination a "Fedora" per i costumi di Marco Coretti

Al via il 10 ottobre, in diretta streaming alle ore 21 sul canale You Tube di Vertical Movie, la terza edizione del festival dedicato alle produzioni cinematografiche e video in formato verticale

Roma, 6 ottobre 2020 - Il corto Fedora, che partecipa al Vertical Movie Festival 2020 (10 ottobre in diretta streaming  alle ore 21 sul canale You Tube di Vertical Movie) nella sezione Vertical Woman, ha ottenuto la nomination per il costume realizzato dallo stilista Marco Coretti. L'abito è divinamente indossato dalla protagonista Paola Quattrini - guidata dall'abile regia di Andrea Marrari -  che veste i panni di Fedora Ducan: attrice che dopo una vita di successi e l'ennesimo oscar si ritrova a riflettere sull'effimero e ad interrogarsi sull'essenza della vita. Un abito che potremmo ben definire un'opera d'arte che riempie la scena grazie all'effetto cristallo dei materiali utilizzati da Coretti, in grado di riflettere la luce. "Sono emozionato per la nomination e per questa esperienza che segna il mio debutto di costumista nel mondo del cinema", commenta Coretti e precisa: "Con questo abito ad effetto cristalli ho voluto esprime l'effimero di cui Fedora Ducan, dopo averne preso coscienza, si sbarazzerà togliendosi la vita".


Il Festival

Ideato e diretto dall'attore Salvatore Marino, Vertical Movie Festival (verticalmovie.it) è un concorso cinematografico totalmente gratuito, di produzioni videografiche in verticale. Il formato video in verticale è il più usato dalle nuove generazioni e non è un caso se oltre il 70% dei filmati caricati in rete sono verticali. Il concorso prevede quattro aree tematiche (Vertical Open, Verrtical Woman, Vertical Song; e Vertical Doc) ognuna on un premio in denaro per il vincitore.

venerdì 25 settembre 2020

A LETTO COL FANTASMA


Un titolo intrigante quello del nuovo libro della giornalista e scrittrice Anna Maria Ghedina, in arte Lady Ghost, che ha scelto Napoli, la sua città, per dare il via al tour di presentazione di questo nuovo e avvincente racconto. “A LETTO COL FANTASMA”, Glemart Editore, ha raccolto nuomerosi consensi dagli ospiti intervenuti per l'occasione a la Libreria di via Ripuaria, accolti da padroni di casa Livia De Maio Pironti e Francesco Gambardella. Dopo l'introduzione della dott.ssa Angela Feluca, il prof. Antonio D’Addio e l’autrice Anna Maria Ghedina hanno illustrato la novità editoriale soffermandosi sulla trama e curiosità che la materia esoterica suscita. Presente anche l’editrice Rossana Trinchillo, che ha creduto e sposato questo progetto fin dall’inizio, con lei Marcello Tenore, amministratore delegato della Glemart; l’attrice e fantasista Lucia Cassini, il cantautore e produttore Luigi Libra, l’editore Angelo Ucciero, il modello e attore Nicola Coletta, il manager Alfonso Somma, i giornalisti Idalba Russo e Franco Capasso. “Il nobile Rudyard vede i fantasmi, chi è la misteriosa Jillyan dai capelli ramati che incontra ad una festa e la sua vita ne è stravolta. Chi è Evalyne, la contessa che ha un amante segreto con il quale consuma i suoi incontri ad alta gradazione erotica in un budoir nascosto dietro una parete occultata nella libreria del suo palazzo maritale? Perché pesa una storia terribile su Le Orphelin, la Torre della Strega?” Lo scoprirete leggendo il nuovo libro di Anna Maria Ghedina disponibile su Feltrinelli online o scrivendo a info@glemart.net

lunedì 22 giugno 2020



Marco Coretti

Marco Coretti e la moda ai tempi del Coronavirus




"Riusciremo a recuperare una fase creativa più pura e meno soggetta alle leggi dell'industria"


Marco Coretti con Lucia Bosè





Lo stilista Marco Coretti ha debuttato giovanissimo nel mondo dell'alta moda dopo essersi formato a Parigi.  I suoi preziosissimi abiti sono stati indossati anche da regine e principesse. Fra le clienti che più ama ricordare ci sono Rania di Giordania, Donatella Dini, la contessa  Gloria Ciano e dive del cinema come Lucia Bosè e Vanessa Redgrave. Un creativo che ama le sfide, lo stilista romano, sempre aperto al nuovo tanto da accettare dal noto pastificio Maffei, nel 2013, il restyling del packaging che ha poi segnato, grazie ad un design unico ed esclusivo che celebra il meglio del Made in Italy, il nuovo corso voluto da Ignazio Maffei.  A lui, attento e autorevole osservatore della moda, del costume e dell'attualità, non potevamo che porre qualche domanda sulla moda ai tempi del Coronavirus.
Quanto l'esperienza del Coronavirus sta influenzando gli stilisti?
Credo che per il mondo della moda il cambiamento fosse già nell'aria prima del Coronavirus  che sicuramente ha contribuito a dare un colpo di grazia ad un sistema commerciale ormai in cancrena. Forse noi stilisti riusciremo a recuperare una fase creativa più pura e meno soggetta alle leggi dell'industria. Per quello che mi riguarda ho sempre cercato di rappresentare la mia moda attraverso un desiderio di unicità per questo sono sempre stato fedele alla haute couture come espressione più alta del fashion world e meno assoggettata allo scandire del tempo e delle stagioni. Come un'opera d'arte è atemporale un abito che abbia ne spazio, ne tempo .
Cosa cambierà nel nostro modo di vestire?
Cambierà il modo di essere ed il vestire sarà come sempre il riflesso tangibile di questo cambiamento, il risultato di sicuro sarà sorprendente . 
Quale futuro attende la moda italiana? 
Mi auguro che il Made in Italy rimanga sinonimo di eccellenza  ma questo potrà accadere solo se riusciamo a rafforzare tutto ciò che è stile italiano, modo di essere e di vivere. Insomma più che Made in Italy sarà italian lifestyle.
Aver raggiunto il successo ad un'età così giovane  è stato penalizzante?
Avevo 23 anni e c’era una certa incoscienza nell'affrontare un mondo così spietato come quello della moda. Ad un certo punto ho dovuto fermarmi per non esserne travolto . Non c'era più vita privata e quella lavorativa era tutto un gran frullatore ...non è stato facile tenere i nervi saldi . 
Che consiglio daresti ai giovani che intendono lavorare nella moda?
Il consiglio è studiare tutto ciò che ha contribuito a costruire Il fashion world come lo conosciamo oggi anche se non basta conoscere solo la storia della moda ma quella della fotografia e della pubblicità perché sono mondi che hanno reso il “glamour” un pensiero concreto e solido.
Marco Coretti con Vanessa Redgrave
Quali sono le donne famose che secondo te possono essere considerate icone di stile e perché?
Noi italiani abbiamo dato i natali a molte donne icone di stile: Marella Agnelli, Luisa Casati, Lucia Bosè, Elsa Martinelli; Patty Bravo, Mina e,fra le giovanissime, Levante.
Quali sono  le attrici famose che hanno indossato i tuoi abiti e che ricordi ha di loro?
Con le attrici l'impegno è sempre stimolate perché sono personalità decise: sanno sempre cosa vogliono. Tra le tante ricordo Vanessa Redgrave e Paola Quattrini , Samuela Sardo e Clarissa Burt assolutamente divine.
Paola Quattrini con Marco Coretti
A che tipo di donna ti ispiri per le tue creazioni?
Alla donna che vorrei avere o forse a quella che vorrei essere... Chissà.
A cosa stai lavorando?
Sto lavorando sul design in tutte le sue declinazioni, mi stimola contaminarlo con il fashion, proprio come un “virus", giusto per rimanere in tema.




domenica 29 dicembre 2019


DEBUTTA DIWINE FASHION@
        Il Made in Italy che regala emozioni

 

 

Roma, 29 dicembre 2019 - Si svolgeranno in Marocco e in Francia le prossime edizioni  del format DIWINE FASHION@ registrato, ideato e diretto da Valeria Mangani, ceo di Made in Italy Luxury -  presentato a Roma, con il sostegno della regione Lazio, nell'antica dimora Sublime La Villa con vista sul Cupolone.

A darne l'annuncio, nel corso della serata confezionata per la regione Lazio, Valeria Mangani che con un abile regia ha accompagnato gli ospiti in un percorso multisensoriale e immersivo, nei mondi del Fashion, Food, Wine, Music, Beauty. "Così il Made in Italy regala emozioni e crea benessere, anche economico, soprattutto quando si tratta delle nostre eccellenze", commenta Mangani. Ed è proprio questo l'obiettivo del neonato format DIWINE FASHION@ che con la serata-evento ha solleticato i cinque sensi in un percorso emozionale di luci, colori, suoni e tableau vivant di modelle con abiti di Gai Mattiolo e della sartoria teatrale CostumEpoque.

A stimolare il gusto, i piatti e i vini del territorio laziale delle Cantine Coletti Conti (Anagni, Frosinone), Stefanoni (Montefiascone, Viterbo), Casale del Giglio (Agro Pontino, Latina) e Azienda Agricola San Lazzaro (Marta, Viterbo) che custodiscono tante storie sapientemente illustrate, per l'occasione, dall'antropologo del gusto Sergio Grasso. Profumi d'autunno hanno pervaso l'aria di essenza al mosto d’uva fragola di Laboratorio Olfattivo in un'atmosfera resa ancora più suggestiva da contaminazioni musicali dalla vocalist di fama internazionale Cinzia Tedesco che ha cantato, accompagnata da Stefano Sabatini al piano e da Giovanna Famulari al violoncello, arie d'opera verdiane e pucciniane riproposte in chiave Jazz.



La serata evento ha acceso i riflettori sulle eccellenze artigianali del territorio collaudando un format che Valeria Mangani auspica di replicare quanto prima per altre realtà regionali e per l’intero sistema Paese Italia.


"DIWINE FASHION@ intende dimostrare come le eccellenze del Made in Italy, se valorizzate con una adeguata promozione, possano riuscire a mettere in moto una vera e propria economia delle emozioni alla cui crescita potrebbe contribuire in modo determinante il turismo - dichiara Valeria Mangani - Basti pensare al vino, ambasciatore e promotore del turismo nel mondo".




"Il rosso e il giallo sono i colori più usati nei costumi e sui palcoscenici del melodramma - commenta Sergio Grasso - Merito del loro essere messaggeri di emozioni che evocano l'amore, la passione, il sangue, il lusso, il potere e la ricchezza. Sono anche i colori con cui Verdi e Puccini - sublimi compositori ma anche impenitenti e raffinati gourmet - colmavano i loro calici e brindavano alla meritata fortuna delle loro opere. Tuttavia il colore non è l'unico legame tra l'opera lirica e il piacere della tavola, entrambi sublimi manifestazioni di creatività e buongusto. Tra arie da opere in chiave jazz e grandi vini laziali, haute couture e alta cucina, intriganti profumi e "gustose" divagazioni sui due compositori, DIWINE FASHION vuole celebrare le sublimi manifestazioni del "buongusto" italiano con un format originale, dinamico e divertente: un prezioso strumento di promozione all'estero del più raffinato e suadente Made in Italy."

sabato 9 novembre 2019

Capodanno a Roma con 1000 artisti per 24 ore



Grande attesa per la Festa di Roma 2020

Si terrà dalla sera del 31 dicembre alla sera dell’1 gennaio la quarta edizione de La Festa di Roma 2020, la grande manifestazione che prevede l'accesso libero e gratuito promossa per il Capodanno da Roma Capitale con la collaborazione del Tavolo Tecnico per la Produzione Culturale Contemporanea. Skin, famosa leader della band Skunk Anansie,  è la sorpresa di quest'anno che animerà un meraviglioso dj set che farà ballare Roma dal centro del Circo Massimo, con un mix indie rock-house-electro dallo scoccare della mezzanotte alle tre del mattino. Lo ha annunciato  la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando in Campidoglio la Festa di Roma 2020 per Capodanno. Occasione unica per riscoprire la città con  una full immersion di cultura, spettacolo e performance. Tema di questa edizione: la Terra e la relazione fra uomo e natura, con un migliaio di artisti coinvolti. Un viaggio poetico in lungo e in largo nella natura, passando per i diversi ecosistemi e la loro biodiversità. I cinque ambienti terrestri, ricostruiti in forma “immersiva” e hi-tech, coesisteranno e si contamineranno nella vasta area compresa tra piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e piazza Bocca delle Verità. Ogni ambiente sarà animato da performance artistiche, scenari visionari e installazioni a tema  con l’intento di stupire e coinvolgere i partecipanti alla festa. Come ha tenuto a precisare la sindaca, "saranno parte integrante del viaggio anche gli elementi della natura che dialogano con l’architettura della città: il fiume in primo luogo, la grande arteria che accompagna il percorso con gli alberi che lo incorniciano;  i giardini e le macchie di verde che, colorando il cammino ci ricordano che la natura è ovunque fra noi ed è la casa che condividiamo con tutti gli esseri viventi, dentro cui abbiamo il privilegio di vivere e di cui tutti dovremmo prenderci cura”. L'immagine-simbolo della  Festa 2020 cucita sul tema dell'evento la Madre Terra  è dell’illustratrice Chiara Fazi. L'artwork, dipinto a mano e animato digitalmente, racconta in chiave visionaria il tema, attraverso numerosi sipari che celano e svelano mondi: un collage che fonde reale e surreale, natura e sguardo. Regia e coordinamento artistico della Festa di Roma 2020 sono di Fabrizio Arcuri, Claudia Sorace e Francesca Macrì.

La Festa di Roma inizierà il 31 dicembre al Circo Massimo a partire dalle ore 21.00. Ad aprire la serata sarà Ascanio Celestini che intratterrà il pubblico raccontando una favola inedita scritta sul tema della Terra. Con lui ci sarà la musica della Rustica X Band diretta da Pasquale Innarella. Dalle ore 22, la compagnia andalusa Aerial Jockey Strada eseguirà, per la prima volta in Italia, lo spettacolo di danza aerea Sylphes con le coreografie di Eduardo Zúñiga, la regia di Roberto Strada e la felice coproduzione con Musica per Roma. Lo spettacolo, che si sposterà tra terra e cielo tramite l’ausilio di una gru, è dedicato alle Silfidi, figure mitologiche femminili identificate dal noto alchimista Paracelso come spiriti dell'aria e dei boschi e sarà realizzato con la musica del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, diretta da Tonino Battista, che suonerà dal vivo Le Quattro Stagioni di Vivaldi riscritte da Max Richter (The Four Seasons Recomposed, 1966). Violino solista Francesco Peverini. Dopo il countdown per la mezzanotte e lo spettacolo pirotecnico realizzato grazie al contributo di Acea, con musica dal vivo del PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble, partirà il Dj Set della famosa artista inglese SKIN, icona pop rock, leader della band londinese Skunk Anansie e portavoce indiscussa dei diritti umani. Skin, dal centro del Circo Massimo, come in un ideale centro della Terra, proporrà 2 ore di djset con una miscela esplosiva di suoni di derivazione tech/house.  La Festa di Roma proseguirà, come in un flusso continuo, il primo di Gennaio. Già a partire dalla mezzanotte prenderanno vita buona parte delle installazioni e il disegno luci che illuminerà l’area in modo inedito e spettacolare. In piazza Bocca della Verità dei grandi ragni di luce si muoveranno intessendo uno straordinario dialogo con degli omini di luce che cammineranno e si arrampicheranno sull’altezza del Palazzo dello Sviluppo Economico. Le due installazioni, Façade e Spider Circus, saranno realizzate dagli artisti francesi di Groupe Laps anche grazie alla collaborazione di Musica per Roma e Teatro di Roma. La mattina dell’1 gennaio sarà dedicata alla conoscenza del territorio, a cura delle Biblioteche di Roma. Quattro passeggiate artistiche per adulti e bambini - guidate dagli artisti e performer Leonardo Delogu e Valerio Sirna, partiranno contemporaneamente alle ore 11 da quattro biblioteche in quartieri periferici della città, dando vita a  danze, musica e video, per confluire alle ore 15 nell’area centrale della festa. Dalle prime ore del pomeriggio del 1° gennaio la festa si sposterà tra Piazza dell’Emporio, Ponte Fabricio, Giardino degli Aranci e Piazza Bocca delle Verità con interventi artistici di importanti compagnie internazionali e 18 site specific che consentiranno agli spettatori di immergersi in ogni singolo ecosistema e, all’interno di questo, di partecipare attivamente. Saranno molteplici anche gli interventi artistici che prevederanno il diretto coinvolgimento dei cittadini, sia all’interno delle singole performance che mediante specifiche call. Un ruolo importante all’interno della festa sarà, inoltre, quello delle parate che, attraversando più ambienti, avranno il compito di ricordare poeticamente agli spettatori che gli ecosistemi si toccano e si contaminano e che è nella contaminazione dei suoi elementi che la Terra diventa più forte e sprigiona ancora più bellezza.Tutti potranno cantare e ballare durante la grande parata sul Lungotevere proposta Dall’orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna in cui musicisti che incedono ostentando maschere di arieti si esibiranno in un repertorio di canti e di balli popolari dell’Italia centro-meridionale, tra saltarello, pizzica e tarantella.. Il Teatro di Roma porterà per le strade della Festa altre tre parate spettacolari. Due sono a cura della compagnia francese Remue Ménage, ispirate alle creature del cielo e degli abissi. La parata L’envol, nel mondo colorato delle praterie e dei pascoli, sarà un’affascinante processione di uccelli che ci cattureranno con la loro danza aerea e la loro vitalità e ci trascineranno in un’opera pop-rock. La parata Abysses, nel Mondo del mare, darà invece vita a un sorprendente corteo luminoso di meduse, cavallucci marini, stelle e pesci scintillanti, che prenderanno vita grazie ad audaci burattinai. La terza parata, Les tambours de feu, a cura dei baschi Cie Deabru Beltzak, sarà un musicale incedere di fuoco e teste di arieti che mette in comunicazione il Mondo dei deserti con quello colorato dei pascoli e delle praterie.  Ingresso libero per tutti gli appuntamenti. Informazioni su www.lafestadiroma.it

 

 

venerdì 25 ottobre 2019

Il Qatar rende omaggio al made in Italy


Italia ospite d'onore alla XVI  Heya  Arabian Fashion Exhibition di Doha


Malo, Faggioli Atelier, Positivity Couture e Atelier C. hanno dato il via, con la sfilata inaugurale, alla più popolare vetrina della moda in Qatar e presentano le rispettive collezioni nello stand MadeinItalyLuxury dal 25 a 29 ottobre all'Exhibition and Convention Center di Doha. Oltre alla sfilata dei brand italiani è prevista la presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2020.



Al via la sedicesima edizione di Heya Arabian Fashion Exhibition, la più popolare vetrina della moda in Qatar, in calendario dal 25 a 29 ottobre all'Exhibition and Convention Center di Doha, accende i riflettori sull'Italia, ospite d'onore. Grazie a Made in Italy Luxury di Valeria Mangani - che ha lo scopo di introdurre le PMI italiane in alcuni mercati esteri su invito di questi ultimi - il Belpaese si distingue fra i 250 espositori internazionali. Sotto l'alto patrocinio della sceicca Mayassa Al Thani, l'Heya (tradotto in italiano Lei) è una fiera fortemente voluta dall’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, al fine di incentivare l’imprenditoria femminile ed è promossa dal Qatar Business Incubator Center e dal Ministero del Turismo.
Questa è un’edizione speciale che vede protagoniste la moda e la cosmetica italiane” , ci informa l’ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale Salzano (nella foto con Valeria Mangani).“La fiera Heya di Doha si sta affermando come una piattaforma sempre più dinamica e interessante nella regione del Golfo e siamo orgogliosi che in questo contesto siano presenti prestigiosi ed esclusivi brand italiani – Malo, Faggioli Atelier, Positivity Couture e Atelier C. – accolti nella collettiva organizzata da Made in Italy Luxury di Valeria Mangani". Oltre alla sfilata dei brand italiani, è prevista la presentazione di Cosmoprof Worldwide Bologna 2020, organizzata dall’Agenzia ICE con l’obiettivo di favorire nuove sinergie tra Italia e Qatar anche nel settore della cosmetica.

Dopo il successo dell'edizione Autumn / Winter 2018, che ha registrato 11.800 visitatori, quest'anno Heya presenterà un ricco programma di oltre 20 sfilate, seminari e workshop. Al Doha Exhibition and Convention Center si sono dati appuntamento designer e marchi internazionali per proporre accessori e abiti ai buyer e ad un pubblico femminile alla ricerca di quel lusso sinonimo di qualità e originalitàThe 16th edition of Heya will showcase abayas, jalabiyas, and gowns by designers from Qatar, the GCC an. "Il nostro stand italiano, nell'area Platinum della fiera, la più prestigiosa, è sempre affollato", sottolinea Valeria Mangani, ceo di Made in Italy Luxury, "Le donne qatarine amano l'artigianato made in Italy e anche quest'anno possono ammirare capi e accessori unici come, per esempio, le borse di coccodrillo e pitone di Faggioli Atelier, i capi in puro cashmere di Malo, le sete pregiate e i ricami preziosi degli abiti Positivity Couture, oggetti di arredamento e moda di ATELIER C,  partoriti dalle menti creative di Alice Caporali e Marco Contiello".
Una scelta, quella dei quattro brand italiani di partecipare all'esposizione di Doha, dettata da molteplici fattori.
"Vogliamo approfondire la conoscenza del mondo medio orientale, capirne le necessità al fine di sviluppare i prodotti adatti a questo mercato con l'intenzione di allargarci alla totalità di questa aerea", spiega Luigino Belloni,  ceo di Malo. "Il Qatar è uno dei paesi che più sta puntando al fashion ed in particolare al made in Italy. La sceicca Mozah bint Nasser Al Thani (madre dell'emiro) icona di stile a livello mondiale, da anni decanta la moda italiana e qualità della stessa e si adopera per l'imprenditorialità femminile nel suo Paese: tra le iniziative da lei proposte, con sua figlia Mayassa, figura proprio Heya, esibizione in cui al centro di tutto orbita la donna e la moda", ricorda Belloni, precisando che "Doha è sempre più un luogo simbolo di fermento economico e di innovazione, un trampolino di lancio ideale per chi vuole muovere i primi passi nei paesi del Medio Oriente ed aumentarne, di conseguenza, la visibilità". Il fatto a mano è un’arte che richiede tempo e dedizione. Fra i punti di forza del brand Malo c’è l'artigianato: magliaie con esperienza e passione che si dedicano alla realizzazione dei capi. Il cashmere è un prodotto pregiato ma limitato e per questo Malo presta molta attenzione ai produttori e allevatori, nel rispetto dell’uomo e dell’animale. Il 90% della produzione di maglieria è fatta proprio nelle sedi produttive dell’azienda. Malo sta eliminando la plastica dal proprio packaging, cercando soluzioni più adatte all’ambiente. Offre prodotti di cashmere non tinto, per andare incontro alle esigenze più particolari. Faggioli Atelier, nuovo brand nato dall’azienda di famiglia che opera nel settore delle pelli pregiate sin dal 1994, ha deciso di approcciarsi al mondo arabo perché "lo riteniamo un mercato di nicchia, ricettivo all'artigianalità e design italiani che vantano una storia unica e iconica in tutto il mondo", fanno sapere Alessandra e Nathalie Faggioli.

 
Ogni prodotto di Faggioli Atelier è realizzato interamente a mano in Italia, garanzia di unicità. Sono state proprio le sorelle Faggioli, forti dell'esperienza maturata in azienda per 15 anni al fianco del padre, a realizzare la nuova collezione di pelletteria e calzature di lusso. "L'attenzione al dettaglio e alla alta qualità caratterizzano l’intero processo della nostra produzione con un'ulteriore attenzione alle tematiche attuali sulla certificazione delle concerie italiane e sulla tracciabilità dei pellami per assicurare la maggior trasparenza ai clienti".
Positivity COUTURE, il brand nato dall'estro creativo di Angela Pipola, ha scelto Heya per il debutto della sua prima collezione Summer Season 2020 - 30 creazioni prét-à-porter, 4 haute couture, tutto realizzato con fibre naturali. "Oltre che una scelta spirituale la decisione di presentare i capi in Qatar è stata dettata da una valutazione commerciale: il Medio Oriente ama particolarmente la moda made in Italy e al di là delle indiscutibili difficoltà che la condizione femminile qui, porta con sé, dietro quel velo si nascondono spesso personalità determinate e coraggiose", dchiara Salvatore Violetti, responsabile commerciale di Positivity Couture. “Coraggio femminile”, “moda come forma di espressione” e “determinazione”  sono le locuzioni chiave di Positivity Couture, motivo per cui la partecipazione a questo evento è stato fortemente voluto dalla stessa Angela Pipola, prematuramente scomparsa e il cui desiderio è stato vestire una donna “forte, consapevole e decisa” proprio come era  lei. La Couture è un’armonia sofisticata di sete pregiate e ricami preziosi, questi ultimi lavorati rigorosamente da mani esperte per dare vita ad abiti d’intensa meraviglia.
ATELIER C  nel centro storico di Firenze nasce dall'incontro di due diverse personalità: Alice Caporali e Marco Contiello che progettano e creano pezzi unici di arredamento e moda. Atelier C  ha scelto di partecipare ad Heya perché "è il luogo dove si può apprezzare l'eleganza del Made in Italy", spiegano Alice Caporali e Marco Contiello, e perché "il mondo arabo, ed in particolare le donne, sono da sempre appassionate di alto artigianato e di oggetti esclusivi, come lo sono i nostri pezzi risultato di molte ore di lavoro nel vero stile del made in Italy: borse, abiti e oggetti di design sono il risultato di una vasta ricerca sui materiali e attenzione ai dettaglio per esprimere al meglio l'autenticità di ciascuna delle nostre creazioni". Il dettaglio esclusivo che caratterizza ogni singola creazione è la metalleria: "Ogni accessorio è interamente realizzato in bronzo fuso a cera persa, abbinato a smalti e pietre dure, secondo le tradizioni dei nostri artigiani orafi toscani".















giovedì 8 agosto 2019


 “Visit Nepal 2020 – Lifetime experiences”


 “Visit Nepal 2020 – Lifetime experiences” è la nuova campagna  promossa dal Consolato del Nepal e dal Nepal Tourism Board (NTB) e presentata a Roma, all'hotel Ergife, nel corso di una serata evento insieme a numerosi agenti di viaggi e operatori turistici.  A fare gli onori di casa, Paolo Nugari, console onorario del Nepal, esponenti della diplomazia nepalese tra cui il ministro Bhanu Bhakta Dhakal, il sottosegretario del Governo del Nepal Mohan Krishna Sapkota, la presidente dell’Associazione Nazionale Albergatori del Nepal (HAN) Srijana Rana. Nugari, durante il suo intervento,  ha fatto sapere come negli ultimi anni il Paese sia cambiato pur restando fortemente legato alle tradizioni e alla sua cultura: "Il Nepal attrae i turisti con le sue bellezze naturalistiche, artistiche e culturali impareggiabili e si sta impegnando per offrire servizi e infrastrutture sempre più al passo con i tempi e nel rispetto dell'ambiente; con la costruzione di infrastrutture e alberghi anche a cinque stelle, come quelli che apriranno a Kathmandu e a Pokhara il prossimo anno; l’ampliamento degli aeroporti esistenti e la costruzione di un terzo; la riqualificazione dell’aerostazione di Tribhuvan di Kathmandu.
Air India e Qatar Air hanno messo in palio un biglietto aereo gratuito per Kathmandu, estratto a fine serata. Ad intrattenere gli ospiti uno spettacolo culturale folkloristico eseguito dagli artisti della Nepal Artist society.

 Suraj Vaidya, coordinatore della campagna ‘Visit Nepal 2020’, ha presentato ufficialmente il logo e il claim “It is about the value, the feelings and culture that Nepal is all about”, sottolineando l'utilizzo, tra gli altri, di bus londinesi dipinti con il logo, gadget, coinvolgimento dell’industria privata e della popolazione nepalese. Il tutto con l'obiettivo di raggiungere 2 milioni di visitatori all’anno, con un incremento della spesa giornaliera. Nel 2018, gli italiani che si sono recati in Nepal son stati 15.318, pari ad un incremento del 29,4% rispetto al 2017. Anche il primo quadrimestre del 2019 fa registrare un segno positivo: +11% rispetto allo stesso periodo del 2018.

 

martedì 30 luglio 2019

Le Vie del Gusto



Cracovia Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019


Capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia, la Małopolska, Cracovia è la più dinamica fra le realtà gastronomiche. I formaggi DOP (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (l’agnello della regione di montagna, il Podhale, la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioli “Piekny Jas” e molti altri prodotti sono proposti con antiche ricette rivisitate all'insegna della creatività e dell' innovazione.

Cracovia sta vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città, nella Gaullt et Millau quasi il doppio, ben otto sono raccomandati dall’associazione Slow Food. Insomma non è un caso se Cracovia è stata insignita dall'’Accademia Europea della Gastronomia del prestigioso riconoscimento di Capitale Europea della Cultura Gastronomica 2019.
Per festeggiare l'ambito riconoscimento, l'Ente del Turismo Polacco ha organizzato la serata degustazione "Assaggi di Cracovia" nei giardini dell’Ambasciata a Roma. A fare gli onori di casa, insieme all'ambasciatore, Barbara Minczewa direttore dell'Ente. "Da mesi stiamo comunicando l’universo della cucina polacca attraverso la campagna on-line #Polognam che invita alla scoperta di un altro interessante aspetto del nostro Paese: quello della gastronomia che negli utlimi anni ha riscoperto antiche ricette rivisitate da abili chef come Michal Cienki e Wiktor Kowalski di ART, ristorante storico fra i più premiati di Cracovia", ha fatto sapere Barbara Minczewa durante il suo intervento.


Michal Cienki e Wiktor Kowalski, presenti alla serata, hanno interagito con gli ospiti in un cooking show di piatti fra i più conosciuti e apprezzati.
Al loro fianco, Federica Piersimoni @federchicca, influencer che di recente ha visitato Cracovia e conosciuto quell'universo gastronomico, e Giulio Rossi fondatore di ricettedellanonna.net. Durante la serata è stato annunciato anche il vincitore del contest della campagna social #Polognam, promosso dall’Ente Nazionale Polacco per il Turismo e dal sito ricettedellanonna.net. La food blogger Ramona Pizzano, ingegnere trentatreenne di Avellino, appassionata di dolci e fotografia e creatrice del blog Farina Lievito e Fantasia, si è aggiudicata questa sfida legata alla gastronomia. Per vincere un viaggio in Polonia in qualità di food reporter, ha realizzato il chlodnik, una zuppa fredda con barbabietole, cetrioli freschi e ravanelli, che ha condiviso su Instagram con l’hashtag #polognam e la menzione a @polonia.travel.it 
Il Municipio di Cracovia ha, inoltre, deciso di premiare con un riconoscimento speciale fuori concorso i migliori pierogi, i famosissimi ravioli a forma di mezzaluna tipici della città che rappresentano uno dei piatti polacchi più apprezzati al mondo. Il premio, un viaggio a Cracovia nel 2020 come ospite della Municipalità, è stato attribuito al blog 2 amiche in cucina.

 

venerdì 19 luglio 2019

La Turchia conquista i turisti italiani con Summer in Blu


La vacanza in Turchia preferita dagli italiani? La crociera in caicco lungo la costa egea o nel Mediterraneo per godere al meglio i bellissimi paesaggi costieri e i bagni nelle acque più limpide. A svelarlo è  Serra Aytun Roncaglia, direttrice dell’ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Roma, nel corso dell'evento organizzato per presentare le iniziative promozionali rivolte al mercato italiano che "registra una crescita costante e lo scorso anno ha generato un flusso di 284mila arrivi, pari ad un +38% ".


Per chi vuole esplorare il tratto della costa egea, Bodrum è il principale punto di partenza delle crociere in caicco. L’itinerario classico permette di raggiungere il golfo di Gökova, circondato da montagne che si riflettono nel mare, la famosa isola di Sedir, conosciuta anche come l’isola di Cleopatra e l’arcipelago di Seven Islands, 7 isole immerse nella natura. La costa di Antalya, situata ai piedi della catena montuosa del Tauro, offre belle spiagge ed è l’ideale per una vacanza in caicco all’insegna sport acquatici, relax e natura marina. Con partenza da Fethiye o da Kemer, si toccano località storiche come Demre (Myra), antica città della Licia con i resti di un grande teatro romano e la necropoli, Olympos, dal fascino intramontabile e la bella e animata cittadina di Kaş. Imperdibile, nei pressi di Fethiye, la Butterfly Valley incastonata tra due montagne che deve il suo nome alla presenza di più di 60 specie diverse di farfalle. Nella regione dell’Egeo la crociera che si snoda tra Marmaris e Fethiye tocca alcune delle località più belle della provincia di Muğla: il Golfo di Hisarönü, punto d’incontro tra Egeo e Mediterraneo con le sue 52 baie e la sua ricca flora e fauna; la penisola di Datça e l’affascinante scenario dell’antico sito della città di Knidos, che ospita il Tempio di Afrodite; il golfo di Fethiye, un vero e proprio paradiso di natura rigogliosa costituito da isole e piccole baie piene di foreste.
Non tutti sanno però che il caicco è nato a Bodrum, antica Alicarnasso e che la "moda" della crociera blu si deve al ‘Pescatore di Alicarnasso’, lo scrittore Cevat Şakir Kabaağaç che ha decantato le bellezze di Bodrum e che era solito andare in caicco con un gruppo di intellettuali. Il termine Crociera Blu (Mavi Yolculuk in turco) fu coniato da Azra Erhat, scrittrice e traduttrice turca recatasi a Bodrum per navigare assieme allo scrittore Cevat Sakir Kabaagacli. Quest’ultimo fu esiliato a Bodrum nel 1925 e, innamoratosi di questo isolato villaggio di pescatori, insieme ad amici, scrittori e artisti fu tra i primi a navigare a bordo delle barche dei pescatori e raccoglitori di spugne per scoprire la bellezza della costa turchese. Quello che doveva essere per lui un purgatorio, divenne così un paradiso e con i suoi scritti, cominciò ad attrarre viaggiatori provenienti da tutto il mondo, alla ricerca delle vestigia di antiche civiltà. Azra Erhat descrisse questi viaggi nel suo libro guida del 1962 “Mavi Yolculuk” (Crociera Blu), affascinata dalla ricchezza dei ritrovamenti di antiche città e civiltà lungo il Golfo di Gökova: “Se chiedete cosa significhi essere un passeggero blu, è una questione di coscienza. Consapevolezza dà all’uomo un senso di privilegio, di superiorità, ma non separa il passeggero blu dal suo ambiente; al contrario, entusiasma e fa venire voglia di trasmettere questo sentimento anche ad altre persone. (Dal libro di Azra Erhat).
Ma la Turchia non offre solo il mare che vanta ben 463 spiagge con bandiera blu, ma un turismo a 360 gradi che spazia dall'archeologia, la cui offerta si è di recente arricchita con il sito di Gobeklitepe - tra i più recenti ritrovamenti di antichissimi insediamenti umani -  e che si aggiunge ai 18 siti Unesco.  Non mancano poi le combinazioni di pacchetti vacanze esperenziali e all'insegna dello sport e dell'avventura con proposte di bird-watching, free climbing, canoe sui fiumi, escursioni a cavallo, tour in mongolfiera,  spot acquatici, kayak, rafting e lo sci nelle località di Bursa, Uludag e Erzurum. Il tutto potendo contare ed su 13mila strutture ricettive e 165 catene alberghiere con standard internazionali.